
L’obiettivo dell’iniziativa della multiutility rivolta all’ecosistema di innovazione è quello di sviluppare nuove applicazioni della fibra di carbonio, rigenerata nell’impianto di Imola della controllata Herambiente.
Sono stati premiati oggi, durante la prima giornata della fiera Ecomondo allo stand del Gruppo Hera, i tre migliori progetti industriali innovativi, in grado di valorizzare la fibra di carbonio recuperata, che hanno vinto la FIB3R Call4Innovation.
Ad aggiudicarsi la FIB3R Call4Innovation, lanciata nei mesi scorsi da Herambiente con il team di Open Innovation del Gruppo Hera, sono stati, nell’ordine, il dipartimento DICI dell’Università di Pisa, la start-up Be.Me e l’azienda leccese TR Compositi.
In palio anche la possibilità di sviluppare un accordo commerciale a lungo termine con Herambiente, primo operatore nazionale nel recupero e trattamento degli scarti industriali e proprietario dell’impianto FIB3R di Imola (Bo), che ricicla materiali compositi in fibra di carbonio.
Il percorso della Call4Innovation, intrapreso dal Gruppo Hera quest’anno per la prima volta, ha registrato un significativo successo in termini di partecipazione e interesse, coinvolgendo numerose startup, aziende, centri di ricerca e università. In particolare, la call ha coinvolto 96 realtà, da cui sono emerse 14 candidature, 11 progetti finalisti e 3 vincitori, premiati oggi a Ecomondo.
Un risultato particolarmente rilevante per un settore pressoché emergente, quello delle applicazioni industriali della fibra di carbonio riciclata, nel quale la collaborazione tra imprese, ricerca e mondo accademico rappresenta un elemento fondamentale per sviluppare nuovi mercati e nuove opportunità concrete.
Le proposte ricevute hanno dimostrato l’interesse crescente del mercato verso questo materiale innovativo e il suo potenziale di applicazione in diversi settori, dall’ingegneria civile all’automotive, dal design all’aerospaziale, confermando il valore della Call come strumento per accelerare lo sviluppo di un ecosistema industriale sempre più circolare. La FIB3R Call4Innovation rappresenta, pertanto, un passo ulteriore nella valorizzazione di questo materiale, abilitando modelli di economia circolare e nuove filiere produttive, e si inserisce nella più ampia strategia del Gruppo Hera volta a favorire l’innovazione industriale e la collaborazione con altre realtà, mettendo a disposizione asset tecnologici avanzati e competenze per accelerare la transizione verso modelli produttivi sostenibili.
Le varie fasi della Call4Innovation
Le 14 candidature pervenute sono state esaminate da un Comitato di Valutazione, composto da rappresentanti del mondo industriale, accademico e associativo: per il Gruppo Hera il Direttore Centrale Innovazione Salvatore Molè, per Herambiente l’Amministratore Delegato Andrea Ramonda, per l’Università di Bologna il Prof. Loris Giorgini, per il settore dei materiali compositi la Angeloni Group con l’Amministratore Delegato Carlo Della Bona e per Assocompositi il Prof. Roberto Frassine.
L’analisi delle proposte, perfezionata attraverso quesiti e approfondimenti volti a verificare la conformità ai requisiti del Regolamento e la fattibilità tecnico-applicativa delle soluzioni, ha portato a definire una graduatoria secondo criteri di valutazione predefiniti: dalla maturità tecnica alla capacità di assorbimento di fibra recuperata, dalla rete di collaborazioni al potenziale di mercato, alla scalabilità del progetto. Il Comitato di Valutazione ha poi selezionato 11 progetti per la fase successiva di sviluppo prototipale. Alle soluzioni finaliste è stata fornita fibra di carbonio in quantità e formati fisici diversi, come previsto dal Regolamento, per produrre le applicazioni prototipali coerenti con quanto presentato nelle candidature.
Tra i progetti finalisti sono stati, infine, selezionati i tre vincitori.
I premi
Ai tre vincitori è stata offerta la possibilità di attivare un accordo commerciale a lungo termine con Herambiente, con condizioni dedicate per l’approvvigionamento della fibra, finalizzato ad accompagnare lo sviluppo industriale della soluzione. Inoltre i tre progetti migliori si sono aggiudicati:
- una fornitura di fibra di carbonio rigenerata FIB3R per un valore complessivo pari a oltre 40.000 euro (al primo classificato saranno assegnati 1.000 kg di rCF, al secondo 500 kg e al terzo 250 kg)
- o premi in denaro secondo il Regolamento consultabile sul sito.
Potranno inoltre essere intraprese iniziative congiunte con Herambiente per promuovere la pubblicazione, la divulgazione e la comunicazione dei progetti pilota premiati in occasione di conferenze scientifiche e tecnologiche.
“La FIB3R Call4Innovation rappresenta un nuovo tassello nel percorso di sviluppo di FIB3R, il nostro impianto all’avanguardia a livello internazionale nella rigenerazione della fibra di carbonio su scala industriale, capace di coniugare innovazione tecnologica e sostenibilità,” commenta Andrea Ramonda, Amministratore Delegato di Herambiente. “Con questa iniziativa vogliamo accelerare la nascita di applicazioni industriali concrete e promuovere partnership con operatori qualificati, contribuendo alla creazione di filiere corte e circolari che rendano i territori e le imprese sempre più competitivi e resilienti.”
FIB3R: innovazione industriale per la fibra di carbonio circolare
Al centro dell’iniziativa c’è l’impianto FIB3R del Gruppo Hera a Imola, piattaforma tecnologica avanzata e primo impianto nel suo genere in Europa che consente di rigenerare la fibra di carbonio su scala industriale attraverso un processo innovativo di pirogassificazione, mantenendo elevate prestazioni meccaniche e riducendo significativamente l’impatto ambientale.
Inaugurato nel marzo 2025 a Imola, nel cuore della Motor Valley, FIB3R si ispira alle tre “R” – recover, reduce, reuse – con l’obiettivo di recuperare e riutilizzare la fibra, riducendo l’impiego di materia prima vergine e il relativo impatto ambientale.
Realizzato da Herambiente con un investimento complessivo di circa 10 milioni di euro – e sostenuto da un contributo di oltre 2,2 milioni nell’ambito del NextGenerationEU – FIB3R rappresenta il risultato di un percorso di ricerca e sviluppo durato tre anni, sviluppato in collaborazione con l’Università di Bologna e il partner tecnologico Curti Costruzioni Meccaniche.
Oggi, l’impianto è in grado di produrre fino a 80 tonnellate annue di fibra di carbonio rigenerata, con un risparmio energetico del 75% rispetto alla fibra vergine, contribuendo a colmare il gap tra domanda e offerta di questo materiale strategico e a rafforzare lo sviluppo di filiere industriali più sostenibili.


