La Consulta delle Associazioni Ambientaliste della Sardegna sostiene il percorso avviato dalla Regione per rafforzare la Rete Natura 2000 in Sardegna: una scelta fondata su evidenze scientifiche e necessaria per tutelare alcune delle specie più importanti dell’Isola.
Nell’immagine di copertina il Lago di Baratz, tra le zone naturali più importante in Sardegna oggetto della proposta di ampliamento delle ZPS.
Cagliari, 23 settembre 2026 – La Consulta delle Associazioni Ambientaliste della Sardegna sostiene il percorso avviato dalla Regione per l’ampliamento delle ZPS (zone di protezione speciale) “Piana di Ozieri, Mores, Ardara, Tula e Oschiri” e “Costa ed Entroterra di Bosa, Suni e Montresta” e per l’istituzione della nuova ZPS “Monte Forte – Nurra – Lago di Baratz”.
Le proposte interessano complessivamente oltre 72 mila ettari e contribuirebbero a portare la copertura terrestre della Rete Natura 2000 in Sardegna dall’attuale 18,85% al 20,02%.
Si tratta di territori fondamentali per specie di grande valore conservazionistico come Aquila di Bonelli, Grifone, Capovaccaio, Astore sardo, Gallina prataiola, Falco pescatore e Nibbio reale. Nell’area di Bosa, Suni e Montresta è presente il più importante nucleo riproduttivo naturale di Grifone in Italia, mentre nella Piana di Ozieri è presente una coppia di Aquila di Bonelli.
Le delimitazioni proposte dalla RAS sono basate su tracciamenti GPS, monitoraggi sul campo e aggiornamento delle Important Bird and Biodiversity Areas (IBA) e rispondono agli obiettivi europei e nazionali per la tutela della biodiversità.Per la Consulta è altrettanto importante il confronto avviato con Comuni, agricoltori, allevatori, operatori economici e comunità locali.
“Proteggere questi territori non significa bloccarli – dice Francesco Guillot, Coordinatore regionale per la Sardegna della Lipu ODV (Lega Italiana. Protezione Uccelli) – Natura 2000 nasce proprio per rendere compatibili la conservazione della biodiversità e le attività umane. Il confronto deve servire a chiarire gli effetti delle nuove designazioni, affrontare le criticità e costruire insieme modalità di gestione efficaci e condivise.”
“La Sardegna custodisce una parte straordinaria del patrimonio naturale europeo – dice Mauro Gargiulo, presidente di Italia Nostra – . Rafforzare la sua rete di tutela è quindi una responsabilità, ma può rappresentare anche un’opportunità per le comunità locali, per il turismo naturalistico, per le attività agricole compatibili e per una gestione più sostenibile e resiliente del territorio, anche di fronte agli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici.”
La Consulta auspica che il percorso prosegua sulla base delle evidenze scientifiche e di un dialogo aperto con i territori.
La Consulta Ambiente e Territorio della Sardegna, nata nel 2017, riunisce GrIG, Italia Nostra, LIPU, FAI, Federparchi, WWF, Generazione Mare, SIGEA Sardegna e MEDSEA Foundation. È uno spazio permanente di confronto e collaborazione tra le organizzazioni aderenti, finalizzato alla condivisione di analisi, alla costruzione di posizioni comuni e alla promozione di iniziative congiunte sui principali temi ambientali della Sardegna.
La Consulta svolge inoltre un ruolo di presidio delle politiche pubbliche in materia di ambiente, biodiversità, paesaggio, clima e governo del territorio, monitorando le scelte delle istituzioni e intervenendo nel dibattito pubblico con osservazioni e proposte. Mettendo a sistema competenze scientifiche, tecniche, giuridiche e territoriali, promuove il confronto con istituzioni e comunità locali per sostenere politiche capaci di coniugare tutela del patrimonio naturale, resilienza dei territori e sviluppo sostenibile della Sardegna.
Fonte MEDSEA Mediterranean Sea and Coast Foundation – 23 settembre 2026
Website: www.medseafoundation.org


