
Sicurezza degli approvvigionamenti, apertura al nucleare di nuova generazione e politica industriale al centro del dibattito.
I manager chiedono una strategia nazionale affidabile e di lungo periodo
I principali risultati dell’indagine AstraRicerche:
- Costo energia: rilevante per un terzo dei manager; circa 1 azienda su 10 è energivora
- Priorità nazionali: sicurezza degli approvvigionamenti, seguita dalla riduzione dei prezzi
- Interventi attesi: investimenti in R&S (idrogeno, nucleare, storage) e diversificazione delle forniture; a livello UE, più coordinamento e prezzi stabili
- IA ed efficienza: per il 57,9% dei manager l’IA può rivestire un ruolo rilevante per l’efficienza energetica
Milano, 11 giugno 2026 – Si è tenuta presso l’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia a Milano l’Assemblea annuale di ALDAI-Federmanager, la maggiore organizzazione territoriale di Federmanager, polo di competenze e punto di riferimento per i servizi ai manager e partner integrante del sistema industriale.
L’evento si è aperto con i saluti istituzionali di Gianluca Comazzi, Assessore al Territorio e Sistemi Verdi di Regione Lombardia. A seguire gli interventi di Giovanni Pagnacco, Presidente di ALDAI-Federmanager e di Alvise Biffi, Presidente di Assolombarda. In conclusione, si è svolta una tavola rotonda che ha visto la partecipazione di Paolo Magri, Presidente del Comitato Scientifico ISPI, Marco Taisch, Professore di Digital Manufacturing & Operations Management al Politecnico di Milano, Modestino Colarusso, Direttore Generale di Confindustria Energia, e Valter Quercioli, Presidente nazionale Federmanager.
L’Assemblea annuale quest’anno ha rappresentato un momento di approfondimento e confronto, nel corso del quale sono stati presentati i risultati dell’indagine “Energia per il Paese, energia per le imprese”, condotta da AstraRicerche per ALDAI-Federmanager tra metà aprile e metà maggio 2026. Dalla rilevazione che ha coinvolto gli iscritti all’associazione lombarda, emerge con chiarezza come l’energia costituisca un ambito strategico per le imprese e per il sistema Paese.
La sicurezza energetica, la competitività industriale e la necessità di una visione strategica di lungo periodo rappresentano oggi le principali priorità per il management italiano, insieme a una forte accelerazione sul nucleare di nuova generazione come fonte energetica alternativa.
La variabilità dei costi energetici è al centro delle preoccupazioni dei manager: per oltre un terzo dei dirigenti (34,5%) l’energia è una voce di costo rilevante per la propria azienda, mentre per oltre la metà del campione la sicurezza e la garanzia futura degli approvvigionamenti per il sistema Paese rappresentano la priorità nell’agenda politica nazionale (55,6%), seguite dall’economicità, dalla riduzione dei prezzi dell’energia (caro energia: 31,4%), mentre la decarbonizzazione e neutralità climatica raccolgono solo il 13% dei consensi. Il dato evidenzia come il management italiano percepisca la transizione energetica non solo come questione ambientale, ma soprattutto come sfida industriale, geopolitica e competitiva.
“Il messaggio che arriva dai manager è netto, – commenta Giovanni Pagnacco, presidente di ALDAI-Federmanager – senza una politica industriale coerente e stabile, la transizione energetica rischia di rallentare o perdere efficacia. Non a caso, oltre il 90% degli intervistati individua proprio nella mancanza di una politica industriale di lungo periodo il principale ostacolo all’autonomia energetica italiana, seguito dalle lungaggini burocratiche e autorizzative. Pesano inoltre la disinformazione sui temi energetici e le opposizioni territoriali ai nuovi impianti, in particolare il fotovoltaico. L’approccio che emerge dall’indagine non è quindi ideologico, ma pragmatico: la competitività industriale richiede un sistema energetico integrato, tecnologicamente avanzato e capace di combinare sicurezza, sostenibilità e stabilità economica”.
Molto forte anche l’attenzione verso il ruolo dell’Unione Europea. I manager chiedono all’Europa un maggiore coordinamento sugli approvvigionamenti strategici di gas, idrogeno e LNG (86,7%), oltre a prezzi dell’energia più stabili e uniformi all’interno del mercato unico (85,7%) e una maggiore tutela delle aziende energivore europee rispetto a quelle extra-UE (68,2%). All’Unione Europea si chiedono anche standard comuni semplificati per rinnovabili e autoproduzione 73,7% e finanziamenti diretti per la transizione energetica industriale 65,9%.
Sul fronte geopolitico, gli intervistati indicano come principali rischi per la sicurezza energetica italiana l’instabilità in Medio Oriente, la dipendenza dalle materie prime critiche controllate da pochi Paesi e la crescente competizione tecnologica tra Stati Uniti e Cina. La questione energetica viene quindi letta sempre più come un tema di sovranità industriale e tecnologica.
Nonostante le criticità, prevale una visione moderatamente fiduciosa: oltre il 60% dei manager ritiene che l’Italia possa raggiungere un mix energetico stabile e competitivo entro il 2040. Tuttavia, il percorso richiederà continuità politica, capacità di investimento e un’accelerazione significativa sul piano dell’innovazione tecnologica.
“La nostra – continua Pagnacco – mette dunque in evidenza una domanda crescente di strategia, governance e visione industriale. Per il management italiano, la transizione energetica non rappresenta soltanto una sfida ambientale, ma un passaggio decisivo per la competitività futura del sistema produttivo nazionale e per il posizionamento dell’Italia nei nuovi equilibri economici globali”.
*************************
ALDAI – Federmanager – Associazione Lombarda Dirigenti Aziende Industriali aderente a Federmanager – rappresenta e tutela quasi 14.000 dirigenti industriali, offrendo loro servizi di supporto ed assistenza relative a tutte le tappe della carriera professionale del manager: risponde così alle esigenze di orientamento e formazione, erogando consulenza in ordine a questioni sindacali, previdenziali, fiscali e sanitarie. ALDAI-Federmanager offre anche significativi servizi legati alla sfera professionale e familiare degli associati, finalizzati ad opportunità di accrescimento culturale, sociale e di networking. www.aldai.it


