San Sebastiano al Vesuvio (NA), 8 giugno 2026 – Oggi il Polo della Sostenibilità Ambientale di San Sebastiano al Vesuvio ha accolto una delegazione di studenti della UCCS – University of Colorado Colorado Springs, protagonisti di un percorso accademico dedicato alla sostenibilità ambientale e ai modelli di sviluppo che mettono al centro la collaborazione tra comunità, scuole, associazioni e istituzioni. La visita ha rappresentato un’importante occasione di scambio culturale e formativo tra Italia e Stati Uniti, con un focus particolare sul rapporto tra ambiente, alimentazione, agricoltura locale e salute delle comunità.
Nel corso dell’incontro sono state presentate le attività che il Polo realizza sul territorio vesuviano per promuovere la sostenibilità ambientale, la tutela della biodiversità, l’economia circolare e la partecipazione civica, evidenziando il ruolo fondamentale che le comunità locali possono svolgere nella salvaguardia del territorio e nella diffusione di stili di vita più sostenibili.

Uno dei temi centrali della giornata è stato quello delle buone pratiche alimentari, affrontato attraverso un confronto tra il modello alimentare mediterraneo e le criticità che caratterizzano molte realtà occidentali, in particolare negli Stati Uniti, dove il crescente consumo di cibi ultra-processati e ad alto contenuto di zuccheri, grassi e additivi rappresenta una delle principali sfide per la salute pubblica.
Gli studenti hanno potuto approfondire come la valorizzazione delle produzioni locali, il consumo di alimenti stagionali, la riduzione degli sprechi e il recupero delle tradizioni gastronomiche possano contribuire non solo alla tutela dell’ambiente, ma anche al miglioramento della qualità della vita e del benessere delle persone.
Particolarmente significativa è stata l’esperienza laboratoriale dedicata alla fermentazione delle verdure, durante la quale i partecipanti hanno preso parte a un’attività pratica seguita da una degustazione finale di prodotti fermentati. Il laboratorio ha consentito di esplorare il valore della conservazione naturale degli alimenti, la relazione tra microbiologia, salute del suolo e alimentazione, nonché l’importanza della biodiversità agricola e delle varietà tradizionali.
L’attività ha offerto agli studenti un esempio concreto di come pratiche semplici, radicate nella cultura alimentare italiana e nelle tradizioni contadine, possano rappresentare oggi strumenti efficaci per contrastare lo spreco alimentare, ridurre l’impatto ambientale dei sistemi produttivi e promuovere modelli di consumo più sani e consapevoli.
“La transizione ecologica passa anche dalla tavola, dalle scelte quotidiane dei cittadini e dalla capacità delle comunità di custodire e trasmettere conoscenze, pratiche e tradizioni che oggi si rivelano più attuali che mai. La visita degli a tudenti americani conferma che le esperienze nate nei territori possono diventare esempi di interesse internazionale. È attraverso il dialogo, lo scambio di conoscenze e la collaborazione tra culture diverse che possiamo costruire modelli di sviluppo più equilibrati, resilienti e rispettosi dell’ambiente e delle persone”, ha commentato Vincenzo Capasso, responsabile del Polo della Sostenibilità Ambientale.



