Quali piante e fiori possono stimolare i nostri sensi, inebriandoci,
e possono gi? essere seminati a marzo? La risposta ? nel volume “Il giardino per i sensi” di Kendra Wilson (Edizioni Lswr).
Perché creare il proprio “giardino per i sensi”?
Fare giardinaggio significa acuire i sensi. Infatti, divertirsi facendo giardinaggio vuol dire acuire i sensi. Gli odori, i sapori, i colori, i suoni e le consistenze riguardano una miriade di forme di vita che volano, ronzano, saltellano o strisciano: ognuna di loro catturerà l’attenzione del naso, della bocca, degli occhi, delle orecchie o delle mani.
“Sono indubbi gli effetti sul benessere anche della nostra mente” spiega Kendra Wilson, autrice di “Il giardino per i sensi – quando il giardino calma la mente e risveglia l’anima” (Edizioni Lswr).
“Con questo volume aiuto il lettore a prestare più attenzione al proprio giardino, accompagnandolo verso scelte che porteranno ad apprezzare le piccole cose”.
Per ognuno dei cinque sensi, Wilson spiega quali fiori, piante e alberi scegliere.

Il tatto
“Toccando le piante, imparerai a conoscere la consistenza del giardino. Ne comprenderai la forma, la struttura e il movimento” spiega l’autrice.
Piante per il tatto da piantare a marzo
Dicentra → fioritura ad aprile
Pendenti e a steli arcuati, i fiori della Dicentra formosa (formosa significa “bella”) fanno il solletico, e le foglie sembrano di pizzo come quelle della felce.
I fiori bianchi della D. cucullaria hanno la forma dei mutandoni di un esploratore in miniatura del XVI secolo, per questo vengono chiamati “i calzoni dell’olandese”.
Sono piante boschive che necessitano di riparo e un buon drenaggio.
Eryngium → fioritura ad aprile
Se vuoi un po’ di spine ma non troppe (se eviti quindi esemplari come il cardo mariano), sappi che l’Eryngium è una bella pianta brunita.
Il colore va dall’argento al viola, passando per il verde e il blu, e sta benissimo con piante strutturate e più morbide, come l’erba e le erbe aromatiche.
Infatti, non può crescere da sola altrimenti cade e si rovina appena le passi accanto. Dai suoi coni ispidi nascono fiori piccoli, spesso circondati da una decorativa e spinosa gorgiera.
Terreno drenante, pieno sole, che intensifica i colori.
Pulsatilla vulgaris → fioritura ad aprile
I boccioli e gli steli setosi e argentati resistono per mesi dopo che il fiore è scomparso.
La pulsatilla è una pianta che fiorisce in grande stile: è alta soltanto 20 cm, ma ha grandi fiori viola, luminosi stami gialli e foglie profondamente divise.
I fiori sono ricoperti di filamenti simili a capelli. Seriche trame brunastre seguono appena i semi si sviluppano in robuste sfere di lunghe, soffici fibre.
È perfetta con le altre piante in giardini di ghiaia. Ottimo drenaggio, pieno sole, predilige un’esposizione luminosa. Un trogolo rialzato è ideale.
Il gusto
“Se hai alberi da frutto ed erbe longeve, non devi fare molto se non goderti i loro sapori. Alcune piante vanno potate, altre no. Per altre ancora non occorre pianificazione e puoi coltivarle lasciando che facciano quasi tutto da sole“.
Piante per il gusto da piantare a marzo:
Acetosa → fioritura dopo 2–3 settimane
L’acetosa assomiglia a una foglia di lapazio giovane e appetibile, e ha lo stesso acido ossalico del rabarbaro con cui è imparentata.
Nel Nord Italia viene chiamata “pan e vino” perché la foglia grossa che viene mangiata durante la potatura degli ulivi ha un potere dissetante e saziante.
Il suo gusto è intrigante: prima amaro, poi acidulo.
Le foglie giovani possono essere aggiunte all’insalata, mentre quelle più vecchie vanno cotte come gli spinaci. Sono in ogni caso deliziose e insolite.
Preferisce il sole e un buon drenaggio.
Asparago → fioritura dopo 3 settimane
Il gusto e la consistenza dell’asparago (ben cotto) ricordano la tarda primavera.
La sua stagione è breve e andrebbe celebrata. Coltivarlo vuol dire prendersene cura per anni: nei primi non va raccolto, ma avrà poi due decenni di produttività.
Le piante femmine hanno felci e bacche, mentre il maschio dà vita a uno strano spettacolo di lance solitarie che si stagliano sulla terra nuda.
C’è chi consiglia di piantare del prezzemolo che si auto-semina tra le varie file per coprire il terreno e attrarre gli impollinatori.
Barbabietola → fioritura dopo 7–14 giorni
È bellissimo guardare le foglie di barbabietola crescere felici in un terreno fertile, e sono anche buone da mangiare.
Anche chi non le ama non può non sentirsi attratto da una zuppa di barbabietole, un piatto che vede questo ortaggio a radice trasformarsi in un setoso liquido color magenta.
Oltre all’acqua di cottura basta aggiungere solo senape e aceto balsamico.
Puoi coltivarla tutto l’anno; conservala nel terreno e, se è matura, coprila con un telo o con la paglia. Raccogli solo al momento giusto.
L’olfatto
“Gli odori possono distrarci da quello che stiamo facendo, riportarci con la memoria a momenti e luoghi preziosi della nostra vita, oppure creare nuovi ricordi; nessun altro senso riesce a farlo” ricorda Wilson. Respirare a pieni polmoni dalla porta o dalla finestra è una buona abitudine, quindi “modificare” gli odori del giardino può renderci piacevole questo gesto quotidiano.
