Pellegrinaggio in Terra Santa: riprendono i viaggi religiosi in Israele

Un passo importante quello realizzato da molti operatori di pellegrinaggio e non solo, grandi e piccoli, per riprendere a viaggiare in modo sistematico verso la Terra Santa.

Un viaggio pilota di esplorazione della situazione è stato realizzato dall’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo lo scorso mese di gennaio in collaborazione con i rappresentanti di alcune diocesi e opere di pellegrinaggio del CNPI, Coordinamento Nazionale Pellegrinaggi Italiani.

Attraverso quindi molteplici azioni congiunte gli operatori del settore hanno iniziato nuovamente una promozione attiva e costante.

Tra i primi a ritornare in Israele poco prima delle festività pasquali, il gruppo organizzato da Don Danilo D’Alessandro, direttore Ufficio Pellegrinaggi Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, partito lo scorso 25 marzo, volendo cosi’ essere tra i primi a poter viver e far vivere l’emozione della Terra Santa nell’anno del Giubileo. “Dalla Galiea a Gerusalemme fino alla zona del Mar Morto abbiamo compiuto il nostro pellegrinaggio di fede per essere poi pellegrini di fede e portatori di un messaggio di speranza” ha dichiarato Don Danilo che ha voluto condividere la sua esperienza anche con una diretta con il vescovo Sua Eccellenza Attilio Nostro in collegamento dall’Istituto Tecnico Economico Statale “G. Galilei” di Vibo Valentia, così da presentare la realtà di un viaggio alle radici della fede anche ai giovani desiderosi di visitare la Terra Santa.

Don Salvatore Danilo D’Alessandro – a destra – con il suo gruppo di pellegrini in visita alla Custodia di Terra Santa a Gerusalemme. Crediti Ufficio Pellegrinaggi Nicotera Tropea Mileto.

Nel periodo pasquale, Opera Romana Pellegrinaggi ha dato vita alla sua programmazione con il primo di molti gruppi già programmati per ritornare in Israele nell’anno del Giubileo.
Partiti il 18 aprile scorso, il gruppo di 25 pellegrini guidati da don Giovanni Biallo ha voluto visitare tutti i luoghi prescelti per vivere il Giubileo in questa Terra, tra cui, oltre a Gerusalemme con il Santo Sepolcro e naturalmente Betlemme, anche il sito di Qaser el Yahud, il luogo del battesimo sul fiume Giordano a pochi chilometri da Gerusalemme. “La Pasqua a Gerusalemme è un’esperienza unica, irripetibile, indimenticabile in questo anno giubilare, un’esperienza di fede che si rinnova con immensa gioia” ha dichiarato don Giovannio Biallo, guida biblica di Terra Santa. Anche Masada tra i luoghi visitati dal gruppo rientrato in Italia lo scorso 25 aprile.

Gruppo a Gerusalemme organizzato da Opera Romana Pellegrinaggi per la Pasqua, Crediti Don Giovanni Biallo

Giunti poi da tutto il mondo insieme al loro fondatore a Chico Kiko Argüello e ai responsabili Mario Pezzi e Maria Ascension Romero, giunti dall’Italia attraverso l’organizzazione tecnica di Impronte Viaggi, oltre 350 tra vescovi e membri del movimento neocatecumenale hanno soggiornato in Galilea e a Gerusalemme dal 22 al 27 aprile riunendosi in preghiera ascoltando le parole, tra gli altri, del loro fondatore e catechista Kiko per essere pellegrini sempre in viaggio nei luoghi di Gesu’, testimoni di fede, camminando sulle pietre dove tutto ha avuto inizio.

I membri del movimento neocatecumenale riuniti in preghiera a Gerusalemme. Crediti CMC.

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