Incontro con le Istituzioni per la tutela della Zona Speciale di Conservazione “Fondali Marini di Gaiola e Nisida”

Pubblichiamo con vivo apprezzamento e pieno sostegno la posizione contraria delle Associazioni e organismi per la tutela ambientale in merito alla scelta di consentire lo scarico a mare delle acque reflue direttamente nella Zona Speciale di Conservazione “Fondali Marini di Gaiola e Nisida” a ridosso dell’Area Marina Protetta (AMP) Parco Sommerso di Gaiola, conosciuta per i suoi splendidi fondali (immagine di copertina). Qui sotto l’area l’interessata di Bagnoli Coroglio (Napoli).

Roma, 20/02/2026

Alla cortese attenzione:
Commissario straordinario del Governo per la bonifica ambientale e rigenerazione urbana del sito di interesse nazionale Bagnoli Coroglio, Prof. Gaetano Manfredi, e Sub Commissario Prof. Ing. Filippo De Rossi

E p.c.
Al Presidente della Regione Campania On.le Roberto Fico

Oggetto: Sito di Interesse Nazionale di Bagnoli-Coroglio – Richiesta
incontro urgente

Con riferimento alle risultanze dell’incontro tenutosi lo scorso 12 gennaio presso la Sala conferenze del Museo Darwin-Dohrn avente ad oggetto “Impatto e soluzioni per la tutela del nostro mare”, promosso dall’Associazione Vivonapoli ApS confermando la posizione contraria delle Associazioni e organismi qui rappresentati in merito alla scelta di codesto Commissario di consentire lo scarico a mare delle acque reflue direttamente nella Zona Speciale di Conservazione IT8030041 (ZSC) “Fondali Marini di Gaiola e Nisida” a ridosso dell’Area Marina Protetta (AMP) Parco Sommerso di Gaiola.
Si evidenzia, infatti, che gli scarichi attualmente esistenti riguardano acque non trattate provenienti dalla rete fognaria cittadina, classificate come acque miste, che raccolgono sia liquami fecali provenienti dalla rete sanitaria cittadina che reflui da dilavamento urbano. Tale situazione risulta in palese contrasto con l’obiettivo di tutela e salvaguardia della biodiversità degli ecosistemi marini, rendendo ancora di più incoerente e criticabile la previsione progettuale di un’ulteriore condotta fognaria sottomarina e di un nuovo scarico di bypass sulla linea di costa direttamente nella Zona Speciale di Conservazione “Fondali Marini di Gaiola e Nisida” a ridosso dell’Area Marina Protetta di Gaiola.

La contraddittorietà delle scelte progettuali è ulteriormente aggravata da oggettive circostanze riferite alla medesima area, tra le quali:

i) ricade nel perimetro della “buffer zone” UNESCO (Sito 726-bis) disciplinata dal Piano di Gestione per la tutela dei Valori Universali Eccezionali (OUV) connessi al patrimonio culturale, paesaggistico, archeologico e ambientale;

ii) costituisce Parco Archeologico, con reperti di eccezionale rilevanza storico-culturale, afferenti alla Villa Imperiale del Pausilypon (I Sec a.C.);

iii) racchiude 15 comunità biologiche marine, oltre 20 specie protette, e 3 habitat di interesse Comunitario (Dir n. 92/43/CEE), di cui uno di interesse prioritario;

iv) ospita gli unici tre banchi di Coralligeno del litorale cittadino, focal point per la Marine Strategy (Direttiva 2008/56/CE) ed inserito nel Protocollo SPA/BD (Specially Protected Areas and Biological Diversity in the Mediterranean) della Convenzione di Barcellona per la protezione del Mar Mediterraneo;

v) rappresenta l’area di maggior rilievo per l’intera filiera alimentare legata alla piccola pesca costiera cittadina ed alla mitilicoltura, con le evidenti ripercussioni anche a livello sanitario sui consumatori;

vi) rappresenta l’area di maggior interesse sociale e turistico culturale della Città di Napoli legato alla risorsa mare cittadina con la presenza di 9 lidi balneari e 6 accessi pubblici al mare.

Non può non rilevarsi che il progetto in esame appare in contrasto con l’articolo 9 della Costituzione, che ha previsto un rafforzamento della tutela dell’ambiente, della biodiversità, e degli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni.
Per quanto sopra richiamato, le scriventi Associazioni chiedono al Commissario di Governo di considerare soluzioni tecniche adeguate al prioritario e superiore interesse di salvaguardia della biodiversità e nella fattispecie dell’inestimabile patrimonio biologico e culturale dell’area, finalizzate a evitare in ogni caso qualsiasi scarico in mare.
Le scriventi Associazioni richiedono altresì la convocazione di un incontro urgente finalizzato a individuare le soluzioni che consentano di coniugare la tutela archeologica, naturalistica ed ambientale del sito ZSC IT8030041 “Gaiola-Nisida”, nonché dell’intero fronte occidentale del litorale di Napoli, con l’esigenza di riqualificazione dell’Area SIN Bagnoli-Coroglio, che il progetto in questione dovrebbe perseguire.

In attesa di urgente riscontro, si porgono cordiali saluti.

FIRMATARI

Rosalba Giugni – Presidente della Fondazione Marevivo – Portavoce del Coordinamento Tutela Mare Chi Tene o’ Mare (CTM)

Dott.ssa Campione Chiara – Direttora Esecutiva di Greenpeace Italia

Dr. Simeone Maurizio – Direttore dell’AMP Parco Sommerso di Gaiola

Prof. Boero Ferdinando – Presidente del Comitato scientifico Marevivo

Dr. Bruno Cignini – Dipartimento di Biologia dellìUniversità di Roma “Tor Vergata”

Dr. Di Natale Antonio – Segretario generale Fondazione Acquario di Genova

Dr. Libralato Simone – Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Applicata – OGS

Dr. Pierri Cataldo – Università degli Studi di Bari Aldo Moro

Prof. Ragusa Antonio – Primario di Ostetricia e Ginecologia

Cav. Rancati Antonio – Fondatore e Presidente Octopolis Foundation per la salvaguardia degli ecosistemi marini

Dott.ssa Repetto Nadia – Biologa, Artescienza.

Prof. Maurizio Wurtz – Conservatore scientifico del Museo Oceanografico di Monaco, già Ricercatore e Docente all’Università di Genova.

Per approfondimenti consultare la Fondazione Ambientalista Marevivo – Ente del Terzo Settore – www.marevivo.it

Area Marina Protetta Parco Sommerso di Gaiola

Ambiente Magazine

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