Intervista di Luciana Francesca Rebonato, direttore editoriale di AMBIENTE Comunità Sostenibili
Dalla riduzione dell’inquinamento acustico alla decarbonizzazione degli impianti, l’intervista ad Alessandro Boursier, General Manager di Stopson Italiana, approfondisce come l’innovazione tecnologica stia trasformando il ruolo delle soluzioni acustiche nei settori dell’energia, delle rinnovabili e dell’idrogeno. Un percorso che unisce efficienza energetica, tutela del territorio e qualità della vita.
Nel percorso verso una transizione ecologica concreta, anche il rumore diventa una variabile ambientale strategica. Nell’intervista ad Alessandro Boursier, General Manager di Stopson Italiana, emerge come tecnologie acustiche avanzate, digitalizzazione e nuovi modelli progettuali stiano contribuendo a rendere le infrastrutture energetiche più efficienti, integrate e accettabili per i territori.

Stopson Italiana è un punto di riferimento storico nella riduzione dell’impatto acustico degli impianti industriali e infrastrutturali. In un contesto di transizione ecologica e decarbonizzazione, come si sta evolvendo la vostra tecnologia per rispondere alle nuove esigenze di sostenibilità ambientale e di efficientamento energetico?
Negli ultimi anni il tema della sostenibilità ha completamente ridefinito i parametri di progettazione e realizzazione dei nostri sistemi. Stopson Italiana sta orientando la propria ricerca verso soluzioni acustiche ad alta efficienza energetica e basso impatto ambientale, che permettono di coniugare la riduzione del rumore con il miglioramento delle prestazioni complessive degli impianti. L’obiettivo è intervenire non solo sulla mitigazione acustica, ma anche sul contenimento delle perdite di carico e sull’ottimizzazione dei flussi termici e fluidodinamici. Questo si traduce in impianti più silenziosi, più efficienti e meno energivori, perfettamente coerenti con i principi della transizione ecologica.
Negli ultimi anni avete ampliato il vostro portafoglio di soluzioni acustiche per settori strategici come l’energia rinnovabile e l’idrogeno. Può raccontarci alcuni dei progetti più recenti che rappresentano questa nuova direzione e che tipo di benefici ambientali e sociali state osservando?
Abbiamo ampliato le nostre soluzioni acustiche a progetti nei settori dell’energia rinnovabile e dell’idrogeno. Di recente abbiamo fornito sistemi di insonorizzazione per impianti di cogenerazione e trigenerazione ad alta efficienza che contribuiscono alla decarbonizzazione. In un nuovo impianto trigenerativo nel Nord Italia, abbiamo fornito cabine acustiche su misura per motori e apparecchiature, permettendo la riduzione delle emissioni di CO₂, nel rispetto di severi limiti acustici. Un altro esempio è l’installazione nel 2024 di barriere antirumore presso una centrale di teleriscaldamento a Milano: due barriere su misura, una aperta e una chiusa con lamelle fonoassorbenti, hanno migliorato sensibilmente il comfort acustico del quartiere. Questi interventi riducono inquinamento acustico ed emissioni, migliorando anche la qualità della vita e il consenso verso le infrastrutture sostenibili. Stiamo inoltre contribuendo a progetti pilota nel settore idrogeno, fornendo silenziatori e sistemi fonoisolanti per compressori e unità di stoccaggio, garantendo che queste nuove infrastrutture siano silenziose e ben integrate nel territorio.

Oggi la sostenibilità non riguarda solo il prodotto finale, ma anche i processi che lo generano. Quali azioni avete intrapreso – o intendete avviare – per rendere più sostenibile la vostra filiera produttiva, dalla scelta dei materiali alla gestione dei rifiuti e dei consumi energetici?
Il nostro approccio alla sostenibilità è sistemico: riguarda l’intera filiera, dai materiali alla logistica. Lavoriamo per ridurre al minimo gli scarti di produzione e privilegiare acciai e leghe riciclabili, provenienti da fornitori certificati. Inoltre, grazie alle nostre controllate Stopson Produzione e Stopson Türkiye, collaboriamo con partner produttivi che rispettano rigorosi standard qualitativi e ambientali, garantendo che ogni fase, dalla fabbricazione dei componenti all’assemblaggio finale, sia conforme a criteri di eco-sostenibilità. Parallelamente, stiamo investendo nella digitalizzazione dei processi, nella gestione documentale web-based e in sistemi ERP integrati che consentono un controllo puntuale dei consumi e una riduzione degli sprechi energetici.
L’innovazione tecnologica è sempre più centrale per affrontare le sfide ambientali. Su quali fronti di ricerca e sviluppo si sta concentrando Stopson Italiana? E come tecnologie quali la digitalizzazione, l’intelligenza artificiale o il monitoraggio acustico intelligente possono cambiare il modo di gestire il rumore industriale?
L’innovazione tecnologica è davvero fondamentale per noi per affrontare le sfide ambientali legate al rumore. Il nostro reparto R&D è concentrato su diversi fronti. Da un lato, stiamo sviluppando nuove soluzioni acustiche dedicate ai settori della transizione energetica, dall’altro lato, miglioriamo continuamente i nostri prodotti tradizionali (silenziatori, barriere, cabine) in termini di prestazioni acustiche, peso e facilità di installazione, supportati da simulazioni CAD 3D, acustiche e CFD per ottimizzare le nostre soluzioni prima di realizzarle fisicamente, il che ci permette di prevedere con grande precisione il comportamento acustico e l’impatto sull’efficienza degli impianti. Il nostro reparto tecnico è inoltre costantemente impegnato nello sviluppo di sistemi di monitoraggio acustico intelligente e di soluzioni digital twin applicate al controllo del rumore. L’obiettivo è passare da una logica reattiva a una preventiva, integrando sensori, algoritmi predittivi e piattaforme di analisi in grado di anticipare le criticità acustiche. In prospettiva, l’intelligenza artificiale ci permetterà di gestire in modo dinamico le emissioni sonore degli impianti industriali, ottimizzando in tempo reale le prestazioni e riducendo al minimo l’impatto sull’ambiente circostante.

