Water Defenders Alliance: un’alleanza in difesa dei mari

Dalle plastiche e microplastiche alla perdita della biodiversità fino allo sversamento accidentale degli oli e idrocarburi: sono diversi i fattori che minacciano la salute deinostri mari, laghi e darsene cittadine. Per difendere le acque del Bel Paese grazie all’attuazione di soluzioni che siano in grado di generare un impatto positivo concreto, misurabile e science based, LifeGate promuove la Water Defenders Alliance, un’alleanza composta da aziende, mondo della ricerca scientifica e dell’innovazione, persone, porti e istituzioni.

Il mare è un elemento identitario per l’Italia, fondamentale per la sopravvivenza stessa delle persone dato che le acque marine assorbono circa un terzo delle emissioni di CO2 che produciamo, svolgendo un’azione di mitigazione climatica fondamentale, e da loro dipende circa la metà dell’ossigeno che respiriamo. Inoltre, il mare è fonte di vita e di sviluppo economico, con la sua preziosa biodiversità. il Mar Mediterraneo è inoltre una delle regioni al mondo con maggiore biodiversità.

Ogni impresa, di qualsiasi settore, gioca un ruolo chiave in questa importante sfida per salvaguardare una delle risorse più preziose del Paese, sempre più minacciata da alcuni fattori di inquinamento quali le plastiche e, ancor più, le microplastiche, gli idrocarburi e la fragilità degli ecosistemi a causa delle attività antropiche. Per tutelare gli habitat naturali e le acque della Penisola LifeGate, società benefit e network di informazione, progetti e servizi da oltre 25 anni punto di riferimento italiano sulla sostenibilità, lancia la Water Defenders Alliance, un’alleanza composta da diverse aziende, università, associazioni ed enti di ricerca, start up innovative, persone, istituzioni e i porti situati tra Tirreno, Adriatico e Ionio oltre ad Aree Marine Protette, laghi e darsene cittadine che, unendo competenze, risorse e soluzioni, partecipano all’alleanza per tutelare la biodiversità delle acque italiane dall’inquinamento, generando un impatto positivo concreto, misurabile e science based.

Scopri di più sulle soluzioni promosse dalla Water Defenders Alliance:

https://www.lifegate.it/longform/water-defenders-alliance-proteggere-mare

Finora, grazie alle soluzioni promosse dall’iniziativa, sono stati raggiunti i seguenti risultati: 330 tonnellate di rifiuti raccolti, comprese plastiche e microplastiche – equivalenti al peso di oltre 22 milioni di bottigliette da mezzo litro che, se messe in fila, percorrerebbero quasi 4 volte la lunghezza dell’Italia, 80 milioni di litri d’acqua preservati dall’inquinamento provocato da sversamenti accidentali di oli e idrocarburi, 8mila piante marine ripristinate nel Tirreno con il ripristino di Posidonia oceanica e nell’Adriatico con la Cymodocea nodosa.

Le aziende hanno a cuore il territorio dove operano e, sempre più spesso, vogliono partecipare ad iniziative che siano in grado di generare un impatto misurabile e science based, rispondendo alle sfide più urgenti e rilevanti del nostro tempo. “Le imprese sono il cuore pulsante del tessuto economico e sociale del Paese, per questo devono essere le principali alleate per difendere la salute e il benessere del territorio e della sua comunità – dichiara Enea Roveda, CEO di LifeGate – La Water Defenders

Alliance dà la possibilità alle aziende, alleandosi tra loro, di fare la differenza per salvare i nostri mari dai problemi, visibili e invisibili, che rischiano di soffocarli e lo fanno ben consapevoli che dal mare dipende la nostra stessa sopravvivenza e che il Mediterraneo è un tratto distintivo e identitario del nostro Paese. Il futuro del Pianeta dipende da due parole chiave come sostenibilità e innovazione ma, come sempre, oltre alle tecnologie la differenza la fanno le persone. Ognuno può e deve fare la propria parte – conclude Roveda – e quest’alleanza nasce proprio per dare a ogni rappresentante della società civile un ruolo chiave per il cambiamento sostenibile”.

Ogni azienda Water Defender può scegliere i territori e le soluzioni di interesse, privilegiando dimensioni locali o una diffusione nazionale, investendo in uno o più ambiti proposti: dalla cattura delle plastiche e microplastiche in acqua al ripristino di habitat fragili e in regressione, dal prevenire e raccogliere gli sversamenti accidentali di oli e idrocarburi dalle acque alle azioni di raccolta subacquea dei rifiuti depositati sui fondali. Le soluzioni proposte sono innovative e science based e generano un impatto positivo concreto e rendicontabile che si traduce per un’impresa nella capacità di rendere evidente il proprio impegno con una comunicazione efficace grazie anche al supporto di LifeGate, responsabile scientifico e di comunicazione dell’iniziativa, che fornirà tutti i materiali e le informazioni che potranno essere usate per dimostrare l’impatto positivo generato da ogni Water Defender.

16 Dicembre 2025

Ambiente Magazine

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