I valori del santo di Assisi hanno ispirato la quarta edizione della kermesse nazionale della Rete dei Comuni Sostenibili. Nuovi aderenti per l’associazione: in 24 hanno ricevuto la Libellula. Lucciarini: “Siamo diventati grandi: la Rete dei Comuni Sostenibili è più forte e consapevole grazie agli amministratori locali”.
Roma, 9 aprile 2026. Cresce nel segno della concretezza l’impegno della Rete dei Comuni Sostenibili. L’assemblea nazionale 2026, che ha avuto luogo nell’auditorium del Museo dell’Ara Pacis di Roma l’8 e il 9 aprile, è stata un altro successo straordinario. Di partecipazione – con sindaci e amministratori da tutta italia – ma soprattutto di contenuti.
Anche nell’ultima giornata sono state protagoniste le tantissime buone pratiche dei comuni italiani raccontate da sindaci e amministratori locali provenienti da ogni angolo del Paese. Tantissimi i temi affrontati, tra questione delle aree interne, acquisti “verdi” nella PA, riduzione dei rifiuti e lotta allo spreco alimentare. In più, è stata presentata l’intesa tra Rete dei Comuni Sostenibili e UN Women Italy.

Spazio anche alla figura di San Francesco d’Assisi e ai suoi valori, più che mai attuali e centrali, nell’anno in cui ricorrono gli ottocento anni dalla sua morte: a riguardo, è intervenuto padre Enzo Fortunato, francescano, già portavoce del Sacro Convento di Assisi (in foto qui sopra). “In questa ricorrenza degli ottocento anni dalla sua morte, San Francesco ci dona davvero tantissimo e ci invita a scrivere una storia nuova. San Francesco è il patrono dei comuni d’Italia e lo vorrei ricordare in un contesto così significativo come l’assemblea nazionale della Rete che vede i comuni impegnati nel cammino di sostenibilità. Partendo proprio dai comuni, vorrei rilanciare proprio la parola ‘comune’, che ha un significato densamente francescano: ‘insieme ci doniamo’. San Francesco è stato proprio questo: è stato l’uomo che insieme ad altri frati si è donato continuamente per costruire la fraternità. E allora festeggiare questi ottocento anni per i sindaci d’Italia significa recuperare in modo straordinario il senso vero del loro essere in comune, a svolgere il loro compito, che sia in maggioranza o all’opposizione. Lavorare insieme per donarsi, per rendere questo nostro mondo, questa nostra umanità migliore. Un’altra parola su cui vogliamo soffermarci è ‘riparare’: insieme vogliamo riparare questo mondo ferito da guerre, da soprusi e da inganni”.
Gli ospiti dell’assemblea hanno trovato all’interno della cartellina ufficiale una copia del Cantico delle creature, a testimonianza della vicinanza della Rete dei Comuni Sostenibili ai valori del santo di Assisi.
Sono tornate anche in questa seconda e ultima giornata di assemblea le “Menzioni speciali”, assegnate dalla Rete dei Comuni Sostenibili in collaborazione con i partner: per “Buone pratiche ASviS”, in collaborazione con l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, sono stati premiati i Comuni di Capannori, Piacenza e Cirò Marina; per Green Food Week, in collaborazione con Foodinsider, i Comuni di Ancona, Lecce e Castorano; per SERR, in collaborazione con la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, i Comuni di Pesaro, Varese e Santo Stefano Quisquina.
La quarta edizione della kermesse annuale dell’associazione che “misura” la sostenibilità degli enti locali di tutta Italia ha visto assegnare 92 Bandiere Sostenibili 2026, rispetto alle 68 dello scorso anno. Si tratta di un riconoscimento che viene consegnato agli enti locali che nell’ultimo anno hanno effettuato il monitoraggio che ha portato alla redazione del Rapporto di sostenibilità.
