“Le ricette per la guarigione ed il benessere” – Nutrizione e chirurgia: mangiare presto accelera la guarigione. Da Academia Barilla e ERAS Society Italy il ricettario del paziente chirurgico

  • Le più recenti evidenze scientifiche raccolte nel protocollo ERAS mostrano che una ripresa precoce dell’alimentazione contrasta il catabolismo, il meccanismo con cui l’organismo, privato di nutrienti, inizia a “smontare” i propri muscoli per procurarsi energia, e fornisce al corpo il “carburante” necessario ad affrontare lo stress dell’intervento e favorire un recupero più rapido.
  • Realizzato da Academia Barilla in collaborazione con ERAS Society Italy, il volume raccoglie 28 ricette pensate per accompagnare il paziente nelle diverse fasi del percorso chirurgico, dalla preparazione all’intervento fino al rientro a casa.
  • Il libro nasce dall’incontro tra le competenze mediche e nutrizionali degli esperti ERAS e l’esperienza di Academia Barilla nella valorizzazione della cucina italiana, con l’obiettivo di tradurre le indicazioni nutrizionali in proposte concrete da portare in tavola anche durante il recupero post-operatorio.
  • Il volume è stato presentato per la prima volta al congresso nazionale ERAS Italia che si è svolto a Verona il 17-18 settembre, organizzato dal Dipartimento di Chirurgia Generale, dell’IRCCS Sacro Cuore Don Calabria di Negrar. Il libro sarà poi disponibile presso le strutture ospedaliere che aderiscono al protocollo ERAS.

Parma, 24 settembre 2026 – “Dottore, cosa posso mangiare?”. È una delle domande più frequenti che un paziente pone prima di un intervento e, soprattutto, nei giorni successivi all’operazione. Per molto tempo, infatti, si è pensato che dopo un intervento fosse necessario aspettare a lungo prima di riprendere a mangiare. Oggi, però, il vecchio mito del digiuno prolungato va in pensione: le più recenti evidenze scientifiche raccolte nel protocollo ERAS (Enhanced Recovery After Surgery) mostrano che una ripresa entro 24 ore dell’alimentazione può contribuire a un recupero più rapido, aiutando l’organismo a ritrovare le energie e riducendo il rischio di complicanze.  Da questa nuova attenzione al ruolo dell’alimentazione nel percorso di cura nasce “Le ricette per la guarigione ed il benessere”, il volume realizzato da Academia Barilla in collaborazione con ERAS Society Italy, con il contributo di medici, nutrizionisti e professionisti della cucina. Il progetto mette in relazione le più recenti indicazioni sul recupero dopo un intervento con la cultura gastronomica, per offrire ai pazienti uno strumento pratico attraverso cui orientarsi nelle diverse fasi del percorso chirurgico: si tratta di 28 ricette pensate per accompagnare il paziente dalla preparazione all’intervento fino al ritorno a casa.

Il libro è stato presentato per la prima volta al congresso nazionale ERAS Italia P.O.I.S (Perioperative Italian Society) – la società scientifica italiana dedicata alla promozione dei protocolli ERAS – che si è svolto a Verona il 17-18 settembre, organizzato dal Dipartimento di Chirurgia Generale, dell’IRCCS Sacro Cuore Don Calabria di Negrar. Il volume sarà poi disponibile presso le strutture ospedaliere che aderiscono al protocollo ERAS e nell’area riservata ai soci del sito di ERAS.  

IL CIBO COME TERAPIA

Alla base del protocollo ERAS la concezione che il corpo, in fase di guarigione, richiede un fabbisogno proteico elevato. Senza un apporto adeguato, l’organismo smantella i propri muscoli per riparare i tessuti operati, portando a una debolezza estrema. Riprendere a mangiare precocemente aiuta infatti a contrastare la perdita di energie e di massa muscolare legata all’intervento e può favorire il recupero delle normali funzioni dell’organismo.

