Possagno, Antonio Canova, lascia l’intramontabile tengo della bellezza nella sua città natale

Il paese in provincia di Treviso in cui nacque Antonio Canova, è contornato dai monti che dipingono un ambiente incantevole e ricco di spunti storici legati al tema della Grande Guerra sulle terre del Grappa

Arrivandovi in una giornata di inizio dicembre troviamo una coltre di nubi e poi d’improvviso il sole, non caldo ma repentino, lucente, una vera sorpresa. L’autunno cede il passo all’inverno e con questa intensa luminosità Possagno sembra voler schiudere il suo migliore sorriso pronto, accattivante, spontaneo in questa come in ogni stagione dell’anno. Monumentale ed elegante posto in posizione panoramica il tempio del Canova invita ad essere visitato per un tuffo nella storia, per accarezzare con lo sguardo i gessi e le bozze dell’attività artistica del grande scultore neoclassico che qui mosse i primi passi. Tutto intorno un paesaggio dal verde cangiante che talvolta sfuma verso tonalità più chiare facendosi etereo. Alla sinistra del tempio c’è una strada asfaltata che sale nel bosco dove, percorso un breve tratto, si trovano le prime indicazioni per una delle tante possibili escursioni: sentiero 195 Castel Cesil. Occorre andare avanti ancora un po’ e si arriva fino al Monte Palon. Il cammino è interessante sia dal punto di vista naturalistico che storico poiché percorrendo la cresta sommitale si attraversano i luoghi in cui durante la Prima guerra mondiale, gli austriaci cercarono di arrivare in pianura. In tutti i periodi dell’anno escursionisti, sportivi, curiosi solcano questi pendii e sempre trovano risposta ad ogni appassionata domanda.

Nelle zone collinari e pedemontane intorno a Possagno vi sono anche numerose aziende agricole, nonché fattorie di apicoltori che producono miele di altissima qualità tra cui quello di acacia dal colore chiaro e dal sapore delicato, quello di castagno dal colore ambrato e dal sapore intenso e il millefiori che, di volta in volta, assume profumo e gustosità differenti. Tante inoltre le produzioni agricole che sanno garantire un viaggio nei sapori della tradizione e tra i prodotti eccellenti vanno ricordati l’olio, il prosecco, nonché alcuni tipici formaggi.

Ambiente e cultura

Tempo addietro il lascito canoviano aveva compiti sociali e assistenziali, mentre oggi la Fondazione Canova svolge prevalentemente attività culturali per conservare la memoria e la conoscenza dell’arte tramite mostre, convegni, guide, eventi e pubblicazioni. La gypsotheca di Antonio Canova è un’esposizione permanente senza barriere architettoniche, fisiche e culturali per consentire a tutti di conoscere i capolavori del grande artista di Possagno, intendendo il museo come luogo di cultura volto alla valorizzazione del patrimonio artistico, ma anche come luogo dal grande ruolo sociale. E proprio in questa chiave di lettura sta per partire un progetto rivolto all’effettiva inclusione di tutte le persone attraverso un fondo di raccolta che avvierà corsi di formazione per operatori dedicati a guidare nelle visite ipovedenti e ciechi ma anche persone sorde grazie all’ausilio di esperti nella lingua dei segni.

Gipsoteca ala Ottocentesca

Antonio Canova con le sue sculture ha rappresentato l’ideale di una bellezza eterna, fondata sui principi di armonia, misura ed equilibrio, affermandosi come massimo esponente del Neoclassicismo italiano. Considerato il nuovo Fidia, erede della perfezione della scultura greca, ha anche saputo interpretare le istanze di un’epoca inquieta, a cavallo tra due secoli, dominata dall’Impero napoleonico. La sua ricerca ricca di richiami al passato si è al tempo stesso aperta al futuro, lasciando in eredità un ideale estetico che continua a vivere senza subire le angherie del tempo .

Semper praemisit

Rinomato per la qualità dell’argilla Possagno è da lungo tempo un importante centro interessato alla produzione del laterizio. A fine anni Novanta le più importanti fornaci del paese decisero di confluire in un’unica società dando così luogo alle industrie cotto Possagno Spa, oggi ai vertici del settore a livello nazionale. Un’azienda che porta con sé il bagaglio esperienziale delle più antiche tradizioni e che impronta oggi la sua innovazione in termini di ricerca della qualità e di implementazione delle nuove tecnologie.

Le spumiglie di Possagno

In questo paese del trevigiano, passato e presente guardano al futuro proiettandosi con capacità verso nuove sfide. Qui creatività e laboriosità finiscono per fare rima con bontà, quantomeno la bontà di sapori che come le famose meringhe morbide e leggere ricordano l’armonia delle sculture canoviane e conosciute anch’esse in ogni dove richiamano estimatori per un delizioso, imperdibile assaggio.

Ambiente Magazine

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