Film Festival della Lessinia: un’edizione da incorniciare con oltre 35mila presenze complessive

Bilancio molto positivo per la trentaduesima edizione della rassegna cinematografica dedicata a vita, storia e tradizioni in montagna che si è conclusa a Bosco Chiesanuova (Verona) il 30 agosto. Il direttore artistico Alessandro Anderloni: «Raccogliere questi numeri è un segno di riconoscimento e di stima a cui teniamo moltissimo»

Bosco Chiesanuova (Verona), 4 settembre 2026 – www.ffdl.it
Il Film Festival della Lessinia manda in archivio un’edizione da incorniciare, superando per la prima volta la soglia dei 35mila tra spettatori e visitatori nell’arco delle dieci giornate di programmazione a Bosco Chiesanuova (Verona), dal 21 al 30 agosto, a cui si aggiunge il successo della serata di anteprima di giovedì 20 agosto.
Mentre si attende il bilancio definitivo dello streaming sulla piattaforma MyMovies – la sala virtuale dove una selezione di film rimarrà fruibile fino al prossimo 6 settembre –, i dati relativi alla partecipazione dal vivo confermano un trend in netta crescita su tutti i fronti per la rassegna cinematografica dedicata a vita, storia e tradizioni in montagna.
Per quanto riguarda il pubblico in sala al Teatro Vittoria, le proiezioni hanno registrato complessivamente 9.147 spettatori. Il balzo più significativo spetta alla rassegna Parole Alte che con 4.088 presenze ha segnato un incremento di quasi il 50% rispetto al 2025. Affollati gli incontri che hanno portato in Lessinia autori e ospiti, tra i quali il meteorologo Luca Mercalli, lo psichiatra Vittorino Andreoli, l’alchimista dei boschi Ferruccio “Fèro” Valentini, la linguista Veronica Repetti, il cardinale Jean-Paul Vesco in dialogo con il vescovo di Verona Domenico Pompili.
Complici le condizioni meteorologiche favorevoli, i cinque percorsi espositivi allestiti in paese e le iniziative nella Piazza del Festival hanno attratto oltre 16mila visitatori, tenendo una media costante di 1.600 ingressi giornalieri. Molti partecipati anche i laboratori creativi. Il riscontro del pubblico premia dunque la qualità della proposta culturale e la capacità della manifestazione di valorizzare il territorio attraverso il cinema e i linguaggi delle terre alte.
«Non sono soltanto i numeri ma la “qualità” degli spettatori e visitatori ad aver fatto della trentaduesima edizione la più partecipata della storia del Festival e mi riferisco alla presenza attenta, informata, interessata, documentata, curiosa delle migliaia di persone che hanno frequentato il Festival in ogni suo momento: dalle escursioni di primo mattino ai concerti fino a notte», commenta il direttore artistico, Alessandro Anderloni. «Sono particolarmente soddisfatto soprattutto della crescita degli spettatori alle proiezioni, che restano il cuore pulsante del Festival, e dal balzo della rassegna letteraria Parole Alte, con gli spazi dell’auditorium allestito nella Piazza del Festival esauriti per quasi ogni incontro», evidenzia. «Raccogliere questi numeri è un segno di riconoscimento e di stima a cui teniamo moltissimo, quello che viene dagli spettatori e dalle spettatrici che sono artefici del Festival tanto quanto il team e gli ospiti – conclude –: senza di loro il Film Festival della Lessinia non sarebbe, oggi, la manifestazione cinematografica più rilevante del Veneto, dopo la Mostra del Cinema di Venezia che va in scena in questi giorni».

Ambiente Magazine

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