Fondazione Marevivo e Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) inaugurano il “Centro della Biodiversità Fluviale e Urbana sul Tevere”

Roma, 11 aprile 2026 – I fiumi sono le arterie attraverso cui l’inquinamento raggiunge il mare: veri e propri “nastri di trasporto” che convogliano rifiuti e microplastiche dai centri urbani fino agli ecosistemi costieri. Intervenire lungo i principali corsi d’acqua, come il Tevere, significa agire all’origine di una delle minacce più urgenti per la salute dei mari. Da questa premessa nasce “Marevivo Floating Hub”, il nuovo polo didattico-scientifico dedicato alla tutela del Tevere e del sistema costiero. Realizzato dalla Fondazione Marevivo presso lo Scalo de Pinedo di Roma, a pochi passi dall’Oasi Naturalistica “Lungotevere delle Navi”. L’Hub si propone come un centro innovativo di monitoraggio, ricerca e sensibilizzazione, con l’obiettivo di trasformare la conoscenza in azione e strumenti concreti per la salvaguardia dell’ambiente.
La struttura, che ha aperto le porte alla cittadinanza in occasione della “Giornata Nazionale del Mare”, l’11 aprile, ospita il Centro della Biodiversità Fluviale e Urbana nato in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) nell’ambito delle iniziative promosse dal Biodiversity Gateway del National Biodiversity Future Center (NBFC), centro nazionale finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dell’Unione Europea attraverso fondi NextGeneration EU.

L’inaugurazione è avvenuta alla presenza del Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, delegata del Governo, che ha sottolineato il sostegno del MUR a iniziative volte a promuovere la cultura scientifica e la tutela ambientale.
In apertura dell’evento presso la sede nazionale di Marevivo, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha espresso con un videomessaggio parole di apprezzamento per la creazione di questo nuovo polo didattico scientifico e per l’impegno della Fondazione nella salvaguardia della biodiversità. In rappresentanza delle altre istituzioni, sono intervenuti anche l’assessore alla Mobilità, Trasporti, Tutela del Territorio, Ciclo dei Rifiuti, Demanio e Patrimonio della Regione Lazio Fabrizio Ghera, l’assessora all’agricoltura, ambiente e ciclo dei rifiuti del Comune di Roma Sabrina Alfonsi e la presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli.
A tagliare il nastro la presidente della Fondazione Marevivo, Rosalba Giugni, insieme con il Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini e Andrea Lenzi, Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Guest speaker l’esploratore e divulgatore ambientale Alex Bellini, che con la campagna “Ten Rivers One Ocean“, ha attraversato alcuni dei fiumi più importanti del pianeta, monitorandone lo stato di salute e contribuendo a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’urgenza di intervenire per la loro tutela.
“Da decenni Marevivo, grazie alla sua sede galleggiante ormeggiata allo Scalo de Pinedo, è una “sentinella del Tevere” in grado di monitorarne lo stato di salute e le trasformazioni. Da oggi, grazie al prezioso supporto scientifico del CNR, la Fondazione avrà la possibilità di far conoscere ai cittadini la ricca biodiversità e il grande valore ecologico di questo fiume. Il nuovo polo didattico-scientifico nasce con l’obiettivo di avvicinare sempre più persone alla conoscenza e alla tutela dell’ambiente fluviale, perché proteggere il fiume significa prendersi cura del mare e del futuro di tutti noi” dichiara Raffaella Giugni, Segretario Generale Marevivo.
“Marevivo Floating Hub” è stato ideato per favorire il coinvolgimento di volontari, studenti, docenti e ricercatori in attività di citizen science, laboratori scientifici, campagne di rilevazione e iniziative di educazione ambientale, condotte con il supporto di biologi, naturalisti ed esperti. Questo progetto si inserisce nel più ampio quadro di tutela dell’area fluviale, già avviato dalla Regione Lazio con l’installazione delle barriere acchiappa-rifiuti sul Tevere e sull’Aniene, e dal Comune di Roma con l’apertura nel 2025 di cinque parchi d’affaccio. Per la realizzazione della struttura è stata necessaria un’operazione di riqualificazione urbana che ha coinvolto l’area antistante, implicando la bonifica dei fondali e del letto del fiume, riconosciuto Patrimonio dell’Unesco nel tratto che attraversa il centro storico di Roma.
Il nuovo polo inserisce la Capitale nella rete territoriale italiana dedicata alla conoscenza, al monitoraggio e alla tutela della biodiversità, collegandola alle altre sedi del Biodiversity Gateway di Palermo e Venezia, e ai nodi territoriali di Fano, Napoli e Lecce.
“Le sedi fisiche dei Gateway del Centro Nazionale della Biodiversità di Roma e Napoli, rispettivamente presso il centro Marevivo e la Casina Pompeiana presso la Villa Comunale rappresentano infrastrutture strategiche per mettere in connessione il mondo della ricerca sulla biodiversità con cittadini, imprese e istituzioni. Si configurano come punti di accesso aperto e partecipativo per la diffusione di conoscenze, dati e soluzioni innovative legate alla tutela degli ecosistemi – dichiara il Dott. Mario Sprovieri, Direttore CNR-ISMAR. – Nel complesso, le sedi del Gateway del Centro Nazionale della Biodiversità hanno l’obiettivo di trasformare la ricerca scientifica in valore concreto per la società, favorendo formazione, innovazione e partecipazione attiva nella conservazione della biodiversità”.

“Marevivo Floating Hub” coniuga ricerca e innovazione e la sua struttura, costruita con materiali sostenibili e resa autonoma a livello energetico mediante l’installazione di pannelli fotovoltaici, rientra nella “CER – Un Fiume di Energia”, la prima Comunità Energetica Rinnovabile sul Tevere, nata da un’idea di Marevivo per incentivare l’utilizzo di energie da fonti rinnovabili.
Il progetto è stato reso possibile grazie al sostegno di importanti partner – The Nando and Elsa Peretti Foundation, Veolia, Green Arrow Capital e Banca del Fucino – e al contributo di aziende e professionisti che hanno creduto nell’iniziativa, tra cui Fondazione Silvana Paolini Angelucci, Garbage Group, EPM, Seda ed Enel. Fondamentale è stato inoltre il supporto della Regione Lazio, del Comune di Roma, della Marina Militare, dell’Università La Sapienza di Roma e dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT).
La struttura galleggiante, progettata dallo studio Michele Tonci Ottieri & Associati, è stata realizzata grazie alla collaborazione di alcune tra le migliori aziende italiane: Dami ha costruito la parte galleggiante; Centro Legno ha curato la struttura in legno; Ediletica si è occupata delle opere edili interne; Centro Idea Casa ha fornito gli infissi; ILTI Luce ha fornito i corpi illuminanti. Si ringraziano inoltre Beko per la fornitura degli elettrodomestici e Aqua Chiara per i distributori d’acqua. Un ringraziamento va anche a Drag Sub per la bonifica dei fondali del fiume e a Scenario B e Studio Rinnovabili per il supporto alla realizzazione della CER.



