X Conferenza CSCMP Supply Chain Edge

La Conferenza annuale CSCMP Italy Roundtable ha costituito l’occasione per mettere a fuoco tutti i temi più attuali del Supply Chain Management. Si è parlato di Pianificazione, Digitalizzazione, Sostenibilità, Acquisti, Rischi, Finanza, dell’impiego dell’Intelligenza Artificiale e dell’importanza del Fattore Umano. I lavori si sono articolati in tre fasi: una prima parte generale in plenaria, una seconda parte svolta in quattro sale parallele suddivise per tematiche e un ritorno in plenaria per le conclusioni e per la consegna dei premi CSCMP Italy Roundtable 2024.

I tre premi CSCMP Italy 2024

Giuseppe Boschi (al centro) è stato insignito del Premio “CSCMP Hall of Fame Italy 2024”, come riconoscimento alla sua importante carriera nel Supply Chain Management, oltre al suo costante impegno, che prosegue tutt’ora, nella comunità professionale delle logistica; ad Alessandro Furnò (secondo da sinistra), Head of Aftersales, Purchasing & Supply Chain di Leapmotor International (Gruppo Stellantis), è stato assegnato il Premio “CSCMP Distinguished Service Award Italy 2024”, per i progetti implementati e in particolare per avere creato dal nulla con il suo team, in soli sei mesi, una nuova Supply Chain globale per produrre e vendere auto elettriche, anche al di fuori dalla Cina; al giovane Salvatore Raeli (a destra di Boschi), Integrated Logistics Solution Design Engineer Poste Italiane, è stato attribuito infine il Premio “CSCMP Emerging Leader Award Italy 2024”, riservato a professionisti di età inferiore a 35 anni.


Keynote Speakers


Il keynote speech di Bart De Muynck (senior advisor e past VP Research Gartner) è stato di estremo interesse, perché ha passato in rassegna tutti i punti che vanno dalla digitalizzazione all’AI, dal VUCA all’integrazione end-to-end per concludere sul talento come reale fattore critico di successo: è infatti il fattore umano che spinge dalla digitalizzazione all’introduzione dell’AI, che porta al successo la pianificazione, trasformando le sigle S&OP, IBP e Decision Centric in connessioni e risultati reali.

Di grande rilievo anche l’intervento di Matthew Ekroth (Corporate Supply Chain and Data Strategy Director, Bloomberg), che ha condiviso una visione sintetica ma esaustiva sugli impatti delle regolamentazioni ESG sui report finanziari e ha illustrato come governare i dati lungo la supply chain e minimizzare rischi e costi attraverso alcuni case studies che evidenziano i rischi operativi, reputazionali e regolamentari per una cattiva gestione ambientale.

Giovanni Leonida (Dental Four), Premio Hall of Fame CSCMP Italy Roudtable 2018, presentando la sua opera magna dal titolo Logistica Integrata, ha messo la sua esperienza a disposizione dei partecipanti, chiedendosi se un buon manager della logistica debba essere un leader o un dittatore: ovviamente la risposta è nel mezzo, in quanto deve sapere utilizzare entrambe le caratteristiche a seconda delle problematiche da risolvere.


I temi trattati
Innovare il Supply Chain Management

Esperienze e Metodi in Sostenibilità, Acquisti, Rischi e Finanza

Paolo Fincato (VP Procurement CSCMP Italy Roundtable) ha coordinato tavole rotonde e interventi dedicati a questi temi di grande interesse e attualità. Innanzitutto sono state analizzate le crescenti difficoltà nella circolazione delle merci causate da problemi doganali e da sanzioni di natura politica; in secondo luogo, è stato verificato come la diffusione degli strumenti di Supply Chain Finance continui a incontrare forti resistenze e come sia necessario prima di tutto identificare la natura di questi ostacoli. Per quanto riguarda le infrastrutture a supporto dei trasporti e lo sviluppo dell’intermodalità è stata riscontrata la necessità di investimenti, ma anche di visione sistemica e di volontà politica, per realizzare opere necessarie a rendere il sistema più efficiente. Si è messo poi in evidenza come sia difficile realizzare progetti concreti di economia circolare, ma che i risultati che si possono conseguire sono davvero sorprendenti. Infine, si è parlato di impegni in ambito sostenibilità: diverse grandi aziende, in Italia, hanno già raggiunto risultati significativi, ma la maggior parte delle realtà medie e piccole sono ancora molto indietro. C’è tanto da lavorare e occorre fare attenzione a cosa si può effettivamente realizzare negli obiettivi anche di breve periodo.

Un momento della Tavola Rotonda Risk for Trade due to customs, sanctions and other threats

Un momento della Tavola Rotonda Supply Chain Finance


Digital Supply Chain & AI

In una sala completamente dedicata, sono state raccolte presentazioni relative allo sviluppo aziendale della Digital Transition e ai primissimi casi d’uso dell’Artificial Intelligence applicati al mondo industriale, a quello della logistica e del Supply Chain Management.

