Acquapendente (VT), 16 marzo 2026 – Dopo il successo della prima edizione, torna a Trevinano “Raccontiamo le Aree Interne 2.0”, la Summer School dedicata alla narrazione dei territori fragili e delle comunità locali. L’iniziativa fa parte del progetto Trevinano Ri-Wind e coinvolgerà giovani aspiranti giornalisti, fotografi, videomaker, illustratori e designer, tra i 18 e i 35 anni, in una residenza creativa nel borgo di Trevinano, nel cuore dell’Alta Tuscia, dal 20 al 23 giugno 2026.
Il progetto nasce con un obiettivo di raccontare il territorio attraverso lo sguardo e la sensibilità delle nuove generazioni, trasformando il borgo in un laboratorio di storytelling territoriale dove creatività, ricerca e partecipazione si incontrano.
La prima edizione, nel 2025, aveva raccolto 8 giovani creativi provenienti dal Centro Italia e aveva prodotto reportage fotografici, cortometraggi, un e-book e performance artistiche diffuse nelle strade del borgo.
Nel 2026 il progetto cresce e si evolve. I partecipanti selezionati lavoreranno fianco a fianco con professionisti dello storytelling e della narrazione territoriale, alternando momenti di formazione, esplorazioni sul campo e incontri con gli abitanti del borgo.
Inoltre l’obiettivo finale sarà la realizzazione di una guida narrativa del territorio e una mostra audiovisiva, che restituiscano una visione collettiva e contemporanea delle aree interne.

Quattro giorni di residenza creativa
La Summer School si svolgerà dal 20 al 23 giugno 2026 a Trevinano, frazione di Acquapendente (VT), un borgo di circa 150 abitanti situato nel punto in cui si incontrano Lazio, Toscana e Umbria.
Per gli 8 giovani creativi selezionati tramite bando è previsto:
● un compenso di 1.500 euro
● vitto e alloggio inclusi
● il supporto di tutor ed esperti di narrazione territoriale.
Chi può partecipare
Il bando è rivolto a giovani tra i 18 e i 35 anni nati, residenti o domiciliati nelle regioni Lazio, Toscana e Umbria.
Possono candidarsi professionisti (o aspiranti tali) tra:
● giornalisti
● fotografi
● videomaker
● illustratori
● designer
Le diverse professionalità lavoreranno insieme per sviluppare una narrazione collettiva di Trevinano, che prenderà forma in una guida narrativa stampata, una mostra audiovisiva e contenuti digitali.
Come candidarsi
Per partecipare alla selezione è necessario inviare:
● lettera motivazionale
● portfolio
● una proposta creativa per raccontare Trevinano.
Il bando è aperto fino al 20 aprile 2026 alle ore 12:00.
Il regolamento completo e il form di candidatura sono disponibili su: https://www.attiviamoenergiepositive.it/wp-content/uploads/2026/03/Regolamento-2026-Trevinano-Summer-School.pdf
Il progetto Trevinano Ri-Wind
L’iniziativa si inserisce nel progetto Trevinano Ri-Wind, il programma di rigenerazione culturale, sociale ed economica del borgo finanziato dal Ministero della Cultura nell’ambito del PNRR – Attrattività dei Borghi (M1C3 – Investimento 2.1).
La Summer School rappresenta uno degli strumenti attraverso cui il progetto intende attivare nuove energie creative, valorizzare il patrimonio culturale e costruire nuove narrazioni per le aree interne italiane.
“Raccontiamo le Aree Interne 2.0” è promossa da Tech4Finance (T4F Srl) in collaborazione con Attiviamo Energie Positive.
“Con la seconda edizione della Summer School “Raccontiamo le Aree Interne” vogliamo dare continuità a un percorso che mette al centro i giovani e la loro capacità di interpretare il presente con sguardi freschi, curiosi e profondamente rispettosi delle comunità locali” dichiara Alessandra Terrosi, sindaca di Acquapendente.
“Si tratta di un’iniziativa che rientra pienamente nella strategia di valorizzazione culturale e territoriale che l’Amministrazione comunale sta portando avanti attraverso il progetto Trevinano Ri Wind. La Summer School rappresenta uno strumento concreto per rafforzare la coesione sociale, promuovere nuove competenze e sostenere processi di rigenerazione nei territori più fragili”
“Accogliere a Trevinano otto giovani creativi provenienti da Lazio, Toscana e Umbria significa investire su una generazione che può contribuire in modo significativo alla costruzione di nuove visioni e alla diffusione di modelli innovativi di racconto dei borghi italiani”.


