Un evento presso il Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali dell’Università di Bologna iper un confronto sulla prevenzione e la mitigazione dei rischi idrogeologici e sismici, con casi studio sul territorio e la presentazione del Master GRINT
Come tradurre le conoscenze scientifiche sui rischi naturali in strumenti operativi di prevenzione e interventi concreti sul territorio? Per rispondere a questa domanda, il Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali (DICAM) dell’Università di Bologna ha organizzato l’incontro “Dalla conoscenza dei rischi naturali alla gestione del territorio“, venerdì 23 ottobre, dalle 9 alle 14, in Via Umberto Terracini 28 (Aula TA03), in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bologna e l’Ordine dei Geologi dell’Emilia-Romagna.
L’iniziativa metterà a confronto università, istituzioni e professionisti sui temi della prevenzione e della mitigazione dei rischi naturali, valorizzando il contributo della ricerca scientifica e l’esperienza di chi opera nella progettazione, nella protezione civile e nella ricostruzione.
Ad aprire i lavori saranno il Rettore dell’Università di Bologna Giovanni Molari, la Sottosegretaria alla Presidenza della Regione Emilia-Romagna Manuela Rontini, il Direttore del DICAM Valerio Cozzani e i presidenti degli Ordini professionali Marco Gasparini, per gli Ingegneri, e Fabrizio Giorgini, per i Geologi.
La prima parte dell’incontro sarà dedicata al contributo della ricerca scientifica alla comprensione e alla gestione dei rischi naturali, con gli interventi della professoressa Elena Toth e della vicedirettrice del DICAM Lisa Borgatti. Al centro, le attività del partenariato esteso PNRR RETURN (Multi-risk science for resilient communities under a changing climate), una rete di 26 partner tra università, centri di ricerca e soggetti pubblici e privati. L’Università di Bologna ha coordinato lo Spoke 8, dedicato alle basi scientifiche dei servizi climatici per la mitigazione e l’adattamento.
La giornata approfondirà anche alcuni casi concreti di gestione del rischio sul territorio. Corrado Claudio Lucente, dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile, illustrerà gli interventi di mitigazione del rischio frana a San Leo, con particolare attenzione al progetto di consolidamento della rupe. Filippo Marchi, di ENSER, parlerà della progettazione nelle aree colpite dalle alluvioni, mentre il professor Marco Maglionico del DICAM presenterà lo studio idrologico e idraulico sul torrente Ravone, il cui modello digitale ha supportato la valutazione di una galleria scolmatrice verso il Reno.
Una seconda sessione sarà dedicata alla sicurezza del costruito e alla gestione delle emergenze. Il professor Nicola Buratti del DICAM affronterà il tema della preparazione del territorio, Lorenzo Bacci dell’Agenzia regionale approfondirà la risposta alle emergenze e Andrea Benedetti, di Benedetti & Partners, illustrerà gli interventi di miglioramento sismico.
La professoressa Valentina Alena Girelli del DICAM si concentrerà invece sul ruolo dei dati geospaziali nelle attività di monitoraggio e gestione dei rischi, strumenti strategici per supportare le decisioni e gli interventi sul territorio.
L’incontro sarà anche l’occasione per presentare il Master universitario di II livello GRINT (Gestione dei Rischi Naturali e progettazione integrata per la difesa del Territorio), diretto dalla professoressa Serena Ceola del DICAM.
Il percorso annuale, da 60 CFU, integra competenze di ingegneria, geologia, pianificazione e diritto e affianca alla didattica quattro visite tecniche e 500 ore di stage o project work. Le domande di ammissione potranno essere presentate entro il 20 novembre 2026, mentre le lezioni inizieranno il 27 gennaio 2027.