Donazione Octopolis al Policlinico di Modena per la Polpo-Terapia ai bambini prematuri nelle incubatrici

Octopolis Foundation ha consegnato 30 “polpetti 100% di cotone” al Policlinico di Modena per i bambini prematuri nelle incubatrici.

La Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Modena e Reggio Emilia (Unimore) ha la sua sede principale e il Centro Servizi Didattici proprio all’interno del Campus del Policlinico di Modena.

Venerdì 3 luglio, si è svolta la consegna di decine di “polpetti” in cotone (creati a mano) presso il Policlinico di Modena, che saranno collocati nelle incubatrici per fare compagnia ai nuovi nati, che stringeranno tra le mani i tentacoli come fosse il cordone ombelicale della madre per averne giovamento e serenità.

Il presidente Cav. Antonio Rancati, accompagnato dalla signora Tiziana Levoni, appassionata di lavorazione con l’uncinetto, sono stati accolti con grande piacere nel Reparto di Neonatologia dalla Dottoressa Licia Lugli, Dirigente Medico-Pediatria del Reparto di Neonatologia, con alcune componenti dello staff, che seguono la programmazione, organizzazione e controllo dell’attività del reparto.

Uno staff molto professionale di Terapia Intensiva Neonatale per assistere neonati patologici e nati prematuri: un servizio che coniuga la moderna tecnologia con un grande senso di accoglienza. Un ambiente di grande umanità (foto qui sotto).

In questa occasione di donazione, i Polpetti 100% di cotone sono stati realizzati da una pluralità di volontarie e volontari noprofit, tra cui la signora Tiziana Levoni (nata proprio in questo ospedale, come le sue figlie), la signora Consiglia Pagliuca del Circolo Borgonuovo di Prato, e le amiche ed amici dell’associazione Coloriamo Diamante, che si sono rese disponibili a realizzare questi amorevoli, simpatici e colorati Polpetti di cotone per la Octopus Therapy: la Polpo-Terapia per curare i neonati prematuri.

Quando un bambino nasce prematuramente è probabile che sia ricoverato in Terapia Intensiva Neonatale per ricevere le cure adeguate e quindi non sia subito a diretto contatto con la mamma o con il papà: l’Octopus Therapy, o polpo-terapia offre ai neonati prematuri un’altra forma di conforto durante il delicato periodo in TIN.

Questa pratica ormai molto diffusa utilizza morbidi pupazzetti di cotone raffiguranti polpi, che servono a tranquillizzare il neonato e mitigare il distacco iniziale dalla mamma.

Un ambiente molto accogliente con uno staff molto professionale

Secondo le più recenti stime della SIN – Società Italiana Neonatologia ogni anno in Italia nascono circa 32 mila neonati prematuramente, ovvero quando il parto avviene prima della 37esima settimana di gestazione.

neonati prematuri che pesano meno di 1.500 grammi al momento della nascita – circa l’1% di tutti i nati, che si traduce in circa 4.400 bambini all’anno – sono considerati i più fragili e vulnerabili: i neonati prematuri sono infatti particolarmente suscettibili a sviluppare complicanze, alcune delle quali gravi, specialmente quelli nati molto prima del termine previsto.

Nonostante ciò, l’avanzamento nelle tecniche di cura neonatale permette oggi di supportare i neonati prematuri nel loro percorso di crescita e sviluppo, avvicinandoli gradualmente alle tappe evolutive dei loro coetanei nati a termine.

La SIN sottolinea, tuttavia, l’importanza cruciale che questi bambini vengano al mondo in strutture ospedaliere fornite di Terapie Intensive Neonatali (TIN), dotate di attrezzature all’avanguardia e staff altamente qualificato, per assicurare loro le cure necessarie. Tra le cure che coadiuvano il processo di guarigione dei neonati prematuri, c’è soprattutto il contatto pelle-a-pelle con i genitori (la marsupio-terapia) ed insieme ad altre metodiche di care neonatale fra cui la polpo-terapia.

Informazioni all’ingresso del reparto

Cos’è la polpo-terapia?

La polpo-terapia è nata in Danimarca, all’ospedale universitario di Aarhus, dove il personale medico ha osservato un fenomeno sorprendente : i piccoli peluche, nello specifico i piccoli polpi, fatti a maglia hanno un effetto calmante sui neonati.

L’idea del polpo di maglia è nata quando un papà ha chiesto al personale un polpo all’uncinetto per sua figlia ricoverata all’Ospedale Universitario di Aarhus. Visti i benefici anche sugli altri bambini prematuri, è nato così nel 2013 The Octo Project, un progetto condiviso con più ospedali e tanti volontari in giro per il mondo per realizzare piccoli polipetti a maglia per i neonati prematuri. Oggi sono centinaia gli ospedali e le associazioni che aderiscono a questa iniziativa.

I benefici della polpo-terapia

Stringendo i tentacoli di questi piccoli amici, i bambini non solo mostrano un miglioramento nella respirazione, ma anche una regolarizzazione del battito cardiaco e il livello di ossigeno nel sangue aumenta. Questa pratica riduce inoltre la probabilità che i neonati tirino tubi e cavi collegati a loro nelle incubatrici. Questa scoperta sottolinea l’importanza del contatto fisico e della stimolazione sensoriale per il benessere dei neonati in terapia intensiva.

Infatti i piccoli tentacoli ricordano il cordone ombelicale, il primissimo legame mamma-bambino in utero, e interagendo con essi, la respirazione e il battito dei piccoli diventa più regolare. Per migliorare ancora l’effetto calmante sul bambino, la mamma può tenere sul petto il piccolo polipo per trasmettergli il suo odore.

Ecco quindi come questi pupazzetti non sono solo un mezzo per tranquillizzare i neonati, ma fungono anche da supporto per le famiglie che stanno affrontando il ricovero in TIN, incoraggiandole a vivere con maggiore serenità questo momento critico. La presenza di questi simpatici compagni di cotone aiuta i bambini a sentirsi più sicuri e confortati, facilitando così il loro processo di guarigione e adattamento.

Gli ospedali in cui si pratica la polpo-terapia (fonte maternita.it)

Dal 2013 sono diventati numerosi gli ospedali che partecipano a questa iniziativa: tra i primi ad aver portato l’idea in Italia è stata l’associazione TIN.Tacoli di Cesena che collabora con la TIN dell’ospedale Bufalini e poi si è allargata agli altri ospedali di Rimini, Bologna e poi in tutta Italia grazie alle attività dei volontari e volontarie. Anche gli ospedali di punta in Italia per quanto riguarda la neonatologia, come il Gaslini e il Niguarda, hanno attivato questi progetti con le associazioni di volontariato sul territorio.

Come realizzare il polpo all’uncinetto?

Per coloro che sanno destreggiarsi un poco con l’uncinetto e desiderano contribuire al benessere dei piccoli prematuri, è possibile creare graziosi polipetti in varie dimensioni e colori. L’unico consiglio fornito dagli ospedali, per garantire la sicurezza, è che ogni polpo realizzato a mano sia in filo di cotone al 100%, così da poter essere lavato a temperature elevate. Inoltre, per quanto riguarda la lunghezza dei tentacoli (stesi), è importante che non superino i 21-22 cm. Desideri ricevere il tutorial gratuito via email? Oppure clicca QUI!

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Informazioni in email: info@octopolis.foundation

Tutorial ufficiale per Octopus-Therapy con “polpetti all’uncinetto” per i bambini prematuri nelle incubatrici

Ambiente Magazine

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