Panettone e dolci, ma anche pasta e pesce: così gli italiani celebrano il Natale a tavola. Unione Italiana Food rivela i consumi alimentari delle feste

Unione Italiana Food: “Le specialità italiane portano gioia sulle tavole e trainano l’export, confermando la forza produttiva del Made in Italy.”

  • Panettone e pandoro icone del Natale: per 8 italiani su 10 sono i veri protagonisti delle feste. Oltre 33 milioni di pezzi venduti a dicembre, pari al 70% dei consumi annui. Ma anche torrone, con un consumo di 1.600 tonnellate durante il periodo natalizio, insieme a cioccolato e praline, che vengono apprezzate anche all’estero, con le esportazioni italiane di cacao e cioccolato che hanno toccato quota 414.940 tonnellate nel 2024 (+4,9%).
  • Non manca ovviamente la pasta, con un consumo di 1,5kg a testa (circa 15 piatti a persona) accompagnato dal pesce surgelato, opzione che consente di organizzare la spesa in anticipo: nel solo mese di dicembre se ne consumano infatti 8.200 tonnellate. E poi ancora dolci, con le basi pronte per torte, che fanno registrare 200 mila confezioni vendute, simbolo della creatività casalinga delle feste.

Roma, 18 dicembre 2025 – In Italia il Natale inizia in cucina. Tra profumi familiari, ricette tramandate e tavole che uniscono generazioni, gli italiani scelgono ancora una volta i grandi classici: pasta per la Vigilia, panettoni e pandori come simboli indiscussi delle feste, biscotti per le colazioni lente delle vacanze, cioccolatini, praline e torroni da condividere tra parenti e amici. Durante le festività natalizie molti di questi prodotti vivono il periodo più vivace dell’anno, confermandosi simboli della cultura gastronomica italiana.

Unione Italiana Food, l’Associazione che rappresenta 26 categorie merceologiche dell’industria alimentare italiana, mostra come questo legame degli italiani con questi prodotti si trasforma anche in una forza produttiva straordinaria: nel 2024 l’industria italiana ha realizzato 3,5 milioni di tonnellate di pasta, 1,5 milioni di tonnellate di prodotti da forno e dolciari, oltre 380mila tonnellate di cacao e cioccolato, e numeri importanti in tutti i comparti che animano le festività. Un patrimonio che, proprio a Natale, trova la sua massima espressione.

“Le festività valorizzano il meglio della nostra tradizione alimentare – afferma Mario Piccialuti, Direttore Generale di Unione Italiana Food, associazione di categoria aderente a Confindustria– Grazie al lavoro delle aziende italiane, ricette e tradizioni nate nei territori sono diventate patrimonio nazionale e oggi anche globale, accessibili a chi, in Italia e nel mondo, sceglie il Made in Italy. Le nostre filiere e i nostri prodotti raccontano una cultura fatta di capacità produttiva, sicurezza, qualità e gusto, e il Natale è il momento in cui queste eccellenze raggiungono il loro valore simbolico più alto, unendo convivialità, identità e apertura ai mercati internazionali.”

A confermare il ruolo centrale dei consumi alimentari sono i dati NielsenIQ, che evidenziano come per molte categorie alimentari dicembre rappresenta uno dei mesi più impattanti in termini di consumo.

PANETTONE E PANDORO, MA NON SOLO: I SIMBOLI PER ECCELLENZA DEL NATALE

Il simbolo indiscusso del Natale sono panettone e pandoro, i dolci che segnano il momento in cui la festa si compie. Oltre 33 milioni di pezzi venduti nel solo mese di dicembre, che rappresentano il 70% dei consumi annui, a dimostrazione di un legame fortissimo tra questi prodotti e la ritualità natalizia. Per 8 italiani su 10 sono infatti i veri protagonisti delle tavole, chiamati a chiudere gli abbondanti pasti delle feste. Nell’eterna sfida tra i due grandi lievitati, è il pandoro a conquistare la preferenza della maggioranza, scelto dal 52,6% dei consumatori, contro il 47,4% che continua a prediligere il panettone.

Ma pur restando icone indiscusse della celebrazione natalizia, panettone e pandoro stanno vivendo una nuova stagione di consumo: sempre più spesso escono dai confini del calendario, trasformandosi in una “dolce coccola” per il 65,4% degli italiani, mentre il 56% ne apprezza bontà e versatilità anche nei mesi lontani dal Natale. Non sorprende, quindi, che 5 italiani su 10 dichiarino di averne aumentato il consumo anche prima e dopo le festività.

Panettone e pandoro sono anche ambasciatori dell’italianità nel mondo: nel 2024 l’export ha raggiunto 13.468 tonnellate per un valore di 113 milioni di euro, con l’Europa (Francia, Germania, Belgio, Svizzera e Regno Unito) come primo mercato, seguita da Stati Uniti, Canada, Australia, Brasile e Argentina.

