METLEN e PPC Group, joint venture per progetti BESS fino a 1.500 MW/3.000 MWh in Italia, Romania e Bulgaria

METLEN e PPC Group, aziende greche leader nel settore dell’energia elettrica, hanno firmato un accordo di joint venture per lo sviluppo, la costruzione e la gestione di un portafoglio di progetti BESS fino a 1.500 MW / 3.000 MWh in Italia, Romania e Bulgaria, di cui 1.000 MW da realizzarsi nei prossimi 12 mesi.

Per la costruzione di queste stazioni di stoccaggio saranno utilizzati sistemi di batterie raffreddate a liquido della durata di due ore che impiegano l’innovativa tecnologia LFP, massimizzando sia la produzione di energia utilizzabile che la sicurezza operativa.

Gli investimenti nello stoccaggio garantiscono un utilizzo ottimale della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e migliorano la stabilità del sistema energetico sia a livello nazionale che in tutta la regione.

Per METLEN, questa collaborazione rappresenta una tappa fondamentale nell’attuazione della sua strategia per una forte presenza nei progetti di stoccaggio di energia a livello europeo

Il Chief Executive Director, Renewables, Storage & Energy Transition Platform di METLEN, Nikos Papapetrou, ha dichiarato: “L’accordo con PPC Group segna un altro passo fondamentale nella strategia di METLEN volta a predisporre e realizzare progetti a sostegno della transizione energetica e dello sviluppo sostenibile in Europa. Coniugando l’esperienza internazionale e la competenza di METLEN nello sviluppo, nella costruzione e nella gestione di progetti energetici con la forte presenza e l’impronta di PPC nei mercati regionali, dimostriamo nella pratica che lo stoccaggio di energia è un catalizzatore per massimizzare il valore delle fonti energetiche rinnovabili e garantire l’affidabilità dei sistemi di alimentazione.

In Italia, METLEN gestisce attualmente un portafoglio di oltre 100 progetti di impianti fotovoltaici e 14 di accumulo, distribuiti in 15 regioni del Paese, con una capacità totale di circa 3 GW, il cui completamento è previsto entro i prossimi quattro anni.

Ambiente Magazine

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