La nutrizione diventa così parte integrante della strategia terapeutica e non un semplice supporto secondario. Non si tratta soltanto di stabilire quando il paziente può tornare a mangiare, ma di capire quali alimenti e quali consistenze siano più adatte nelle diverse fasi del recupero. Dopo un intervento possono infatti comparire nausea, difficoltà a deglutire o scarso appetito. Per questo sono importanti preparazioni nutrienti e facilmente adattabili alle esigenze del paziente: pasti piccoli e frequenti, priorità alle fonti proteiche, liquidi separati dai pasti, sostituiscono così il lungo digiuno di un tempo, di più di 24 ore, con un percorso nutrizionale attivo e personalizzato.


A sottolineare il valore fondamentale del protocollo è Marco Catarci, Presidente di ERAS Italia – POIS (PeriOperative Italian Society): “Nonostante il protocollo ERAS sia nato oltre venticinque anni fa su solide evidenze scientifiche pensate per rispettare l’omeostasi fisiologica del paziente, stenta ancora ad affermarsi come pratica clinica standard. Applicarlo significa attuare una vera e propria rivoluzione culturale. L’intervento chirurgico, per quanto mininvasivo e robotico, altera inevitabilmente l’anatomia e determina una risposta infiammatoria – prosegue Catarci -. Ridurre questa risposta rende il decorso post-operatorio il più liscio e fluido possibile. Inoltre, il protocollo ERAS è assolutamente green: superando il vecchio concetto di digiuno prolungato ed evitando giorni di infusioni endovenose, si torna a mangiare precocemente sfruttando la via naturale”

UN PERCORSO TRA SCIENZA E CUCINA: LE RICETTE PENSATE PER IL RECUPERO

Le 28 ricette presenti nel volume sono organizzate in tre momenti: “Prepararsi all’intervento”, “Ripartire dal piatto” e “Dopo la dimissione”. A ciascuna fase corrispondono preparazioni pensate per accompagnare il paziente in tutte le fasi del percorso operatorio. Nella fase pre-intervento, il corpo si sta preparando a uno sforzo dispendioso, e il modo migliore per supportarlo è fornire il “carburante” e i “mattoni” giusti all’organismo, mentre nella fase immediatamente successiva all’intervento risulta importante evitare digiuni prolungati per risvegliare gradualmente la normale funzionalità dell’apparato digerente e contrastare il catabolismo, ovvero quel meccanismo di emergenza in cui il corpo inizia a “smontare” i propri muscoli per procurarsi l’energia necessaria a far fronte allo stress indotto dall’intervento chirurgico stesso. Al ritorno a casa, nutrirsi adeguatamente risulta fondamentale per ritrovare l’energia perduta e tornare alla vita di tutti i giorni.

Tra le proposte sono presenti preparazioni per iniziare la giornata, come lo yogurt greco con crema di arachidi e frutta secca, piatti proteici come l’insalata di pollo e soia e ricette pensate per le fasi in cui consistenza e digeribilità diventano fattori particolarmente importanti da tenere in considerazione nella preparazione del pasto, come le polpette morbide di merluzzo e il flan proteico morbido.

Il ricettario comprende anche proposte per un’alimentazione completa, con ricette ad alta intensità energetica che uniscono al benessere anche il gusto, come i mezzi rigatoni con crema di parmigiano e scorza di limone, mezze maniche al ragù di seppie e vongole, bocconcini di filetto di manzo al pepe verde con spinaci e il polpettone di tacchino con uova e formaggio. Le ricette sono divise in menù settimanali che offrono un supporto concreto nell’organizzazione dei pasti in tutte le fasi del percorso operatorio.

“L’obiettivo di questo progetto è dimostrare come la cucina possa accompagnare concretamente il percorso di recupero del paziente, trasformando le indicazioni nutrizionali in ricette semplici e piacevoli da portare in tavola. Abbiamo lavorato fianco a fianco con i professionisti medici, imparando a tradurre ogni indicazione clinica come la consistenza giusta, la quantità di proteine e la facilità di masticazione in piatti che restassero piacevoli da mangiare” ha commentato Marcello Zaccaria, Executive Chef di Academia Barilla.

Alla realizzazione del progetto hanno contribuito Marco Catarci, Camilla Fiorindi e Diletta Cassini, con la collaborazione di Riccardo Caccialanza. Le ricette sono state sviluppate dall’Executive Chef di Academia Barilla Marcello Zaccaria, mentre le fotografie sono state realizzate da Giampaolo Ricò.

