STINTINO: dove cielo, terra, vento e mare raccontano storie e cullano sogni senza età

“Siamo le ginestre d’oro giallo che spiovono sui sentieri rocciosi come grandi lampade accese. Siamo il regno del lentisco… la natura selvaggia, il silenzio, del vento e dell’immensità del mare”. Grazia Deledda

Stintino è un luogo da sogno con tratti di costa frastagliata che si alterna in buona armonia a calette di ciottoli levigati e sabbia finissima. Le torri presenti, ad un passo dalle acque cristalline, vedono i falchi pellegrini appollaiarsi sulle antiche pietre per poi prendere il volo. La torre della Pelosa, considerata tra le principali fortificazioni costiere della Sardegna, ha un diametro di base di 16 metri e un’altezza di 10 metri. Il nome della torre, come pure quello dell’omonima, famosissima spiaggia probabilmente deriva dal toponimo dell’area contraddistinta da una notevole presenza di paglia marina. Il pinnacolo anticamente fungeva da punto di osservazione sullo stretto dell’Asinara, in correlazione alle torri dell’isola Piana e di Capo Falcone. Inizialmente Stintino era un piccolo borgo marinaro composto da poche anime. Divenuto in seguito comune, a partire dal 1988, dopo aver ampliato l’abitato che oggi sorge su una striscia di terra tra due insenature, quella di porto vecchio e quella di porto nuovo. A visitare il paese si resta incantati dalle case caratteristiche, dalle stradine, dal profumo di menta e di basilico che si ricorrono a tratti. E poi c’è il mare, il mare tra i più belli del mondo. Nei porti sono ormeggiati i caratteristici gozzi in legno a vela latina, dei quali proprio quest’anno sono state festeggiate le quaranta candeline. Dal 1983, infatti Stintino dà vita ad una famosa regata che vede arrivare in loco appassionati italiani e stranieri.

Il museo della Tonnara. La storia del paese è legata a quella della pesca locale e della lavorazione del tonno, da qui il museo della Tonnara (MUT) che rappresenta una parte peculiare dei trascorsi di tanti abitanti. Nel percorso di visita adulti e bambini possono scoprire attraverso un interessante viaggio multimediale, la storia Stintino e dell’isola dell’Asinara con immagini d’epoca ricche di suggestioni. L’esposizione comprende gli attrezzi che erano in uso nella tonnara, ma anche documenti inediti come vecchi diari che rendono unica l’esperienza di visita. Dell’allestimento fanno parte anche diverse opere di artisti sardi che hanno dipinto la vita della tonnara, da Stanis Dessy ad Ausonio Tanda, da Nani Tedeschi ad Angelo Maggi. Ad interessarsi della promozione del museo, su incarico del Comune di Stintino, è il Centro studi sulla civiltà del mare per la valorizzazione del golfo e del parco dell’Asinara, associazione attiva a Stintino dal 1997.

Sempre sulle tavole il pescato del giorno. La pesca, come si può facilmente immaginare, è alla base della tradizione culinaria locale con il polpo in agliata e quello alla stintinese che rappresentano due vere delizie, per non parlare poi della zuppa di aragosta con le patate e dei frutti di mare. La bottarga di tonno è uno dei piatti divenuti una vera e propria eccellenza.

I numeri del turismo estivo ed invernale. Il paese in estate è popolato da moltissimi turisti. La capacità ricettiva tra case e alberghi ospita circa 40.000 persone, ma in realtà il numero di presenza è indeterminabile considerata la presenza di una miriade di visitatori giornalieri. Un dato per tutti: l’8 agosto 2022 in entrata nel territorio di Stintino sono transitati 28.000 veicoli, oltre a quelli già presenti. “Durante l’inverno – dice il sindaco Rita Limbania Vallebella – Stintino non ha presenze significative, ma nella nostra programmazione stiamo creando soluzioni proattive per superare il divario che esiste tra i quattro mesi estivi e i restanti mesi dell’anno. A questo riguardo è prevista la realizzazione di sentieri archeo-naturalistici per visitare il nostro straordinario patrimonio ambientale, storico ed archeologico che sicuramente favoriranno il turismo ‘’invernale’’. Per quanto riguarda la programmazione di eventi, stiamo lavorando per riproporre nella settimana di Natale, accanto all’ormai famoso presepe a grandezza naturale, la rassegna ‘Naddali a l’Isthintini’ che già lo scorso anno ha riscontrato enorme successo e tante altre iniziative per promuovere il turismo lento in bassa stagione”.

La salvaguardia ambientale e costiera. I progei per contrastare l’erosione costiera riguardano le iniziative di tutela del litorale anche vietando i parcheggi selvag- gi sulle zone pre-dunali e che contemplano il numero chiuso per l’accesso alle spiagge. A tale riguardo il sin- daco soolinea l’importanza della sensibilizzazione di turisti e visitatori al rispeo delle regole per non porta- re via dalle spiagge souvenir proibiti come sabbia, sassi e conchiglie, una caiva pratica ancora molto difficile da divellere, soprauo in Sardegna. Una piaga che con il passare del tempo provoca gravissimi danni ambien- tali, aumentando tra gli altri rischi quello di erosione

Ambiente Magazine

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