400 mila euro per tre aree di intervento: disuguaglianze, mobilità e welfare

In linea con l’obiettivo del nuovo piano triennale, Unipolis lancia il Bando ACT – Aspirare. Coinvolgere. Trasformare. per contribuire a realizzare nel Paese una società maggiormente solidale, equa e coesa, sostenendo le persone più fragili nell’accesso alle opportunità, all’autonomia e ai diritti. Un contesto all’interno del quale gli individui possano conseguire una cittadinanza piena e raggiungere autonomia, i giovani possano diventare protagonisti del futuro, quanti provengono da percorsi migratori possano sentirsi parte attiva di una nuova collettività, le donne possano vedere realizzato un orizzonte di reale parità, concorrendo così a una trasformazione positiva della società per tutte e tutti.
La Fondazione stanzia 400 mila euro per sostenere progetti presentati da organizzazioni non profit nelle tre proprie aree di attività, che corrispondono alle categorie in cui è articolato il bando: disuguaglianze, mobilità, welfare.
Il bando ACT è aperto dal 25 settembre al 31 ottobre 2024 (ore 13.00)
LE TRE CATEGORIE
Candida il tuo progetto in una di queste aree
DISUGUAGLIANZE

Soluzioni in grado di favorire una crescita umana, sociale ed economica delle persone e delle società, contrastando le disuguaglianze di natura geografica, su base generazionale, di genere o di provenienza, aiutando i più vulnerabili e operando per garantire crescita e capacitazione di ogni essere umano.
MOBILITÀ

Proposte per garantire una mobilità a misura di persona, maggiore vivibilità e benessere delle città, accessibilità delle aree urbane ed extra-urbane, soprattutto attraverso la promozione di un uso consapevole della strada per sensibilizzare comportamenti virtuosi.
WELFARE

Progetti per accrescere la qualità di vita, rispondendo all’emersione di nuove esigenze e riducendo il divario tra bisogni e servizi, stimolando azioni a tutela del diritto universale al benessere psico-fisico, a favore della corretta alimentazione, dell’attività fisica e psicomotoria, offrendo anche servizi sociosanitari a chi ha difficoltà di accesso.
