Italian Turtle Day, nove tartarughe marine tornano in libertà: l’Italia unita per proteggere il mare

Nove tartarughe marine restituite al Mediterraneo in contemporanea in sei località italiane. Da Genova a Lampedusa, passando per Viareggio, Pescara, Castro e Stintino, l’Italian Turtle Day: la liberazione di esemplari recuperati e curati in un grande messaggio nazionale di tutela della biodiversità, sensibilizzazione ambientale e responsabilità collettiva.

Genova – Crediti ph Costa Edutainment – 14.06.2026

L’iniziativa, organizzata in vista del World Sea Turtle Day che si celebra domani, martedì 16 giugno, ha coinvolto centri di recupero, Capitanerie di Porto, aree marine protette, parchi nazionali, enti scientifici, associazioni, istituzioni locali, volontari e cittadini. Una rete diffusa che ha permesso a nove esemplari di Caretta caretta di tornare nel proprio habitat naturale, dopo percorsi di cura spesso lunghi e complessi.

Ogni tartaruga restituita al mare racconta una delle principali minacce che oggi colpiscono gli ecosistemi marini: plastica ingerita spesso dei palloncini lasciati in volo deliberatamente, lenze, ami e reti da pesca, catture accidentali o traumi da imbarcazioni, perdita degli habitat e impatto crescente delle attività umane. Animali con una storia evolutiva antichissima, presenti sulla Terra da oltre 280 milioni di anni, oggi si trovano in difficoltà proprio a causa dei comportamenti dell’uomo.

ph Costa Edutainment – 14.06.2026

L’Italian Turtle Day, per Plastic Free, che ha la tartaruga marina come proprio simbolo, ha rappresentato un’occasione per ricordare che restituire una tartaruga al mare significa difendere un equilibrio fragile, perché questi esemplari sono sentinelle preziose dello stato di salute degli ecosistemi marini. La loro presenza contribuisce al mantenimento degli habitat e della catena alimentare; le difficoltà che incontrano oggi, dalla plastica alle reti, dagli ami al traffico nautico, raccontano invece un mare sempre più esposto alla pressione delle attività umane.

Nel corso della giornata, i momenti di rilascio sono stati accompagnati da attività divulgative rivolte ai cittadini, con biologi, veterinari, volontari e operatori dei centri di recupero impegnati a raccontare le storie degli animali liberati e il lavoro necessario per soccorrerli, curarli e prepararli al ritorno in mare.

Genova – Crediti ph Costa Edutainment – 14.06.2026 – Immagine di copertina

A Genova è stata liberata Lorena, dopo un momento divulgativo al Porto Antico, presso Ponte Spinola, sotto l’Acquario, con il supporto della Capitaneria di Porto. A Viareggio è tornata in mare Dede, grazie alla collaborazione tra Marevivo Toscana, Acquario di Livorno, Comune di Viareggio, ANPANA, Capitaneria di Porto di Viareggio, Direzione Marittima di Livorno, Osservatorio Toscano per la Biodiversità, WWF Massa Carrara e Plastic Free. A Pescara la protagonista è stata Lacey, affidata alle cure del Centro di Recupero e Riabilitazione Tartarughe Marine “Luigi Cagnolaro” del Centro Studi Cetacei, con il supporto della Capitaneria di Porto, del pescaturismo “Nonno Remo”, di Assonautica Pescara-Chieti e Plastic Free. A Castro Marina, in provincia di Lecce, sono stati liberati quattro esemplari, Leo, Ale, Filippo e Mia, alcuni dei quali avevano ingerito ami o plastica. Una delle tartarughe era stata adottata grazie alla donazione dell’azienda Stanley Black & Decker. L’iniziativa è stata curata dal CRTM di Calimera, con la collaborazione di CIHEAM Bari – Sede di Tricase, Mondo Marevivo Castro e Plastic Free, e con il patrocinio dell’Università del Salento, della Provincia di Lecce e del Comune di Castro. A Stintino, sulla spiaggia della Pelosa, è tornata libera Caterina, recuperata dopo una cattura accidentale in una rete da pesca, in un’iniziativa curata dal CRAMA – Centro Recupero Animali Marini Asinara e dal CReS – Centro di Recupero del Sinis, con la collaborazione del Parco Nazionale dell’Asinara – Area Marina Protetta “Isola dell’Asinara” e della Rete Regionale per la Conservazione della Fauna Marina Sardegna, con il patrocinio del Comune di Stintino e il coinvolgimento di Plastic Free. In foto qui sotto, al tramonto a Lampedusa è stata la volta di Lina, tartaruga salvata lo scorso ottobre in condizioni difficilissime dalla Capitaneria di Porto e poi sottoposta a cure delicate, tornata in mare grazie all’impegno di Lampedusa Turtle Rescue, dei volontari dell’Unità Soccorso di Lampedusa, della Capitaneria di Porto e di Plastic Free.

Secondo le stime richiamate dagli operatori del settore, ogni anno decine di migliaia di tartarughe marine muoiono nel Mediterraneo a causa delle attività antropiche, mentre i centri di recupero riescono a salvarne solo una parte. Per questo, accanto al soccorso degli animali in difficoltà, diventa decisivo prevenire le cause che li portano a ferirsi, ammalarsi o spiaggiarsi.

Complimenti agli organizzatori dell’Italian Turtle Day, che hanno voluto proprio unire questi due livelli: l’azione concreta del recupero e della liberazione, e il lavoro culturale necessario per ridurre l’impatto umano sugli ecosistemi marini. 

Viareggio – Toscana 14.06.2026

Ambiente Magazine

AD BLOCKER DETECTED

Abbiamo notato che stai usando un AdBlocker. Questo sito sopravvive grazie alle pubblicità, che ci assicuriamo che siano informative, legate al mondo dell'ambiente e non invasive. Ti chiediamo quindi cortesemente di disattivare l'AdBlocker su questo sito. Grazie!

Please disable it to continue reading Ambiente Magazine.