Domenico De Rito con la “luce” ha emozionato tutti nel suggestivo Monastero dei Minimi di Cirella

Fotografie di Angelo Benvenuto

Nel cuore del suggestivo Monastero dei Minimi di Cirella, sabato 16 maggio la Giornata Internazionale della Luce si è trasformata in un momento di riflessione culturale, artistica e civile grazie al forum “la luce illumina la storia”, giunto alla sua seconda edizione, ideato e curato da Domenico De Rito architetto e studioso della luce. Un appuntamento che ha saputo intrecciare memoria, territorio, architettura e visione contemporanea, in un luogo simbolico affacciato sulla storia millenaria di Cirella.

A moderare l’incontro la giornalista Carmela Formoso (foto sopra), che ha accompagnato con garbo il pubblico all’interno del tema della serata, delineando il valore culturale e identitario di un’iniziativa nata per restituire centralità ai luoghi attraverso il linguaggio della luce. In apertura, lo stesso De Rito ha introdotto rapidamente il senso del forum, sottolineando come la luce non sia assolutamente soltanto un elemento tecnico o scenografico, ma un vero strumento di racconto, capace di custodire e valorizzare la memoria dei territori.

Significativo l’intervento di Alessia Ricioppo, Presidente dell’Associazione Culturale “Cerillae” che ha evidenziato il ruolo fondamentale delle associazioni culturali nella tutela e nella promozione del patrimonio locale, ricordando quanto il lavoro quotidiano sul territorio sia indispensabile per mantenere viva l’identità delle comunità.

A seguire, Pasquale Greco, Presidente dell’Ordine degli Architetti di Cosenza, ha posto l’attenzione sull’importanza della progettazione, sottolineando come l’architettura debba dialogare sempre di più con la storia e con le vocazioni dei luoghi.

Il momento centrale della serata è stato rappresentato dalla presentazione del progetto “i Ruderi di Cirella in luce”, illustrato da Domenico De Rito (foto sopra al centro del tavolo di presidenza) attraverso foto del sito, disegni di studio e render. Per circa quaranta minuti il pubblico ha seguito un percorso visivo e concettuale dedicato ai ruderi e non solo, immaginati attraverso una innovativa dimensione luminosa. Una luce calda, delicata e   sostenibile, pensata per raccontare la storia dei ruderi senza alterarne l’identità, ma anzi esaltandone il fascino, evidenziando l’aspetto culturale e la valorizzazione paesaggistica. Particolarmente suggestiva e intelligente l’idea della luce dinamica e cromatica, capace di “comunicare” nei momenti simbolici dell’anno: dalla Giornata internazionale contro la violenza sulle donne alla Giornata mondiale della consapevolezza sull’Autismo e non solo… trasformando il sito archeologico in uno spazio vivo, contemporaneo e come dice l’architetto De Rito noi raccontiamo: “La Cultura della Luce”.

A chiudere il Forum è stato Marcello Sestito, professore Ordinario in Progettazione Architettonica e Urbana presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, con una lectio intensa e profonda sul significato della luce nell’architettura e nella società contemporanea. Attraverso fotografie e riferimenti visivi, Sestito ha attraversato il valore simbolico della luce, soffermandosi anche sulle drammatiche immagini dei conflitti contemporanei, dove la luce di un razzo che colpisce Gaza diventa emblema di una modernità ferita, distante dalla luce che illumina, accoglie e unisce. Il prof. Sestito, conclude con mostrare “La Signora della Luce” opera scultorea dedicata a Cirella, sullo schermo della foto qui sotto.

Ad impreziosire ulteriormente la serata, le opere pittoriche “dove la luce” dell’artista Salvatore Pepe, esposte nello spazio del Monastero: tele dominate dal colore e dalla luce, capaci di dialogare idealmente con i temi del forum (foto qui sotto).

L’iniziativa, patrocinata dalla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, ha confermato come cultura, progettazione e sensibilità verso il patrimonio possano incontrarsi in un’esperienza condivisa, trasformando la luce in linguaggio universale di bellezza, memoria e futuro, tutto questo anche grazie all’Amministrazione comunale di Diamante, sensibile e colta.

Foto ricordo dei relatori del forum

Fotografie di Angelo Benvenuto

Ambiente Magazine

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