La collaborazione tra aziende, enti pubblici e mondo della ricerca è fondamentale per costruire territori più vivibili e sostenibili. State portando avanti partnership o progetti condivisi con università, istituti di ricerca o amministrazioni locali per sviluppare soluzioni innovative di mitigazione acustica o tutela ambientale?
Sì, la collaborazione con i poli universitari è un pilastro del nostro approccio all’innovazione e alla sostenibilità. Da diversi anni Stopson Italiana mantiene rapporti attivi con il mondo accademico e della ricerca tramite programmi di tirocinio per formare ed inserire giovani ingegneri su progetti che uniscono competenze ingegneristiche, materiali avanzati e nuove tecnologie di assorbimento acustico. Partecipiamo inoltre a progetti condivisi e comitati tecnici con enti pubblici. Durante interventi sul campo interagiamo con amministrazioni locali e agenzie ambientali per progettare soluzioni integrate nel contesto territoriale. Inoltre, siamo attivi in reti e associazioni di settore come ANIMA e gruppi di lavoro sulla sostenibilità, con cui condividiamo best practice e sviluppi normativi. Inoltre, supportiamo amministrazioni locali nella definizione di piani di risanamento acustico e valutazioni ambientali per impianti industriali e infrastrutturali complessi. Crediamo fortemente che l’innovazione nasca dal dialogo: mettere insieme competenze pubbliche e private è la chiave per creare soluzioni efficaci e condivise per la tutela del territorio.

Guardando al futuro, quali mercati o aree geografiche rappresentano per voi nuove opportunità di crescita sostenibile? Ci sono settori emergenti – come l’eolico offshore, le hydrogen valley o le smart city – su cui state puntando in modo particolare?
Guardiamo con interesse crescente ai mercati legati alla transizione energetica, in particolare eolico offshore, idrogeno e smart infrastructures. Questi settori richiedono competenze acustiche sempre più integrate con la sostenibilità e la sicurezza. L’eolico offshore è un mercato in forte espansione a livello globale e anche in Italia stanno nascendo i primi progetti. In questo ambito la nostra esperienza è determinante sia in fase di costruzione sia in fase operativa, dove la riduzione del rumore prodotto da turbine e sottostazioni offshore è fondamentale per tutelare gli operatori e la fauna marina. Un altro focus strategico sono gli hub per l’idrogeno verde. Ci stiamo preparando a supportare questi progetti con soluzioni acustiche specializzate: silenziatori per gli sfiati di elettrolizzatori e compressori di idrogeno, cabine fonoisolanti per le unità di generazione e stoccaggio e barriere antirumore a protezione delle comunità vicine. In sostanza, trasferiamo l’esperienza maturata in decenni di Oil & Gas al nuovo settore dell’idrogeno, garantendo gli stessi standard di sicurezza e silenziosità in applicazioni altamente innovative. Anche le smart city rappresentano una direttrice di sviluppo fondamentale. Lavoriamo già su progetti che coinvolgono centrali di cogenerazione per il teleriscaldamento, grandi impianti HVAC e data center urbani, fornendo barriere fonoassorbenti dal design personalizzabile, integrabili nel contesto cittadino, e cabine silenziate per generatori e macchinari.
Da un punto di vista geografico, abbiamo già intrapreso un percorso di internazionalizzazione: ad esempio, nel 2023 abbiamo costituito Stopson Türkiye come joint venture produttiva e commerciale per rafforzare la presenza del gruppo nell’area eurasiatica. Questa scelta strategica ci consente di essere più competitivi nei mercati emergenti del Medio Oriente e del Nord Africa, dove sono in corso numerosi investimenti nelle infrastrutture energetiche (dalle nuove centrali a gas ai progetti nel solare e nell’eolico). Allo stesso tempo, continuiamo a guardare all’Europa, in particolare all’Europa orientale e ai paesi in cui le normative sul rumore stanno diventando più stringenti, e al Nord America: grazie alla recente certificazione ASME U-Stamp ottenuta per i nostri silenziatori, possiamo ora offrire le nostre soluzioni anche negli Stati Uniti, un mercato in cui la domanda di tecnologie pulite ed efficienti (incluse le infrastrutture per LNG, idrogeno e rinnovabili) è in forte crescita. Il nostro obiettivo è continuare a essere un partner globale di riferimento, capace di unire tradizione ingegneristica italiana e innovazione sostenibile.
STOPSON ITALIANA, INGEGNERIA DEL SILENZIO SOSTENIBILE
Stopson Italiana è un’azienda italiana leader nelle soluzioni per la riduzione del rumore industriale e infrastrutturale, attiva dal 1965. Progetta e realizza silenziatori, barriere e sistemi acustici per i settori energia, oil & gas, rinnovabili e idrogeno, unendo ingegneria, innovazione e sostenibilità. Con sedi e partner internazionali, è riconosciuta come partner globale per il comfort acustico e l’efficienza ambientale.



