Grazie anche a Fondazione Capellino, realtà italiana, il Parlamento Europeo approva nuove norme su tracciabilità e tutela di cani e gatti

Genova, 29 aprile 2026 – Un passo storico per la tutela degli animali da compagnia in Europa. Il Parlamento Europeo ha approvato ieri le prime norme comunitarie su allevamento, identificazione e tracciabilità di cani e gatti.

Il regolamento prevede tempi di adeguamento progressivi per allevatori, venditori, rifugi e proprietari e le nuove disposizioni includono il divieto di accoppiamenti tra consanguinei, pratiche di allevamento dannose per la salute e mutilazioni a fini estetici o competitivi. Regole più stringenti riguarderanno anche l’importazione da Paesi terzi, con obbligo di microchip e preregistrazione degli animali prima dell’ingresso nell’Unione.

Un risultato significativo a cui ha contribuito anche Fondazione Capellino, realtà impegnata nella tutela degli animali e nella salvaguardia della biodiversità, promotrice di un modello economico innovativo – la Reintegration Economy –che può operare grazie ai profitti generati da Almo Nature Benefit SpA, di cui detiene il 100% della proprietà. La Fondazione è inoltre parte di Enterprise Network of Enterprise Foundations (ENEF), la rete europea delle fondazioni d’impresa impegnate a coniugare attività economica e finalità sociali di lungo periodo.

Determinante, in questo percorso, la presentazione nell’ottobre 2025 di un White Paper firmato da Fondazione Capellino insieme allo European Institute for Animal Law and Policy. Il documento ha portato all’attenzione delle istituzioni europee temi centrali come il riconoscimento del legame uomo–animale, l’unicità della vita animale e la necessità di garantire standard di tutela più elevati per gli animali da compagnia.

«Questo risultato rappresenta un avanzamento fondamentale verso un’Europa più consapevole e responsabile», sottolinea Pier Giovanni Capellino, Fondatore e Presidente di Fondazione Capellino, «ma è anche un punto di partenza: continueremo a lavorare affinché cani e gatti siano riconosciuti a tutti gli effetti come membri della famiglia in tutta l’Unione Europea».

Il testo è stato approvato con 558 voti a favore, 35 contrari e 52 astensioni e dovrà ora essere formalmente adottato dal Consiglio Ue prima dell’entrata in vigore.

Stiamo assistendo ad un cambiamento culturale profondo: il passaggio da una logica di possesso a una di responsabilità, da una tutela formale a un rispetto concreto della vita animale. Un’evoluzione necessaria che apre la strada a un’Europa in cui cani e gatti siano sempre più riconosciuti non come oggetti, ma come esseri senzienti e membri effettivi della comunità.

Leggi il White Paper di Fondazione Capellino e The European Institute for Animal Law & Policy 

Ambiente Magazine

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