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Italia green
di Patrizia Maglioni
Città della Pieve:
tra Umbria e Toscana
un borgo tutto da
scoprire immerso in
un paesaggio da sogno
Migliorare la qualità della vita dei cittadini e diffondere la cultura dello ‘star bene’
all’interno del contesto urbano è una priorità dell’Amministrazione di Città della Pieve.
Un territorio perfetto per praticare sport, soprattutto outdoor, grazie
ad una natura morbida, generosa e incontaminata
ittà della Pieve è un comune della provincia di che normalmente segnano il nostro tempo, le nostre gior-
Perugia che dal capoluogo dista 80 chilometri nate. Qui il respiro è anche quello dell’anima.
e una decina dal confine con la Toscana. Un Nella toponomastica del borgo troviamo, tra gli altri, vicolo
borgo immerso nelle colline che gioca con i Baciadonne (probabilmente il più stretto d’Italia) chiamato
C colori intensi di cui è dipinto. Esso è infatti, così per la sua contenuta larghezza - tra i 50 e i 70 centimetri
messo in risalto dal rosso dei mattoni delle case (oltre il - che impedisce il passaggio contemporaneo di due persone
70% delle costruzioni qui conservano i mattoni a vista), affiancate l’una all’altra, a meno che queste non si stringano
incastonato nell’intensità verde della rigogliosa natura che sino a sfiorarsi, baciandosi o abbracciandosi tra loro.
presto sfuma però in una luminescenza “turchina”, come La centralissima chiesa di Santa Maria dei Bianchi, risale
arrivò a definirla in una sua opera lo storico dell’arte Ce- al XIV secolo con l’annesso ospedale. A seguito di vicissitu-
sare Brandi al quale, proprio per questa commistione di dini nel XVIII secolo fu poi edificata un’elegante struttura
colori, ricordava tanto una pittura del Trecento. che ancora oggi al suo interno ci mostra affreschi e tele di
La struttura medievale del nucleo urbano di Città della Giovanni Miselli, nonché il dipinto che si trova in sagrestia
Pieve è rimasta pressoché intatta nel corso dei secoli e, raffigurante la presentazione di Maria al Tempio, a firma di
passeggiando per le suggestive stradine che si snodano a Antonio Circignani. Annesso alla chiesa vi è anche l’orato-
salire e a scendere, il visitatore avverte la netta piacevolis- rio, presso cui è conservata una delle opere più significative
sima sensazione di trovarsi ben distante dai ritmi frenetici del Rinascimento umbro: l’Adorazione dei Magi, di Pietro
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