Santa Teresa Gallura, 10 ottobre 2026 – Si è conclusa venerdì 9 ottobre la spedizione scientifica Tracce nel Blu – Rotta per la biodiversità, la seconda edizione del progetto triennale Il Viaggio delle Balene, sostenuto da Fondazione di Sardegna. La missione, ideata dalla Cooperativa La Beddula, era partita lo scorso 3 ottobre dal nord est della Sardegna per il periplo della Sardegna. A bordo del catamarano Lagoon 46, un team multidisciplinare di ricercatrici e ricercatori ha seguito una rotta lungo le Aree Marine Protette dell’isola, a partire dall’Area Marina Protetta Capo Testa – Punta Falcone, dove il progetto è nato, e con la collaborazione, quest’anno, anche del Parco Nazionale dell’Asinara – Area Marina Protetta Isola dell’Asinara. Lungo un’unica rotta hanno lavorato in parallelo tre linee di ricerca: monitoraggio dei cetacei, ricerca della foca monaca attraverso il DNA ambientale e studio delle microplastiche.

I numeri della missione
Sono state percorse 497 miglia di navigazione. Il monitoraggio dei cetacei, condotto dal team MEDSEA, ha totalizzato 23 ore di ascolto acustico con idrofono, anche notturno, e 30 ore di osservazione visiva, con avvistamenti di stenelle e di tursiopi.
Sul fronte delle microplastiche, il team scientifico CNR-IRBIM ha lavorato in 9 stazioni di campionamento, con doppio prelievo in superficie e in profondità, per un totale di 108 filtri raccolti. Saranno analizzati nei prossimi giorni dai laboratori del CNR-IRBIM.
Per il DNA ambientale, l’Università degli Studi di Milano-Bicocca ha prelevato 14 campioni di eDNA, anche in notturna. Le stazioni di prelievo sono state scelte sulla base della documentazione storica sulla presenza della foca monaca lungo le coste sarde, a partire da siti noti per la presenza della specie in passato, come le Grotte del Bue Marino (Orosei). Il 50% dei campioni di DNA ambientale, raccolti per rilevare il passaggio e la presenza del pinnipede, è stato prelevato in Area Marina Protetta, ambienti più tutelati e luoghi di approvvigionamento.
«Chiudiamo la missione con un bilancio molto positivo, sia per la quantità di dati raccolti sia per la qualità del lavoro di squadra», dichiara Alessandra Aielli, project manager della spedizione, biologa marina e ingegnere ambientale. «Tracce nel Blu ha messo in relazione territori diversi ma connessi dallo stesso mare, e ha coinvolto le Aree Marine Protette come parte attiva di un percorso comune. Ora i campioni passano ai laboratori: è dalla loro analisi che arriveranno le risposte sulla presenza della foca monaca e sulla diffusione delle microplastiche lungo la rotta, ma anche relativamente alle rotte e alla presenza delle diverse specie di cetacei».
«Con Tracce nel Blu abbiamo dato continuità al lavoro avviato lo scorso anno, aggiungendo una nuova linea di ricerca e consolidando un approccio integrato», sottolinea Pieraugusto Panzalis, ecologo marino, team leader e coordinatore tecnico-scientifico della spedizione. «Monitoraggio visivo e acustico dei cetacei, eDNA e microplastiche, raccolti insieme sulla stessa rotta, ci permettono di leggere il mare in modo più completo. Ci piacerebbe ogni anno integrare i dati esistenti anche su nuove rotte e aggiungere nuovi tasselli di conoscenza. Il Viaggio delle Balene serve a costruire nel tempo una base di conoscenza solida per la tutela del Mediterraneo».

Prossimi passi: dal mare ai dati
Con la fine della navigazione inizia la fase di analisi. I dati confluiranno in tre report: uno sugli avvistamenti e sulle registrazioni acustiche dei cetacei, uno con la mappatura georeferenziata dei segnali di eDNA della foca monaca e uno con l’analisi quali-quantitativa delle microplastiche. I dataset validati contribuiranno alla conoscenza scientifica e potranno supportare future azioni di gestione e tutela marina.
La spedizione è stata guidata da Alessandra Aielli, Project Manager, e Pieraugusto Panzalis, Team Leader e coordinatore tecnico-scientifico. Per l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, la componente eDNA è stata seguita da Elena Valsecchi, ecologa molecolare e promotrice di Spot the Monk, con Colm Tong, dottorando dell’Università della Tasmania. Per la Fondazione MEDSEA, le biologhe marine Lara Carosso e Michela Congiu hanno curato monitoraggio, acustico e visivo dei cetacei. Per il CNR-IRBIM, la prima ricercatrice Francesca Garaventa e la ricercatrice Elisa Costa hanno curato campionamento e analisi delle microplastiche.
Il progetto triennale Il Viaggio delle Balene è sostenuto da Fondazione di Sardegna. Hanno supportato questo capitolo anche Moby Traghetti, NSS Charter e Sommozzatori Dilamar.




