“Fai la tua mossa”, la campagna sul conferimento dei RAEE si chiude con successo. Ecco tutti i dati

Oltre 300.000 visualizzazioni social, 12.000 risposte nelle survey, 30 scuole attivate e un toolkit educativo ora disponibile anche online. Ma il lavoro sui rifiuti elettrici ed elettronici è ancora lungo: resta alto il tasso di chi li tiene in casa

Roma, 23 marzo 2026 – Oltre 300.000 visualizzazioni sui social, più di 12.000 risposte in due rilevazioni nazionali e un dato che segna un avanzamento: il 92% degli intervistati dichiara di conoscere oggi il significato dei termini RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) e AEE (Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche).Si chiude con questi numeri Fai la tua mossa, la campagna dedicata al corretto conferimento dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, promossa da Erion WEEE, Junker App, A Sud ed EconomiaCircolare.com.

Accanto al dato positivo sulla conoscenza, però, ce n’è anche uno più strutturale: dall’indagine di fine campagna emerge che il 73% di chi non ha conferito le apparecchiature nell’ultimo anno le conserva ancora in casa, in un cassetto o in cantina.

Riconoscere i RAEE nella vita quotidiana

La campagna, conclusasi lo scorso dicembre, si è articolata in tre fasi. La prima ha lavorato sull’identificazione dei RAEE nella vita reale. Non solo grandi elettrodomestici, ma caricabatterie nello zaino, cuffie dimenticate in valigia dopo le vacanze, piastre per capelli nel ripostiglio del bagno, piccoli dispositivi accumulati nei cassetti. 

La seconda fase ha approfondito il legame tra RAEE, Materie Prime Critiche (MPC) ed economia circolare. Attraverso analogie semplificative come “Quante sedie di plastica si ricavano da un frigo rotto”, la campagna ha evidenziato come dietro un dispositivo dismesso si nascondano risorse strategiche, il cui recupero incide sulle filiere industriali e sulla resilienza economica. I RAEE infatti contengono materiali come oro, argento, rame, litio, terre rare che, se recuperati attraverso processi di riciclo avanzati, possono ridurre la dipendenza dall’estrazione di nuove risorse.

La terza fase ha puntato sull’attivazione, fornendo indicazioni pratiche sulle 5 modalità a disposizione della cittadinanza per disfarsi di apparecchi elettrici ed elettronici rotti, trasformando la consapevolezza in corretto conferimento.

Dai social ai festival, fino alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti

Oltre alla produzione di contenuti digitali, la campagna è approdata in nove appuntamenti pubblici tra festival, eventi cittadini e momenti di confronto istituzionale. Non tutti organizzati direttamente dai promotori, ma ogni occasione è stata utile per portare il tema oltre i confini degli addetti ai lavori.

Tra questi, la partecipazione alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR), iniziativa coordinata a livello europeo che promuove azioni di sensibilizzazione sulla prevenzione e la riduzione dei rifiuti, coinvolgendo enti pubblici, scuole, associazioni e cittadini.

Particolarmente significativo l’evento presso l’I.P.S.I.A. “Europa” dell’I.I.S.S. “Giorgio Ambrosoli” di Roma, che ha coinvolto oltre 400 studenti in attività di riparazione di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche e nel corretto conferimento dei dispositivi non riparabili.

Parallelamente, il toolkit educativo sviluppato dall’area formazione di A Sud — basato su un gioco di carte dedicato ai RAEE — è stato portato in 30 classi tra Lazio, Puglia, Basilicata, Sicilia, Campania, Sardegna e Lombardia. Il materiale è ora scaricabile anche online, ampliando la possibilità di utilizzo oltre i contesti direttamente coinvolti.

Come spiega Alessandro Bernardini, educatore di A Sud: “A dare forza alla campagna c’è anche il lavoro educativo dell’area formazione di A Sud, che ha portato il toolkit nelle scuole come strumento pratico per parlare del conferimento dei RAEE insieme a studentesse e studenti. Attraverso un gioco di carte dedicato ai Rifiuti Elettrici ed Elettronici, il percorso ha coinvolto 30 classi in Lazio, Puglia, Basilicata, Sicilia, Campania, Sardegna e Lombardia. Un’esperienza pensata per imparare facendo, che aiuta a capire come piccoli gesti quotidiani possano fare davvero la differenza”.

I dati: consapevolezza in crescita, ma persistono ostacoli pratici

Le survey promosse da Junker App e rilanciate da EconomiaCircolare.com hanno raccolto oltre 7.000 risposte nella prima fase e circa 5.000 nella seconda. Oltre al 92% che dichiara di conoscere il significato di RAEE e AEE, il 76% afferma di essere abbastanza o molto consapevole dell’impatto ambientale di un conferimento scorretto. Permane tuttavia una scarsa conoscenza delle modalità di conferimento presso i punti vendita: il 60% non conosce il meccanismo dell’ “1 contro 0” e il 36% quello dell’ “1 contro 1”.

“Gli Italiani hanno dimostrato di saper riconoscere bene i RAEE e l’importanza di avviarli a riciclo corretto: un deciso progresso rispetto a pochi anni fa. Ma permane il nodo delle difficoltà di conferimento: soprattutto non è diffusa la conoscenza dell’uno contro uno e uno contro zero e c’è incertezza sui luoghi in cui recarsi. Sono questi gli aspetti su cui insisteremo nella nostra attività informativa quotidiana”, dichiara il direttore marketing e commerciale di Junker app, Gianluca Della Campa.

La trasformazione è culturale, prima ancora che tecnica

I dati suggeriscono che l’ostacolo non sia esclusivamente informativo. La consapevolezza cresce, ma non sempre si traduce in azione. Il piccolo RAEE resta spesso dove è più semplice lasciarlo.

Rafforzare la raccolta di prossimità resta una necessità operativa. Ma emerge con altrettanta chiarezza l’esigenza di una comunicazione sempre più “di prossimità”: capace di entrare nelle case, nei linguaggi digitali, negli eventi cittadini e negli spazi pubblici. Strumenti come Junker App mostrano che l’informazione può accompagnare le scelte quotidiane. Tuttavia, per ridurre quel 73% di accumulo domestico, c’è ancora molto da lavorare, sperimentando modalità e linguaggi comunicativi diversi. La gestione dei RAEE si conferma così una questione culturale, oltre che infrastrutturale.

“Iniziative come Fai la tua mossa − ha detto Giorgio Arienti, Direttore Generale di Erion WEEE − svolgono un ruolo essenziale nel sensibilizzare i cittadini sull’importanza della raccolta differenziata dei RAEE. Ma per aumentare le quantità raccolte è necessario rendere il conferimento dei piccoli RAEE più semplice, accessibile e integrato nella vita di tutti i giorni. Lo confermano chiaramente anche i risultati di una ricerca che abbiamo commissionato a Ipsos Doxa Italia: il 69% dei cittadini chiede punti di raccolta in luoghi facilmente raggiungibili, come uffici pubblici, scuole e piazze. La comodità e la prossimità sono leve decisive per aumentare la raccolta e ridurre sia l’accumulo nelle nostre case dei piccoli rifiuti elettrici ed elettronici sia il loro conferimento nella spazzatura indifferenziata”.

“Anche se la raccolta dei RAEE − conclude Arienti − non rientra tra i compiti di Erion WEEE (poiché la legge prevede che siano gli Enti Locali e i negozianti a doversene occupare), noi continueremo a proporre soluzioni che rendano semplice la raccolta differenziata dei RAEE, avvicinandola ai luoghi che frequentiamo ogni giorno”.

Ambiente Magazine

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