Nuove misure per proteggere e promuovere i viticoltori dell’Unione Europea

Martedì 10 febbraio, gli eurodeputati hanno dato il via libera finale a una nuova legislazione che mira a rafforzare la tutela e il sostegno del settore vitivinicolo europeo:

• Maggiori fondi per i viticoltori per adeguare la produzione all’evoluzione del mercato
• Strumenti aggiuntivi per affrontare gli eventi meteorologici estremi
• Regole più chiare per l’etichettatura dei vini dealcolati
• Sostegno all’enoturismo, all’esportazione e alla promozione
Con 625 voti favorevoli, 15 contrari e 11 astensioni, il Parlamento ha approvato in via definitiva a una serie di norme per aiutare i produttori europei di vino ad affrontare le sfide del loro settore e per sbloccare nuove opportunità di mercato.

Etichette chiare per vini analcolici e a ridotto contenuto alcolico
Le nuove norme modificano le regole sull’etichettatura dei vini dealcolati. Il termine “analcolico” accompagnato dall’espressione “0,0%” potrà essere utilizzato solo se la gradazione alcolica del prodotto non supera lo 0,05% vol. I prodotti la cui gradazione alcolica è superiore allo 0,5% vol, ma che allo stesso tempo sono già almeno del 30% inferiori alla gradazione alcolica standard della categoria di vino prima della dealcolazione, dovranno essere etichettati come “a ridotto contenuto alcolico”.

Più fondi e flessibilità per i produttori di vino
In risposta a gravi calamità naturali, condizioni meteorologiche estreme o fitopatie i viticoltori riceveranno un sostegno finanziario aggiuntivo. Il testo prevede inoltre che i fondi UE possano essere utilizzati anche per la cosiddetta “estirpazione” cioè la rimozione definitiva delle viti per stabilizzare la produzione. Il massimale del sostegno nazionale alla distillazione del vino e alla vendemmia verde è fissato al 25% dei per il settore vitivinicolo per ogni Stato membro.

Enoturismo e promozione delle esportazioni
Le misure per incentivare la crescita economica nelle aree rurali e quelle per promuovere i vini europei di qualità nei paesi terzi potranno beneficiare di un finanziamento UE fino al 60% delle spese incorse, mentre gli Stati membri potranno aggiungere una copertura ulteriore fino al 30% per le piccole e medie imprese e al 20% per le aziende più grandi.Le nuove misure includono anche un sostegno finanziario aggiuntivo ai produttori per la promozione dell’enoturismo. Le attività che possono essere finanziate includono anche le iniziative informative e promozionali come pubblicità, eventi, mostre e studi. Queste attività possono ricevere sostengo per tre anni, rinnovabili due volte per un totale di nove anni.

La relatrice Esther Herranz García (PPE, Spagna) ha dichiarato: “Questa legge rappresenta una risposta tempestiva ed efficace alla crisi che il settore vitivinicolo sta attraversando. L’Europa sta rispondendo con strumenti concreti, come l’utilizzo di finanziamenti europei per misure di crisi, migliori condizioni per le attività di promozione e comunicazione e un maggiore cofinanziamento per aiutare gli agricoltori ad adattarsi più rapidamente ai cambiamenti climatici. Gli Stati membri disporranno di una serie di misure più incisive per affrontare le sfide che il settore si trova ad affrontare nei diversi paesi e regioni”.

La legislazione dovrà ora essere formalmente adottata anche dal Consiglio UE prima che possa essere pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’UE ed entrare in vigore
Per ulteriori informazioni:
Il testo adottato e Video del dibattito
Il Parlamento europeo vuole aiutare i produttori di vino ad affrontare nuove sfide © ROMAIN PERROCHEAU / AFP

FONTE EPITALIA – 10 GENNAIO 2026

Ambiente Magazine

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