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Italia green
di Patrizia Maglioni
Gradara: dalle torri
merlate al mare
passando per
incontaminati sentieri
Gradara è un comune italiano di 4900 abitanti della Provincia di
Pesaro e Urbino, nelle Marche, situato poco distante dal mare e
con un piacevole paesaggio collinare che le fa da sfondo. Una pista
ciclabile collega Gradara a Gabicce mettendo in contatto tra loro
due splendidi territori, il mare e la spiaggia con il castello
ome in una fiaba il castello di Gradara ben e Paolo coltivarono segretamente il loro amore, ma mentre
rappresenta il borgo che lo accoglie e tutta la si trovavano proprio all’interno di una delle torri del castello
sua storia. Intorno ulivi e viti ricamano il pa- di Gradara, tenendo tra le mani il libro che narrava le gesta
esaggio ricordando la bellezza e la bontà di di Lancillotto, cedettero al proprio sentimento scambiandosi
C questa terra al confi ne tra Marche ed Emilia un tenero bacio. In quello stesso istante furono però scoper-
Romagna. Sullo sfondo di una natura lussureggiante, la ti da Gianciotto e uccisi dai fendenti della sua spada. Dante
struttura salda della rocca è compresa nel perimetro delle Alighieri pone i due innamorati nel V girone dell’inferno
mura malatestiane erette nel XIV secolo. Come è noto, il della Divina Commedia, quello dei lussuriosi, provando tut-
maniero ha fatto da sfondo alla contrastata storia d’amore di tavia pena nell’ascoltare, dalle parole di Francesca, la tragica
Paolo e Francesca che, tra realtà e leggenda, narra di un amo- storia della loro passione.
re pervicace e incondizionato. A farlo sbocciare fu, curiosa- Una vicenda avvincente che da sempre ha appassionato gli
mente, la lettura delle gesta di altri due innamorati proibiti e animi più romantici tanto da sollecitare, tra il 1921 e il
sfortunati: Lancillotto e Ginevra, la cui vicenda è uno dei to- 1923, un decisivo intervento di recupero del castello che,
pos più celebri e ricordati della letteratura romanza. Le due al tempo, stava andando in rovina. L’interno della rocca fu
storie del resto si sovrappongono, in un incrocio fascinosa- restaurato e arredato. Ad ispirazione dei nuovi elementi fu-
mente quanto tragicamente - metaletterario. Ma andiamo rono prese le scenografie della tragedia di Gabriele D’An-
per gradi: ai tempi in cui Malatesta da Verrucchio signore nunzio “Francesca da Rimini”, rappresentata a Roma all’i-
di Rimini e Guido il Vecchio signore di Ravenna decisero, nizio dello scorso secolo.
per ragioni politiche, che Francesca (figlia di quest’ultimo) e
Gianciotto (erede del primo) si sarebbero dovuti sposare, la A grandi passi nella storia. In un’affascinante retro-
ragazza s’innamorò invece di Paolo, ovvero il fratello di quel- spettiva, un’iscrizione posta sulla facciata del maniero in
lo che, ahimè, divenne effettivamente suo marito. Francesca prossimità del ponte levatoio, ricorda che il frontespizio fu
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