
Dalla Bassa Valtellina all’Alta Valtellina, passando per la Valmalenco, fino a raggiungere Livigno e la Valle Spluga, il territorio offre undici passeggiate di diversa lunghezza e difficoltà, per chi vuole godersi l’autunno in montagna dove i boschi si tingono di giallo, oro e rame: uno spettacolo che si riflette nelle acque dei laghi alpini creando magnifici giochi di luce.
- Il Laghetto di Qualido, nel cuore della Val di Mello
- Il Lago Palù, tra i larici della Valmalenco
- I laghetti di Sassersa, tra paesaggi d’alta quota e atmosfere lunari
- Il Lagazzuolo e le sue sfumature turchesi
- Il Laghetto di Somasassa, una passeggiata in riva all’acqua
- Pian di Gembro, tra i colori autunnali della torbiera
- Il Laghetto Prati di Punta, un itinerario rigenerante
- Il lago della Val Viola, tra boschi di larici
- I Laghi di Cancano, nel paesaggio della Valle di Fraele
- Il Lago di Livigno, tra i riflessi dorati dei larici
- Il Sentiero del Cardinello e il Lago di Montespluga, in Valle Spluga

Per vivere questo scenario anche con un’esperienza organizzata a Chiesa in Valmalenco si tiene l’iniziativa “Palù d’Autunno” che propone un’apertura straordinaria della funivia nelle giornate di sabato 24 e domenica 25 ottobre. L’impianto permette di raggiungere l’area del lago in pochi minuti, mentre il programma comprende la possibilità di pranzare alla Terrazza Campanacci e di partecipare a visite guidate alla sala macchine della funivia e alla Baita Ca’ Latrones, normalmente chiuse al pubblico. Un’occasione per abbinare una giornata tra i colori del bosco alla scoperta di luoghi solitamente non accessibili.
