Il MedFilm Festival sbarca a New York, dal 16 al 18 aprile il cinema del Mediterraneo all’Istituto Italiano di Cultura

Il MedFilm Festival, unico festival italiano dedicato alle cinematografie del Mediterraneo, sbarca a New York per una tre giorni ricca di film e ospiti. Realizzata in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di New York, questa prima edizione porta nel cuore degli Stati Uniti uno spazio vivo di visione e incontro, un’ampia panoramica del meglio di autori affermati e nuovi talenti del cinema mediterraneo, capaci di sorprendere con linguaggi forti e innovativi. MedFilm Festival a New York è il primo dei tre spin-off internazionali del festival romano che da 32 anni promuove in Italia il cinema euro-mediterraneo contemporaneo. Prossime tappe del 2026: Tunisia e Marocco.

La rassegna statunitense, diretta da Ginella Vocca e organizzata in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di New York, con il supporto del Consolato Generale d’Italia a New York, propone 9 titoli da Italia, Turchia, Algeria, Libano, Tunisia e Francia, coprodotti tra gli altri con Grecia, Croazia, Spagna, Qatar, Germania e Olanda. La selezione, curata da Alessandro Zoppo, è un “best of” che attraversa il tempo e rimane vitale, restituendo uno sguardo plurale e contemporaneo sul Mediterraneo, la sua ricchezza culturale e le molteplici relazioni con l’Europa. Tra i titoli proposti un’anteprima assoluta per gli Stati Uniti: The Last Queen (La dernière reine), kolossal algerino della coppia Adila Bendimerad e Damien Ounouri.

Partner dell’evento sono Atomic Production e M Social Hotel New York Times Square.

Il Direttore dell’IIC di New York, Claudio Pagliara, dichiara: “È con grande piacere che l’Istituto Italiano di Cultura di New York accoglie il MedFilm Festival, che dopo oltre trent’anni di successi a Roma approda in una città naturalmente vocata all’incontro tra culture“. Ginella Vocca, direttrice artistica e fondatrice del MedFilm, aggiunge: “Parlare in questi giorni difficili di Mediterraneo è quanto mai urgente, la cultura prevede in ogni condizione spazi di ascolto, confronto e dialogo, aprendo così alla speranza, in attesa che le relazioni tra i Paesi dell’area possano presto ripartire”.

Apre questa prima edizione il thriller turco Burning Days di Emin Alper, quarto lungometraggio del regista di Beyond the HillFrenzy e A Tale of Three Sisters, fresco di vittoria dell’Orso d’argento alla Berlinale con Salvation. Vincitore del Premio Speciale della Giuria al MedFilm 2022, Burning Days è la parabola di un giovane ed ingenuo magistrato di provincia che si ritrova invischiato in un conflitto politico durante la sua prima indagine per omicidio: un dramma innovativo e sorprendente che sfocia nel giallo fino ad un finale simbolico e inaspettato.

La rassegna prosegue con il documentario autobiografico I diari di mio padre, brillante e pluripremiato esordio nel lungometraggio di Ado Hasanović ospite del festival a New York. Un’opera che ripercorre la storia personale del regista italo-bosniaco, intrecciando i filmati d’archivio e i video del padre Bekir, videoamatore che dal 1993 ha filmato la vita di ogni giorno a Srebrenica. A poco più di trent’anni dal genocidio, un racconto toccante e catartico su una delle pagine più oscure della storia recente dell’Europa. Il film, vincitore del Premio per la Miglior Co-produzione Euro-mediterranea al MedFilm 2024, è accompagnato dal regista Ado Hasanović che dialogherà con il pubblico a fine proiezione.

Evento di chiusura di questa prima edizione un’anteprima assoluta per gli Stati Uniti: The Last Queen (La dernière reine) di Adila Bendimerad e Damien Ounouri. Per il loro primo lungometraggio, selezionato in Concorso al MedFilm 2022, l’affascinante attrice, sceneggiatrice e produttrice e il talentuoso regista, fanno immergere il pubblico nell’Algeria del XVI secolo, un Paese la cui storia pre-coloniale è ancora poco raccontata. Simbolo di quell’epoca è la regina Zaphira, donna forte e coraggiosa che si oppone sia alla tirannia spagnola che al dominio del pirata Aroudj Barbarossa. Tra storia e leggenda, un fantasy epico, femminista e militante che non si risparmia su effetti speciali, coreografie e costumi sontuosi.

La prima edizione di MedFilm Festival a New York presenta anche una selezione di 6 cortometraggi realizzati da talenti provenienti da tutto il Mediterraneo. Dall’Italia arrivano i lavori di alcuni autori tra i più interessanti del nostro cinema contemporaneo: Restare di Fabio Bobbio, Le prime volte di Giulia Cosentino e Perla Sardella e Case cadute di Gianluca Abbate. I titoli internazionali offrono invece uno sguardo inedito su argomenti cruciali, linguaggi emergenti e le più interessanti sperimentazioni del cinema mediterraneo: il francese The Voice of Others (La Voix des autres) di Fatima Kaci, vincitore del Premio Methexis come miglior cortometraggio al MedFilm 2023; il libanese Warsha di Dania Bdeir, tema quanto mai attuale sui destini di Beirut e di chi la abita. vincitore come miglior cortometraggio nel 2022; il tunisino On the Edge (Bord à bord) di Sahar El Echi, selezionato in Concorso al MedFilm 2025.

L’identità visiva della rassegna è stata realizzata da Gianluca Abbate.

MedFilm Festival a New York è organizzato dall’Associazione Methexis in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di New York, con il supporto del Consolato Generale d’Italia a New York. Partner: Atomic Production, M Social Hotel New York Times Square.

Ambiente Magazine

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