BENESSERE E PREVENZIONE IN BARILLA 

L’impegno di Barilla per le persone e la prevenzione parte da lontano. Già nel 2023, è partita la collaborazione con la Breast Unit dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Parma, per la prevenzione del tumore al seno. Come parte del progetto, i medici dell’Ospedale Maggiore hanno offerto ai dipendenti del Gruppo Barilla incontri informativi e consulenze individuali sulla prevenzione primaria e secondaria, affrontando temi legati agli stili di vita sani, all’autopalpazione e agli screening periodici. Materiali informativi digitali sono stati resi disponibili sulla intranet aziendale, garantendo un accesso costante a contenuti utili per la consapevolezza e la prevenzione. L’attenzione all’educazione alimentare prosegue con Sì.Mediterraneo, sviluppato con l’Università Federico II di Napoli, un programma che promuove la dieta mediterranea nelle mense aziendali, sensibilizzando i dipendenti sull’impatto nutrizionale e ambientale delle loro scelte alimentari. Un ulteriore tassello di questo impegno è rappresentato da BALANCE, l’Employee Resource Group (ERG) di Barilla dedicato al benessere, che promuove iniziative per la salute fisica e mentale dei dipendenti, incentivando uno stile di vita attivo e consapevole. Per le nuove generazioni, Barilla sostiene Giocampus, un progetto nato nel 2002 che combina educazione motoria e alimentare per bambini e ragazzi, con percorsi dedicati anche a insegnanti e genitori. Basato su un protocollo scientifico, Giocampus promuove corretti stili di vita attraverso attività scolastiche e stagionali. Questi programmi riflettono la filosofia di Academia Barilla, che da sempre promuove un’alimentazione equilibrata e sostenibile, coniugando tradizione gastronomica e innovazione scientifica.

Il Gruppo Barilla

Barilla è un’azienda familiare, non quotata in Borsa, presieduta dai fratelli Guido, Luca e Paolo Barilla. Fu fondata dal bisnonno Pietro Barilla, che aprì un panificio a Parma nel 1877. Oggi Barilla è famosa in Italia e nel mondo per l’eccellenza dei suoi prodotti alimentari. Con i suoi brand – Barilla, Mulino Bianco, Pan di Stelle, Grancereale, Harrys, Wasa, Filiz, Yemina, Misko, Voiello, First, Catelli, Pasta Evangelists, Artisia, Pavesini, Gran Pavesi, Togo, Ringo, Gocciole, Barilla for Professionals e Back to Nature – promuove una alimentazione gustosa, gioiosa e genuina, ispirata alla dieta mediterranea e allo stile di vita italiano.

Quando Pietro ha aperto il suo negozio 149 anni fa, lo scopo principale era quello di fare del buon cibo. Oggi quel principio è diventato il modo di fare business di Barilla, con quasi 9.000 persone che lavorano per l’azienda e una filiera che condivide i suoi valori e la passione per la qualità.

L’impegno del Gruppo è di offrire alle persone la gioia che il cibo buono e ben fatto può dare loro, fatto con ingredienti selezionati provenienti, per quanto possibile, da filiere responsabili, contribuendo a un presente e un futuro migliore.

Dal 1987, un archivio storico raccoglie e custodisce la storia dei 149 anni di vita dell’azienda, che oggi, grazie al portale-museo www.archiviostoricobarilla.com è una risorsa accessibile a tutti e testimonia il viaggio di un’icona del Made in Italy e i cambiamenti della società italiana.

Per ulteriori info, visitare: www.barillagroup.com; X: @barillagroup; LinkedIn: Barilla Group; Instagram: @barillapeople

Ambiente Magazine

AD BLOCKER DETECTED

Abbiamo notato che stai usando un AdBlocker. Questo sito sopravvive grazie alle pubblicità, che ci assicuriamo che siano informative, legate al mondo dell'ambiente e non invasive. Ti chiediamo quindi cortesemente di disattivare l'AdBlocker su questo sito. Grazie!

Please disable it to continue reading Ambiente Magazine.