Jeremy Rifkin ai Planet Aqua Days 2026 a Roma: ripensare il futuro delle città a partire dall’acqua

Nell’immagine di copertina il prof. Jeremy Rifkin con Gaetano Manfredi, presidente ANCI, Roberto Gualtieri, sindaco di Roma, e Stefano Pisani, sindaco di Polica, insieme a Riccardo Luna, giornalista la Repubblica.

Martedì 3 marzo, presso l’Aula Giulio Cesare in Campidoglio, si terrà  il convegno “Roma Capitale – Pianeta Acqua”, promosso dalla presidente dell’Assemblea Capitolina, Svetlana Celli, alla presenza dell’economista, sociologo e ambientalista Jeremy Rifkin, autore del libro ‘Pianeta Acqua’. Nel pomeriggio, è prevista una seduta tematica dell’Assemblea capitolina.

Il 4 marzo Jeremy Rifkin terrà una lezione dibattito con gli studenti, nell’aula magna della Facoltà di Architettura  dell’Università “La Sapienza” a Valle Giulia insieme al prof. Livio de Santoli.
Inoltre giovedì mattina 5 marzo, presso l’Auditorium Parco della Musica, sono in programma i “Blue Awards 2026” organizzati dall’associazione ANTER e dal centro studi CETRI-TIRES, che premieranno le migliori idee per proteggere l’acqua e l’idrosfera planetaria suggerite dagli studenti romani sulla base di una versione a fumetti di Planet Aqua realizzata dall’artista Sara Roversi. Modera il nostro presidente Cav. Antonio Rancati, fondatore e presidente Octopolis Foundation, Coordinatore generale del centro studi europeo Cetri-Tires, componente del Comitato scientifico Marevivo ETS, già Segretario generale Plastic Free Onlus 2020-2024, Co-fondatore ANTER nel 2009 e attuale responsabile Relazioni istituzionali e coordinatore Comitato scientifico.

Infine, alle 18:00, Jeremy Rifkin verrà insignito del titolo di Cavaliere del Mare da Svetlana Celli e da Rosalba Giugni Presidente dell’Associazione Marevivo nella sua suggestiva sede sul Tevere. Modera Riccardo Luna, giornalista la Repubblica.
 
“L’iniziativa si propone come un momento di testimonianza, strategia istituzionale e visione, segnando il passaggio da una prospettiva antropocentrica a una consapevolezza idrocentrica, partendo dalle tesi dell’ultimo lavoro di Rifkin. Non è solo un evento celebrativo, ma l’inizio di un percorso per fare di Roma un modello di resilienza idrica, dove la politica, la scienza e le nuove generazioni collaborano per proteggere l’elemento più prezioso della vita”, dichiara Svetlana Celli, presidente dell’Assemblea Capitolina.  

“Ripensare l’acqua come fonte di vita e non come fonte di profitto, rappresenta una rivoluzione mentale e un riorientamento spazio temporale dell’uomo sul pianeta che lo ospita” – sottolinea Jeremy Rifkin – “L’avventura umana sta entrando in una fase del tutto nuova basata sulla consapevolezza che siamo parte di un pianeta acquatico, e non terrestre, e che se vogliamo preservare le possibilità di sopravvivere, dobbiamo affiancare al Green Deal un ‘Blue Deal’ che intervenga in ogni aspetto della nostra vita, nel modo in cui ci rapportiamo alla natura, concepiamo la scienza, governiamo la società e la vita economica, educhiamo i nostri figli. Questa fase nuova comincia dalla ridenominazione come Pianeta Acqua di quella che Papa Francesco ha definito ‘la nostra casa comune” conclude Rifkin.
Angelo Consoli, Presidente del CETRI-TIRES sottolinea che con la visione di Pianeta Acqua, Rifkin ci ricorda che esiste un nesso fra cibo, acqua e energia che richiede una transizione verso un pianeta idrosferico dove l’energia rinnovabile superi la sua discontinuità grazie alle tecnologie dell’idrogeno, elemento fondamentale per mantenere l’acqua e la vita sul pianeta, e determinante per la nostra sovranità energetica ma anche politica.

Alessandro Giovannini, presidente di ANTER, ringrazia l’Assemblea Capitolina per l’organizzazione di un’iniziativa di così alto valore e ricorda “il prof. Jeremy Rifkin, che abbiamo conosciuto nel 2010, da allora ci ispira nel portare avanti la nostra missione, nelle scuole che con impegno, creatività e sensibilità hanno realizzato i lavori per la prima edizione dei Blue Awards 2026. Dal 2009 abbiamo fatto la promessa alle nuove generazioni di promuovere un’educazione a 360°, su ambiente ed energie rinnovabili, ma anche salute e istruzione di qualità, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Lavoriamo al fianco di scuole e istituzioni per accompagnare gli adulti di domani verso una consapevolezza sempre più matura, responsabile e concreta. Non può esserci vera transizione ecologica senza una profonda transizione culturale. Ognuno di noi può fare la differenza, a partire dalle scelte quotidiane”. 

Per maggiori informazioni ed eventuali interviste: Lucrezia Betti 0574 34805

Ambiente Magazine

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