| Il regolamento approvato oggi, 28 aprile 2026, mira a porre fine alle pratiche abusive, a contrastare pratiche commerciali crudeli e a tutelare la salute di cani e gatti. • Microchip e registrazione obbligatori per tutti i cani e gatti nell’UE • Divieto di allevamento di cani o gatti con caratteristiche fisiche eccessive • Circa il 44% dei cittadini UE possiede un animale domestico e il 74% desidera una maggiore tutela per questi animali |
| Con 558 voti a favore, 35 contrari e 52 astensioni, gli Europarlamentari hanno dato il via libera definitivo alle prime norme UE in materia di allevamento, detenzione, tracciabilità, importazione e gestione di cani e gatti.Il nuovo regolamento, frutto di un accordo con il Consiglio, introduce l’obbligo per tutti i cani e gatti detenuti nell’UE, compresi quelli di proprietà privata, di essere identificabili tramite microchip e registrati in banche dati nazionali interoperabili. Venditori, allevatori e rifugi avranno quattro anni dall’entrata in vigore della normativa per adeguarsi. Per i proprietari di animali domestici che non ne prevedono la vendita, l’obbligo entrerà in vigore dopo 10 anni per i cani e dopo 15 per i gatti. Divieto di pratiche commerciali che comportano maltrattamenti e rischi per la salute Sarà vietato l’accoppiamento tra genitori e figli, tra fratelli ed altri accoppiamenti consanguinei. Sarà inoltre vietato allevare cani e gatti per conferire loro caratteristiche esagerate o eccessive che comportino rischi significativi per la salute.Le nuove misure includono il divieto di mutilazione di cani e gatti per esposizioni, mostre e competizioni. Sarà inoltre vietato legare un cane o un gatto a un oggetto (legatura), salvo quando necessario per cure mediche, e l’uso di collari a strozzo o con punte senza meccanismi di sicurezza integrati. Cani e gatti provenienti da paesi extra-UE Per colmare le lacune che consentono l’ingresso di cani e gatti nell’UE come animali domestici non commerciali, per poi essere destinati successivamente alla vendita, la nuova normativa si estende anche ai movimenti di animali non commerciali.Cani e gatti importati da paesi extra-UE a scopo di vendita dovranno essere dotati di microchip prima di entrare nell’UE e successivamente registrati in una banca dati nazionale. Tutti i proprietari di animali domestici che entrano nell’UE saranno obbligati a preregistrare il proprio animale dotato di microchip in una banca dati almeno cinque giorni lavorativi prima dell’arrivo, a meno che non sia già registrato in una banca dati di un paese dell’UE. La relatrice e presidente della commissione Agricoltura e sviluppo rurale, Veronika Vrecionová (ECR, Cechia), ha dichiarato: “Oggi abbiamo compiuto un passo importante verso l’introduzione di un ordinamento nel commercio di cani e gatti nell’Unione europea. Il nostro messaggio è chiaro: un animale domestico è un membro della famiglia, non un oggetto o un giocattolo. Finalmente abbiamo norme più rigorose in materia di allevamento e tracciabilità che ci aiuteranno a contrastare coloro che considerano gli animali come un mezzo per ottenere un rapido profitto. Allo stesso tempo, stiamo creando condizioni di parità per gli allevatori onesti nell’UE”. La legislazione deve ora essere adottata formalmente dal Consiglio prima di poter entrare in vigore. Circa il 44% dei cittadini dell’UE possiede un animale domestico e il 74% ritiene che il suo benessere debba essere maggiormente tutelato. Il commercio di cani e gatti è cresciuto considerevolmente negli ultimi anni, raggiungendo un valore di 1,3 miliardi di euro all’anno. Secondo la Commissione, circa il 60% dei proprietari acquista cani o gatti online. In assenza di standard di benessere animale per cani e gatti in tutti i paesi dell’UE, la Commissione ha proposto le nuove norme il 7 dicembre 2023. |
Strasburgo, 28 aprile 2026