Valerio Lucciarini De Vincenzi (copresidente della Rete dei Comuni Sostenibili): “La Rete esce da questi giorni di lavoro più forte, consapevole e in crescita, con un ruolo sempre più rilevante a livello nazionale ed europeo. Siamo diventati grandi. L’obiettivo è rafforzare il progetto, ampliarne l’impatto e proseguire nella strada verso un riconoscimento istituzionale sempre più deciso, sostenendo al tempo stesso gli enti che scelgono trasparenza e monitoraggio. Nei prossimi mesi, la Rete lavorerà per estendere le adesioni, sviluppare nuovi strumenti e progetti sulla sostenibilità e sul clima, e costruire partnership sempre più solide, anche a livello europeo: faccio mie le riflessioni del vicepresidente Fitto sulla vocazione europea della Rete dei Comuni Sostenibili: siamo in grado di fare da tramite tra istituzioni di ogni livello per attrarre finanziamenti sui territori e soprattutto realizzare progetti concreti, riconoscibili e misurabili. Importanti anche le parole del ministro Pichetto Fratin: è il momento in cui il governo può assumere il nostro progetto come modello. Due le nostre richieste: da un lato, sostenerci nella nostra crescita, dall’altro lato premiare le realtà che in modo trasparente e coraggioso si fanno monitorare; chiediamo che di fronte a finanziamenti e bandi su progetti inerenti alla sostenibilità vengano premiati gli enti che monitorano le conseguenze delle proprie azioni. Ottime anche le parole della presidente della Regione Umbria Proietti e del presidente della Regione Veneto Stefani: a queste due, ma anche ad altre regioni, ci rivolgeremo per stimolare l’adesione della prima regione sostenibile d’Italia. Saluto, poi, con soddisfazione l’annuncio dell’adesione alla Rete dei Comuni Sostenibili del Comune di Ascoli Piceno.
I temi che sono stati affrontati nell’assemblea di quest’anno disegnano la linea di azione dei prossimi mesi. Per citarne alcuni: cosa sarà dell’Agenda 2030 dopo il 2030? Obiettivi e priorità non mutano, ma la proiezione dovrà essere ancora più chiara, nell’ottica dell’impatto sulle future generazioni. Dobbiamo parlarne, approfondire, dare spunti ai decisori, farci sentire; della Valutazione di impatto generazionale faremo un punto qualificante della nostra attività, con un nuovo indicatore, corsi di formazione, valorizzazione di esperienze, senza dimenticare la nascita del Coordinamento dei giovani amministratori della Rete; sulle città a impatto climatico zero il nostro obiettivo è allargare, allargare, allargare: dopo l’esperienza di nove grandi città, il nostro impegno dovrà essere quello di coinvolgere anche le città medie e anche i piccoli comuni, perché ovunque è possibile agire, a prescindere dalla dimensione; la nuova piattaforma digitale Arenula ci fa fare un grande balzo, perché consente di applicare il nostro progetto potenzialmente a tutti gli enti locali italiani e la utilizzeremo anche per partecipare a bandi e a forme di finanziamento, per arricchirla ancora di più.
La crescita della Rete non è fine a sé stessa, ma serve ad aumentare opportunità e servizi per gli aderenti. I numeri parlano chiaro, con le adesioni e le attività in decisa crescita ogni anno. Al centro restano le amministratrici e gli amministratori locali, veri protagonisti di questo percorso condiviso e che ringrazio a nome di tutti noi per essere al nostro fianco in questo entusiasmante percorso”.
L’assemblea 2026 della Rete dei Comuni Sostenibili è stata coordinata dal direttore generale dell’associazione, Giovanni Gostoli.