Ma tra i dolci tipici del periodo natalizio non può mancare il torrone. Di questo speciale prodotto a base di albume d’uovo, zucchero, miele e mandorle tostate vengono vendute 1.600 tonnellate nel solo mese di dicembre, che corrispondono al 25% del consumo annuo, confermando la tradizione che lega questo alimento al Natale.

Tra i piaceri più riconoscibili del periodo natalizio, poi, il cioccolato occupa un posto privilegiato. Nel solo mese di dicembre si consumano 18 mila tonnellate tra tavolette e praline, e accanto al cioccolato crescono anche le creme spalmabili dolci, che raggiungono 4.900 tonnellate, spesso protagoniste delle colazioni e dei momenti di condivisione. Praline e specialità al cioccolato si confermano apprezzate tanto sulle tavole italiane quanto sui mercati internazionali: le esportazioni italiane di cacao e cioccolato nel 2024 hanno raggiunto 414.940 tonnellate (+4,9%), per un valore di 2.883 milioni di euro (+17,2%), consolidando la reputazione dei dolci italiani nel mondo.

Simbolo dell’identità gastronomica nazionale, la pasta rappresenta una costante sulle tavole degli italiani e a Natale si conferma emblema di convivialità, condivisione e rafforzamento dei legami familiari. Ravioli, cannelloni, lasagne o primi di pesce: ogni regione custodisce le proprie tradizioni, ma al di là delle differenze territoriali c’è un filo comune che unisce tutte le famiglie italiane, ed è proprio la pasta, presente immancabilmente nei menu delle feste. Non a caso, l’Italia è il Paese con il più alto consumo al mondo, con 23,3 kg pro capite all’anno, che nel mese di dicembre sono 1,5 kg a testa tra pasta di semola, pasta all’uovo e pasta ripiena. Si tratta di circa 15 piatti di pasta a persona, a conferma di un rapporto profondo, quotidiano e identitario che si rafforza nei momenti di gioia.

Sulletavole della Vigilia non può poi mancare il pesce, con il surgelato che si afferma come una scelta pratica e coerente con la tradizione. Grazie alle sue caratteristiche di conservabilità, riduzione degli sprechi e mantenimento di gusto e valori nutrizionali, il pesce surgelato consente di organizzare la spesa in anticipo, evitando la concentrazione degli acquisti nelle giornate più affollate che precedono le feste. A dicembre se ne consumano 8.200 tonnellate, pari a una o due porzioni a testa, quantità che rispecchia il ruolo centrale di questo prodotto nei menu della Vigilia.

IL TEMPO LENTO DEL NATALE: BISCOTTI E PREPARATI PER TORTE SCANDISCONO LE FESTIVITÀ

Oltre ai momenti trascorsi in famiglia, le vacanze di Natale sono anche sinonimo di tempo da dedicare ai propri interessi e per vivere ritmi più lenti: a scandire questi momenti più rilassati sono biscotti e basi per torte, che accompagnano colazioni senza fretta e pomeriggi dedicati alle preparazioni casalinghe. Un’abitudine che trova riscontro nei numeri: a dicembre si acquistano 33 mila tonnellate di biscotti, ma è un successo che non si esaurisce con il Natale. Nel 2024 la biscotteria si è confermata il segmento più rilevante dei prodotti da forno, con una produzione complessiva di 745.410 tonnellate, pari a oltre la metà dell’intero comparto, e un valore che raggiunge 3,8 miliardi di euro, in crescita rispetto all’anno precedente (+0,6%).

Non solo prodotti finiti, cresce infatti l’interesse per le basi pronte per dolci e preparazioni da forno. I preparati per torte, con circa 200 mila confezioni vendute, rispondono a un’esigenza di creatività domestica che trova nel periodo natalizio il suo momento di massima espressione.

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Unione Italiana Food

Unione Italiana Food è un’associazione di categoria aderente a Confindustria che accoglie 530 eccellenze dell’industria italiana, che producono oltre 900 marchi che finiscono sulle tavole degli italiani e degli amanti del cibo italiano di tutto il mondo.

Le Aziende che fanno parte di Unione Italiana Food sono grandi marchi e PMI radicate sul territorio, che rappresentano tanti simboli del Made in Italy: solo per citarne alcuni, caffè, pasta, cioccolato, gelati, prodotti da forno, confetteria e chewing gum, surgelati, sottoli e sottaceti, salse, sughi e condimenti, minestre, confetture e miele, alimenti per la prima l’infanzia, integratori alimentari, ortofrutta fresca confezionata, nettari di frutta e ortaggi, tè, infusi e tisane, spezie ed erbe aromatiche. Un panorama eterogeneo che spazia dalla tradizione all’innovazione e risponde alle esigenze – piacere, benessere, praticità, accessibilità – che cerchiamo tra gli scaffali e i banchi frigo del supermercato.

Ambiente Magazine

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