UNIRIMA, CON ARERA AVVIATO CONFRONTO SU CONCORRENZA E ASSETTO REGOLATORIO SUL RICICLO DEI RIFIUTI

Roma, 6 maggio 2026 – Si è svolto l’incontro tra UNIRIMA e ARERA nell’ambito del ciclo di consultazioni avviato dall’Autorità su energia e ambiente. Al centro del confronto i nodi strutturali della filiera del riciclo e le ricadute sul sistema regolato, in termini di sostenibilità tariffaria ed equilibrio concorrenziale.
 
UNIRIMA – associazione di categoria datoriale rappresentativa delle imprese attive nel settore della raccolta e del recupero, riciclo e commercializzazione della carta da macero e di altri materiali recuperabili – ha posto l’accento sulla necessità di garantire il pieno rispetto del principio di libera concorrenza nelle attività di trattamento e recupero dei rifiuti, evitando estensioni improprie dei regimi di privativa che rischiano di comprimere il mercato e generare inefficienze lungo la filiera.
 
Nel corso dell’incontro è stata inoltre evidenziata la centralità di una corretta applicazione dell’istituto degli “impianti minimi” al fine di prevenire distorsioni concorrenziali e favorire un’allocazione efficiente dei flussi di rifiuti e degli investimenti infrastrutturali.
 
Tra le priorità segnalate dall’associazione anche la semplificazione delle procedure di rinnovo delle autorizzazioni per gli impianti di recupero, ritenuta fondamentale per sostenere la competitività del comparto e accelerare gli interventi di ammodernamento tecnologico, nonché il rafforzamento della dotazione impiantistica per la gestione degli scarti non riciclabili, oggi caratterizzata da rilevanti squilibri territoriali anche dal punto di vista dei costi di trattamento.
 
Nel quadro più ampio delle dinamiche di mercato, UNIRIMA ha infine richiamato l’esigenza di preservare condizioni di equilibrio tra domanda e offerta anche attraverso l’accesso ai mercati internazionali, quale elemento funzionale alla stabilità del sistema.
 
L’associazione ha espresso apprezzamento per l’avvio del confronto da parte di ARERA, auspicando che il percorso di consultazione contribuisca alla definizione di un assetto regolatorio orientato a efficienza, concorrenza e sostenibilità.

Ambiente Magazine

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