Mercoledì 20 maggio al CastOro Teatro di Rimini a sostegno di Fondazione Cetacea
Il Mediterraneo come culla di biodiversità, luogo di incontro tra culture, ma anche teatro di conflitti, sfruttamento e fragilità ambientali. Da questa riflessione nasce Lettere al Mediterraneo, performance artistica ideata e diretta da Giorgia Urbinati, in scena mercoledì 20 maggio al CastOro Teatro di Rimini (via del Castoro 7, zona Grottarossa), con doppio appuntamento alle ore 19.45 e alle 21.30.
L’evento, realizzato in collaborazione con Fondazione Cetacea, vuole essere un ponte tra arte e attivismo ambientale e sociale. Attraverso musica, danza, parole e canto, lo spettacolo accompagna il pubblico in un percorso sensoriale e poetico che indaga gli effetti dell’Antropocene sui sistemi naturali e umani del nostro mare.
“Ci siamo chieste quali siano le conseguenze dei nostri comportamenti e come reagiscano questi sistemi in un panorama ormai profondamente segnato dall’azione umana – spiegano gli organizzatori –. Il Mediterraneo viene troppo spesso considerato soltanto luogo di scambio commerciale, discarica o barriera da non oltrepassare. Vogliamo invece tornare a celebrarlo come casa comune, spazio di biodiversità, culture migranti e correnti artistiche.”
Sul palco saliranno danzatori, musicisti e attori emergenti del centro Nikoniko di Rimini, impegnati in una rappresentazione che affronta temi come l’inquinamento, lo sfruttamento delle risorse marine e i conflitti che attraversano il Mediterraneo. Un invito a riflettere sul rapporto tra uomo e natura, ricordando che gli ecosistemi di cui facciamo parte non ci appartengono, ma ci ospitano.
Lettere al Mediterraneo è anche un progetto benefico a sostegno di Fondazione Cetacea, realtà che dal 1988 opera per la tutela, la ricerca e la conservazione dell’ambiente marino e dei suoi abitanti.
L’ingresso è a offerta libera.
Prenotazione obbligatoria al numero 342 5046302
Fonte Fondazione Cetacea ETS – 18 maggio 2026




