- Una ricerca di Unione Italiana Food, FAI, FLAI, UILA e GI-Group realizzata da ODM HR Consulting mostra che il 97% dei lavoratori del settore alimentare a Milano riconosce l’impegno delle aziende sui temi ESG.
- Oltre il 60% dei lavoratori è pronto a dedicare fino a due ore settimanali – fuori dall’orario di lavoro – a progetti di responsabilità sociale.
- Quasi 6 lavoratori su 10 (57%) indicano la contrattazione collettiva come strumento chiave per lo sviluppo della sostenibilità nelle imprese, confermando il dialogo tra aziende e sindacati parte integrante dell’agenda ESG.
Milano, 19 marzo 2026 – Nel corso del convegno del 19 marzo Unione Italiana Food, FAI, FLAI, UILA e GI-Group hanno presentato i risultati di una ricerca che ha indagato la “Responsabilità sociale delle aziende alimentari nel territorio milanese, il contributo personale del lavoratore e il ruolo della contrattazione”.
Milano si presenta oggi come un territorio sempre più caratterizzato dalla significativa presenza delle sedi direzionali delle aziende, nazionali e multinazionali, del settore dell’industria alimentare, con una composizione occupazionale che la distingue da altri contesti territoriali.
La ricerca, affidata per l’aspetto tecnico a ODM Consulting, ha evidenziato che il 97% dei lavoratori delle aziende alimentari del territorio milanese riconosce l’impegno delle aziende sui temi di responsabilità sociale. Oltre il 60% è pronto a dedicare fino a due ore settimanali – fuori dall’orario di lavoro – a progetti di responsabilità sociale.
Il 57% dei lavoratori indica la contrattazione collettiva come strumento chiave per lo sviluppo della sostenibilità nelle imprese, confermando il dialogo tra aziende e sindacati parte integrante dell’agenda ESG.
Questo studio consegna un quadro ricco di spunti: i lavoratori mostrano interesse e disponibilità verso la responsabilità sociale, riconoscono l’efficacia dei progetti costruiti tramite contrattazione collettiva e sono disposti a mettere a disposizione parte del proprio tempo al di fuori dell’orario di lavoro.
Le relazioni sindacali che nel tempo si sono adattate, esercitandosi in un contesto più “terziario” che “industriale”, possono sperimentare spazi inesplorati – mettendo anche in discussione qualche “tradizione” sindacale – per trovare tramite la responsabilità sociale d’impresa qualche punto di contatto tra i diversi protagonisti del mondo del lavoro (lavoratori diretti e somministrati, aziende e agenzie per il lavoro).
Unione Italiana Food, Fai-Flai-Uila Territoriali, Gi-Group