Ecco i 92 enti locali a cui è stata assegnata la Bandiera Sostenibile 2026 divisi per regione:
Abruzzo
Castiglion Messer Raimondo (TE)
Opi (AQ)
Tollo (CH)
Sardegna
Alà dei Sardi (SS)
Nuoro (NU)
Marche
Altidona (FM)
Belforte all’Isauro (PU)
Civitanova Marche (MC)
Force (AP)
Gabicce Mare (PU)
Grottammare (AP)
Lunano (PU)
Monte San Giusto (MC)
Montefano (MC)
Offida (AP)
Pesaro (PU)
Vallefoglia (PU)
Puglia
Alezio (LE)
Andria (BA)
Carpino (FG)
Casalvecchio di Puglia (FG)
Castellaneta (TA)
Crispiano (TA)
Deliceto (FG)
Erchie (BR)
Foggia (FG)
Foggia Provincia (FG)
Ginosa (TA)
Ischitella (FG)
Lecce (LE)
Lesina (FG)
Manduria (TA)
Martina Franca (TA)
Mesagne (BR)
Noicàttaro (BA)
Peschici (FG)
Toscana
Camaiore (LU)
Capannoli (PI)
Cascina (PI)
Castelfranco Piandiscò (AR)
Filattiera (MS)
Prato (PO)
San Gimignano (SI)
San Giuliano Terme (PI)
Scandicci (FI)
Terricciola (PI)
Volterra (PI)
Campania
Bisaccia (AV)
Lombardia
Bergamo (BG)
Bonate Sopra (BG)
Caronno Pertusella (VA)
Crema (CR)
Legnano (MI)
Mantova (MN)
Mariano Comense (CO)
Osio Sotto (BG)
Ponte in Valtellina (SO)
Varese (VA)
Zibido San Giacomo (MI)
Piemonte
Bra (CN)
Chieri (TO)
Cuneo (CN)
Ottiglio (AL)
Sala Monferrato (AL)
Settimo Torinese (TO)
Torino Città Metropolitana (TO)
Veneto
Cappella Maggiore (TV)
Mirano (VE)
Rovigo (RO)
Vigasio (VR)
Umbria
Gubbio (PG)
Marsciano (PG)
Narni (TR)
Calabria
Cirò Marina (KR)
Melissa (KR)
Parghelia (VV)
Basilicata
Marsicovetere (PZ)
Emilia-Romagna
Piacenza (PC)
Lazio
Grottaferrata (RM)
Latina Provincia (LT)
Poggio Mirteto (RI)
Riano (RM)
Roma Città Metropolitana (RM)
Trevignano Romano (RM)
Liguria
Quiliano (SV)
Riomaggiore (SP)
Sestri Levante (GE)
Testico (SV)
Friuli Venezia Giulia
Codroipo (UD)
San Vito al Tagliamento (PN)
Sicilia
Camporotondo Etneo (CT)
Santo Stefano Quisquina (AG)
Oltre all’assegnazione delle Bandiere, durante l’assemblea sono state consegnate 24 Libellule dei Comuni Sostenibili, riconoscimento che simboleggia l’ingresso dei comuni nella Rete. Ecco i comuni:
Aielli (AQ), Camporotondo Etneo (CT), Castel di Lama (AP), Castiglione Messer Raimondo (TE), Chieti (CH), Fiano Romano (RM), Gussola (CR), Isole Tremiti (FG), Levanto (SP), Livorno, Manfredonia (FG), Marsicovetere (PZ), Melendugno (LE), Melissa (KR), Noicattaro (BA), Osio Sotto (BG), Quartu Sant’Elena (CA), Rivoli (TO), Santa Maria Capua Vetere (CE), Seregno (MB), Varese, Vico del Gargano (FG), Volterra (PI), Zibido San Giacomo (MI), Unione dei Comuni – Comunità Riviera Friulana.
Ecco i partner della quarta assemblea nazionale della Rete dei Comuni Sostenibili: Leganet, Controlla Bolletta, Wisetown, Parsec 3.26 e Geolander.
Cos’è la Rete dei Comuni Sostenibili
La Rete dei Comuni Sostenibili è un’associazione nazionale senza scopo di lucro, nata nel 2021, aperta all’adesione di tutti i comuni italiani e unioni di comuni, a prescindere dalla dimensione, collocazione geografica e colore politico dell’amministrazione comunale. Dal 2023 è aperta anche all’adesione di province, città metropolitane e regioni. L’associazione promuove politiche per la sostenibilità ambientale, sociale, culturale ed economica, con un progetto innovativo e concreto, valorizzando le buone pratiche e accompagnando le amministrazioni alla territorializzazione e al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu. L’attività progettuale e gli indicatori locali di sostenibilità sono stati realizzati in collaborazione con l’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (ASviS), a cui l’associazione aderisce, e in sinergia con il Joint Research Centre della Commissione europea. L’orizzonte è rivolto anche ai traguardi 2050 di neutralità climatica della Commissione europea. Hanno aderito oltre 180 enti locali ed è in costante espansione. A maggio 2025 è stata pubblicata la seconda edizione della Guida dei Comuni Sostenibili italiani. Nel 2025 e nel 2026 è stata inclusa fra i partner della campagna di Caterpillar Radio2 M’illumino di Meno del 16 febbraio dedicata al risparmio energetico e alla promozione degli stili di vita sostenibili. Sempre nel 2025, ha fatto il proprio ingresso nel Forum nazionale per lo Sviluppo Sostenibile del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ed è entrata nel comitato promotore nazionale della SERR, la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti
Fonte Ufficio stampa Rete dei Comuni Sostenibili – laWhite


