In occasione del summit “The Ocean Race 2026”, Antonio Rancati ha incontrato Marco Bucci, presidente della Regione Liguria, al quale ha posto alcune domande sull’importanza dello sport per l’ambiente e sul connubio tra benessere, salute e tutela della natura

La Regione Liguria ha intrapreso un percorso deciso verso un modello di sviluppo sostenibile, con obiettivi ambiziosi. Questo include progetti dedicati alla tutela dell’ambiente, alla mobilità green e a un turismo più responsabile. La Regione sta investendo in iniziative che riducono l’impatto ambientale e promuovono uno stile di viaggio più lento e rispettoso.
La Liguria sta anche migliorando la qualità della vita di residenti e visitatori, valorizzando paesaggi, borghi e risorse naturali in modo consapevole. Uno dei pilastri di questa trasformazione è la mobilità sostenibile, con servizi di trasporto pubblico a basso impatto ambientale e una maggiore diffusione di mezzi elettrici. Inoltre, la Regione sta investendo nella valorizzazione delle sue aree naturali, come parchi, riserve e sentieri, integrandoli in progetti di turismo sostenibile. Il turismo green è ora una delle priorità strategiche della Liguria. Per ulteriori dettagli, è stato attivato un sistema informativo regionale ambientale (SIRAL) che include banche dati e applicazioni per la gestione e la fruizione delle risorse ambientali.
Presidente Marco Bucci, grazie a questo contesto sportivo nel mondo della vela, sono nate diverse iniziative tra le varie edizioni della competizione The Ocean Race Europe, con tappa proprio a Genova. Quali sono i suoi impegni e propositi per tutta la Regione Liguria?
“Siamo partiti da un evento sportivo di livello europeo per affrontare le tematiche ambientali, non solo della sostenibilità, ma soprattutto per sviluppare la salvaguardia del mare. Proteggere il mare è fondamentale, perché costituisce oltre il 70% del nostro pianeta e connette tutte le terre. Storicamente, non solo qui a Genova, dove sono stato Sindaco, ma anche in tutta la Liguria, abbiamo avuto la capacità di utilizzare le vie del mare per fare commercio in tutto il mondo. Per noi è sempre stata una componente fondamentale per lo sviluppo dei rapporti umani, sociali e commerciali dei porti principali della regione”.

La salvaguardia del mare non è solo un vantaggio economico per le località portuali della Liguria, ma ha ricadute positive su tutte le comunità. Qual è il suo pensiero?
“Oggi il mare è importante non solo per l’economia, ma anche per lo sport e per una maggiore consapevolezza tra gli studenti, favorendo un reale rapporto di amore e rispetto con l’ambiente marino. Chi lavora o compete nel mare crea cittadini responsabili: pensiamo solo a chi gareggia e allo stesso tempo salvaguarda l’ambiente in cui opera. Il mare non è solo un vantaggio economico, ma è fondamentale per gli equilibri della Terra e del clima. Sono molto contento di queste attività e incontri con i giovani, perché permettono di trasmettere questi concetti e di vedere che vengono recepiti positivamente, a differenza delle generazioni passate. Solo così il mondo può andare avanti nella giusta direzione”.

Anche oggi la nutrita presenza di studenti dimostra che le nuove generazioni sono più predisposte a recepire questi temi. Qual è il suo consiglio per chi promuove volontariamente concetti blue e green nelle scuole e nella società civile?
“Ci tengo a ringraziare tutti gli ambasciatori di buone pratiche di Genova e della Liguria, che in questi anni hanno diffuso educazione ambientale e salvaguardia degli ecosistemi marini. È molto importante che questi volontari mettano in luce le nostre città, il nostro mare e il nostro clima, affinché i giovani recepiscano messaggi fondamentali per il loro futuro. L’importanza di vivere tutti insieme in un mondo più pulito è un fattore di civiltà. Grazie a tutti loro e allo sforzo che compiono: non mollate mai. Anche se il messaggio non viene recepito subito, rimane e torna nel tempo, diventando la base per un vivere civile e per il benessere del nostro futuro”.


