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Italia green


                 di Patrizia Maglioni

                  Dozza:



                  iridescenza                                                                                 EMILIA ROMAGNA



                  di aria, luce



                  e colore






                  Dozza è un borgo
                  medievale di quasi 7.000
                  abitanti, posto sul
                  crinale di una collina che
                  domina la valle del fiume
                  Sellustra. Un ventaglio
                  di colori in dialogo tra
                  natura e abitato fanno
                  di questo borgo, uno dei
                  più belli d’Italia, un paese
                  uscito da un racconto











                          ozza, distante una manciata di chilometri da   un tempo lontano che consente di accedere appieno ad una
                          Imola e una cinquantina da Bologna, è un centro   dimensione di grande fascino evocativo.
                          che oltre alla ricchezza della sua storia si conno-  Raggiungendo il piano nobile è poi possibile ammirare la


                          ta di grande vitalità, efficienza ed energia in uno   sala di rappresentanza arredata, come accennato, con mobili
                Dstraordinario equilibrio tra passato e futuro.   e dipinti di gran pregio. Tra le diverse stanze vi sono quella
                 Prima di giungervi, già in lontananza, è possibile scorgere i   che fu la camera di Pio VII, la sala delle armi, l’alcova, le

                 tratti possenti e fieri della Rocca Sforzesca. La fortificazione   segrete, nonchè i camminamenti di guardia che si affacciano



                 è stata ricostruita alla fine del XV secolo da Giorgio Marche-  sul meraviglioso panorama sottostante.
                 si e riadattata negli anni a seguire. All’interno del fortilizio   A Dozza il paesaggio urbano è delineato dalla Rocca, dalle
                 è possibile ammirare arazzi, armi antiche e notevoli dipinti   chiese, dai monasteri. Un’eredità importante che, insieme
                 tra cui alcuni ritratti dei componenti della famiglia Malvezzi   al patrimonio naturalistico, attrae in ogni stagione turisti da


                 raffigurati anche in un quadro di Pier Francesco Cittadini   ogni parte del mondo.

                 (pittore del Seicento).                          Il centro storico dalla forma affusolata,  è  ricco di vivacità,
                 La Rocca, punto di convergenza delle due strade che attra-  di botteghe, di strade, di piazze e molte sono le chiese da vi-
                 versano  longitudinalmente  il  paese,  è  a  pianta  esagonale   sitare per avere contezza delle peculiarità storico-artisticche
                 con due torrioni e un perimetro di oltre 500 metri. L’aspet-  del luogo. Tra queste ricordiamo Santa Maria Assunta in
                 to attuale è frutto delle trasformazioni in palazzo signorile,   Piscina: un edificio di culto in cui, dopo essersi posti in rac-

                 completate dai Malvezzi nel 1594. Varcato il ponte levatoio,   coglimento, è possibile ammirare una meravigliosa tavola di
                 ricostruito sul modello di quello antico, ci si trova in un cor-  Marco Palmezzano “La Madonna col Bambino, San Giovanni
                 tile centrale con due logge sovrastanti. Al piano terra vi è la   Battista e Santa Caterina”, nonché una lunetta romanica con
                 cucina, con fuochi, camini, un pozzo e vari utensili d’epoca;   la Vergine e alcuni dipinti rinascimentali di scuola bolognese
                 entrandovi è un po’ come varcare la soglia immateriale di   che sono inestimabili gemme d’arte.
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