Le attività sono state introdotte da quattro presentazioni di alto livello tecnico-gestionale che hanno coinvolto e interessato un auditorio numeroso, curioso e molto partecipativo. Si è passati dalla sintesi, da parte di Lorenzo Vietto (IVECO Group), dello straordinario sistema integrato di S&OP di natura industriale a un approfondimento sul Data Quality Management con un nuovo approccio trasversale di AI, smart e userfriendly, di Maria Marti (ZeroError.ai), per concludere con i primi esempi concreti di assistenti di genAI nel Procurement (Andrea Cozzi, Ivalua) e di integrazione di piattaforme gestionali con RPA e Machine Learning (Luca Bui, Board).

Si è poi passati a tematiche di sviluppo digitale e di grande impatto per le imprese: dalle sanzioni e compliance nell’export in molte aree critiche del mondo con Zeno Poggi (AWOS), al fondamentale tema della dematerializzazione dei documenti di trasporto negli aggiornamenti in real time dei protagonisti nazionali ed europei (Luca Abatello, Circle Group, e Francesco Benevolo, RAM) sui temi implementati di eCMR e del regolamento eFTI.

Le applicazioni concrete di AI sono state inoltre raccontate nella tavola rotonda moderata da Stefano Novaresi (Knapp Italia), Aldo Caiani (UiPath), Francesco Lischi (DOC Generici) e Paolo Taddeo (Staubli International): è sempre la digitalizzazione che può consentire la reale crescita dell’intermodale, stanti i vincoli strutturali, come dichiarato da Samsung e presentato da Paolo Guidi (CMA-CGM) e come riaffermato da LVMH, nelle parole di Nicola Bee (Thèlios).

Un momento della Tavola Rotonda Transizione Digitale SCM in progress.

Maria Marti (ZeroError.ai)

Un momento della Tavola Rotonda

IA nella Supply Chain: Applicazioni Vantaggi e Difficoltà


Supply Chain Management, Leadership e Competenze: il Fattore Umano come chiave del successo

Il fattore umano è stato al centro della tavola rotonda sull’automazione di magazzino condotta da Paolo Rangoni (Coop Alleanza 3.0) con Marco Casamento (Cortilia), Francesco Garrini (Knapp Italia), Carlo Rafele (Politecnico di Torino) e Stefano Verna (Dr. Max); e sono sempre le persone a muovere il successo di un CeDi ad altissima automazione, come il nuovo Regional DC di Mantova illustrato da Ruggero Poli (Kuhne+Nagel).

Il fattore umano è emerso inoltre come base del successo della pianificazione. La discussione fra Luigi D’Alonzo (Accenture), Federico Baiocco (IVECO), Marco Porzio (Nestlé), Mauro Adorno (ToolsGroup) ha toccato le necessità di pianificazione continua nell’attuale contesto VUCA, mentre Alessandro Furnò (Leapmotor-Stellantis) ha descritto come sia stato possibile rendere operativa in meno di sei mesi la nuova supply chain della sua realtà.

Gli interventi di Roberto Crippa e Chiara Vescovi (Tecniplast) hanno poi aiutato a comprendere la resilienza organizzativa che richiede un modello comportamentale e di valori che sappia mantenere conoscenza e unitarietà di sforzo indipendentemente dalle perdite (accettabili) di risorse e dall’evolversi delle situazioni. Nel corso della Tavola Rotonda su Leadership e Sviluppo delle Competenze nel SCM, moderata da Giuseppe Boschi, Presidente Onorario CSCMP Italy Roundtable, si è sottolineato come le risorse umane restino il punto di forza di ogni organizzazione: l’AI non potrà mai sostituire la capacità di intervento dell’uomo, ma l’uomo dovrà imparare a utilizzare al meglio l’AI.

Gabriele Ghini (Transearch) ha fornito indicazioni illuminanti per muoversi nel mondo del lavoro. Quattro le azioni da compiere: definire gli obiettivi personali, decidere quello per cui vogliamo essere conosciuti, analizzare e identificare il gruppo o i gruppi di persone ai quali facciamo riferimento, creare un nostro messaggio. È anche importante costruire e mantenere un rapporto di collaborazione con gli head hunter, non solamente nel momento della ricerca di una nuova occupazione.

Lucia Buffoli (Board Member CSCMP Italy Roundtable) ha moderato la tavola Women In Supply Chain, nel corso della quale sono state condivise esperienze, riflessioni e consapevolezza sull’apporto delle professioniste in una funzione aziendale ancora a prevalenza maschile.

Le sessioni si sono chiuse con una tavola rotonda moderata da Pietro Pedone (VP Communication CSCMP Italy Roundtable), dal titolo ‘Tra produzione, marketing e SCM: conflitto o collaborazione nella gestione del Ciclo del Prodotto”, nel corso della quale si sono confrontati Giovanni Leonida e Paolo Zazzi (Bologna Business School), sottolineando che “end-to-end” è ormai senza confini e richiede il contributo di tutti, con partenza e arrivo sul consumatore.

Un momento della Tavola Rotonda Scelte per l’Automazione di Magazzino 4.0

Un momento della Tavola Rotonda S&OP, IBP e Decision Centric Planning: a che punto siamo?

Un momento della Tavola Rotonda Leadership e Sviluppo delle Competenze nel Supply Chain Management

Un momento della Tavola Rotonda Women in Supply Chain

Un momento della Tavola Rotonda Tra produzione, marketing e SCM: conflitto o collaborazione nella gestione del Ciclo del Prodotto,

Ambiente Magazine

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