Roma, 8 giugno 2026 – UNIRIMA, l’Unione Nazionale Imprese Raccolta, Recupero, Riciclo e Commercio dei Maceri e altri Materiali, torna a lanciare un appello urgente alle istituzioni affinché vengano adottate misure immediate per affrontare la grave situazione che interessa gli impianti di trattamento dei rifiuti di plastica provenienti dalla raccolta differenziata.
Già nei mesi scorsi UNIRIMA aveva segnalato, insieme alle principali associazioni del settore, le forti criticità derivanti dai ritardi nel ritiro degli imballaggi in plastica pressati presso gli impianti che svolgono la funzione di Centri Comprensoriali per conto del Consorzio Corepla. A oggi, tuttavia, nessun intervento capace di affrontare e risolvere il problema in modo definitivo è stato messo in campo, mentre le giacenze continuano ad aumentare e molti impianti si trovano in condizioni di crescente difficoltà operativa.
“Da mesi stiamo denunciando una situazione che rischia di compromettere la tenuta dell’intera filiera del riciclo della plastica” dichiara il Direttore Generale di UNIRIMA, ing. Francesco Sicilia. “Nonostante le ripetute segnalazioni, le criticità permangono e numerosi impianti stanno raggiungendo i limiti di stoccaggio autorizzati e quelli previsti dai certificati di prevenzione incendi. È necessario intervenire con urgenza prima che il sistema arrivi a un punto di non ritorno”.
“La preoccupazione – aggiunge l’ing. Carmelo Marangi, Vicepresidente di UNIRIMA con delega alla plastica – aumenta ulteriormente con l’avvio della stagione estiva, come hanno dimostrato purtroppo i diversi episodi di roghi già registrati nelle scorse settimane. Le elevate temperature e l’accumulo di materiali stoccati per periodi sempre più lunghi determinano, del resto, un significativo incremento del rischio incendi, con possibili conseguenze sulla sicurezza degli impianti, dei lavoratori e dei territori interessati“.
UNIRIMA ricorda che i circa 250 Centri Comprensoriali attivi sul territorio nazionale rappresentano un’infrastruttura strategica per la gestione dei rifiuti di imballaggi in plastica provenienti dalla raccolta differenziata. L’eventuale saturazione di tali strutture rischierebbe di produrre effetti a catena sull’intera filiera, fino a compromettere la regolare ricezione dei materiali raccolti conferiti dai Comuni e, di conseguenza, l’efficienza del servizio reso ai cittadini.
Per queste ragioni, UNIRIMA rinnova la richiesta di un intervento immediato e coordinato da parte di tutti i soggetti competenti, finalizzato sia a gestire l’emergenza attuale sia a individuare soluzioni strutturali che garantiscano stabilità e continuità al sistema del riciclo della plastica.
L’Associazione conferma la propria disponibilità a collaborare con istituzioni, consorzi e operatori della filiera per individuare rapidamente misure efficaci che consentano di superare l’odierna situazione di criticità e tutelare un settore essenziale per l’economia circolare del Paese.
In foto di copertina prodotti confezionati con plastica non necessaria.