Piante per l’olfatto da piantare a marzo:
Calendula → fioritura dopo 1–2 settimane
Alcune varietà sono così belle nel loro velluto colorato (con nomi come “Cinnabar”, “Linnaeus Burning Embers”) che è difficile credere che siano davvero calendule.
Toccandole, forse ti viene in mente un confine in cui l’unico segno di vita è proprio una fila di calendule arancioni o gialle accovacciate sotto il sole di mezzogiorno. Puoi dimenticare simili reminiscenze coltivando Tagetes in vaso o vicino ai pomodori. Pieno sole e umidità. Alla mosca bianca non piace il suo odore.
Dianthus “Doris” → fioritura ad aprile
Il garofano ci ricorda una deliziosa pianta di campagna e se di giorno attrae gli insetti utili, la sera si unisce alla grande tribù di piante profumate.
Gli piace stare sotto il sole e, con le sue foglie appuntite e argentate, forma un tappeto lungo tutto il sentiero. Se è insieme ad altre erbe, sta bene anche all’interno di un roseto.
Nei dipinti del primo Rinascimento è stato raffigurato all’interno dei prati fioriti; le varietà migliori hanno nomi un po’ sciatti come “Mrs Sinkins” e “Gran’s Favourite”
Vista
“Quando inizi a guardare davvero, scopri cose che non avevi mai visto”
Piante per la vista da piantare a marzo:
Giglio africano (Agapanthus) → fioritura ad aprile
Dopo il blu e il viola della primavera, il giglio africano offre un intenso indaco in estate oppure una varietà di blu e bianco più chiari.
È robusto, resistente e prestigioso, soprattutto se disposto in gruppi all’interno di contenitori.
Puoi crescerlo anche se non hai un terreno, perché puoi coltivare le varietà più delicate in vaso, coprendole in inverno.
Spesso cresce anche più di 1,5 m di altezza, con foglie proporzionate e sottili, e ha caratteristiche più vantaggiose dell’aglio primaverile.
Cresce bene con qualche restrizione e un buon drenaggio. Va rinvasato se le radici sono limitate nella crescita.
Kniphofia → fioritura ad aprile
Questo fiore ornamentale ci insegna molto sul contesto: raccolto nella terra bruciata di un’isola negli anni Settanta e messo in mezzo a un lussureggiante fogliame verde, è un inno alla gioia con i suoi colori del tramonto.
Le tonalità calde, ma non bruciate, della Kniphofia rooperi illuminano il giardino a fine stagione (la fioritura è a ottobre) e contrastano magnificamente con il fogliame frastagliato e glauco del Melianthus major; il pino nano esalta la struttura tubolare dei fiori.
Pieno sole, terriccio o terreno sabbioso.
Molopospermum peloponnesiacum → fioritura ad aprile
Forse non riesci a pronunciare il nome di questa pianta che ha fiori giallo pallido, disposti in ombrelle su verdi steli robusti, e foglie leggere, simili a quelle della felce.
Le sue foglie riflettono la luce rendendola molto appariscente. Il fogliame è largo circa 1 m e alto circa 1,5 m. È una pianta perenne rustica e, come tutte le ombrellifere (famiglia del prezzemolo), i semi andrebbero seminati freschi, in autunno, quando la pianta dovrebbe propagarsi da sola.
Meglio in ombra parziale, con terreno ben drenato che trattiene l’umidità, e molto spazio.
Papaver orientalis → fioritura ad aprile
Il suo fogliame verde si ravviva subito in primavera aggiungendo struttura ai confini del giardino.
I boccioli grandi, pelosi e argentati intensificano la lunga ascesa verso la fioritura, con uno spettacolare crescendo di fiori di seta dai colori festivi: rosa salmone brillante, rosso intenso con macchie nere, rosa cipria o viola.
Le cultivar sono più particolari del papavero orientale comune che ha un colore simile a una zuppa di pomodoro fluorescente.
Sole o mezz’ombra, da piantare in qualsiasi terreno ben drenato e da lasciare in tranquillità. Lo spostamento genera una lunga convalescenza con perdita di pezzi di radice.
Viperina azzurra (Echium) → fioritura ad aprile
Imparentata alla viperina azzurra (Echium vulgare), si credeva che i fiori assomigliassero alla testa di un serpente velenoso, impressione che aumenta guardando le foglie a forma di lancia, simili a una lingua.
L’E. pininana cresce nelle regioni temperate per la sua statura imponente, che arriva a 4 m. I biennali che si auto-seminano formano un gruppo informe, come le gigantesche digitali. Nel primo anno la rosetta, con le sue grandi foglie, è vulnerabile al gelo. Pieno sole, terreno drenante. Avrà bisogno di protezione invernale quando è più a nord.
L’autrice
Kendra Wilson ha scritto nove libri sull’arte e sui giardini. Ha lavorato come giornalista per British Vogue e The Observer e, per un periodo, anche per Cond? Nast a New York, ottenendo nel frattempo una laurea in design presso il Central Saint Martins.
Dopo essersi trasferita nella campagna inglese, ha lavorato come giardiniera nelle antiche tenute del Northamptonshire e ha iniziato a scrivere testi specializzati sui giardini.
Collaboratrice regolare di Gardens Illustrated e di altri mensili di settore, adora portare l’attenzione su spazi ideati con fantasia, in cui design e orticoltura lavorano con la natura, non contro di essa.



