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L’ITALIA
DEI COMUNI
martin pescatore dal lungo becco e dai colori sgargianti, o agli spezzatini che a Pomponesco, vuoi per le ricette della
nonché gli aironi cenerini. tradizione tramandate nel tempo, hanno quel certo non so
che è difficile trovare altrove. La mostarda è profumatissima
Le golene. Il paesaggio attrae in ogni stagione dell’anno of- come del resto le ottime pere. Tra i vini troneggia il Lambru-
frendo uno scenario naturale disegnato da pioppi, salici, quer- sco mantovano che è di un bel colore rosso rubino, intenso
ce e da campi coltivati che evidenziano la ricchezza produttiva e spumoso. Olfattivamente ricorda le bacche del sottobosco
di questa splendida terra. Così a seconda dei periodi si posso- invitando, tacito ma deciso, ad approfondire la conoscenza
no vedere intere aree di frumento, mais, soia, alberi da frutto del territorio. Riguardo alla vasta gamma di dolci, infine, non
che inondano l’aria di un profumo del tutto particolare. può certo mancare l’assaggio del pan de mej (pane di miglio)
semplice quanto delicato, un dessert da proporre a qualsiasi
Specialità enogastronomiche. Nella piazza del borgo come ora del giorno, gradito ai grandi e ai piccini.◆
pure nelle immediate vicinanze vi sono una miriade di risto-
ranti, botteghe osterie ed enoteche tipiche che propongono
prodotti e ricette di grande bontà accompagnate da giovialità
e simpatia. Deliziosi i risotti e la pasta ripiena di carni servita
asciutta o in brodo, impareggiabili i tortelli di zucca, nonchè
quelli di ricotta ed erbette. Il luadel è un pane tipico che si ac-
compagna perfettamente ai salumi locali, ai formaggi morbidi
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