Alex Bellini conclude la prima tappa del progetto EYES ON ICE con la missione in Alaska

L’esploratore Alex Bellini ha portato a termine la missione in Alaska, raccogliendo testimonianze per raccontare  il cambiamento climatico. Con un primato singolare: per la prima volta a Nome, lungo il  percorso dell’Iditaroad, arriva una mtb in plastica riciclata: www.alexbellini.com

Milano, 27 marzo 2024Alex Bellini con Alessandro Plona annuncia soddisfatto dai profili social la conclusione, dopo 37 giorni, dell’impresa in Alaska, prima tappa del progetto triennale EYES ON ICE. Molti gli elementi di eccezionalità da raccontare una volta arrivati a destinazione dopo un percorso faticoso e pieno di imprevisti, attraversando, pedalando, spingendo e camminando per 1800 chilometri  lungo il percorso storico dell’Iditarod, la più famosa corsa con i cani da slitta.

Per la prima volta, infatti, a Nome arrivano due IMPACT, prototipi di mtb appositamente realizzati con telaio in plastica riciclata e stampati con tecnologia 3D. “Mi sono sentito come un pioniere, come i fratelli Wright, che hanno rivoluzionato il modo di viaggiare con quei 36 secondi di aereo 120 anni fa. Non credo di avere lo stesso impatto, ovviamente, ma ho dimostrato che un altro modo è possibile, che si può portare innovazione in un settore come quello della produzione di biciclette e, cosa ancora più importante, che la plastica può essere un materiale tanto affidabile quanto i materiali più comuni (alluminio, carbonio..) con il vantaggio aggiuntivo che lo stesso telaio può essere nuovamente riciclato. Ho fortemente voluto supportare e partecipare  allo sviluppo di questa innovativa mtb perchè ben si sposa con la mia idea di esplorazione, tentare nuove strade nel nome della sostenibilità” commenta Alex Bellini appena rientrato dalla sua impresa “Ho compiuto questa spedizione tra mille difficoltà e imprevisti, spinto dall’obiettivo di voler dar voce alle questioni climatiche che colpiscono le regioni polari. Pedalare verso Nome, la nostra destinazione finale, con il mio compagno di viaggio è stato il pretesto per creare connessioni e momenti di confronto con gli abitanti dei villaggi che abbiamo attraversato, e che subiscono per primi l’impatto del cambiamento climatico.”  

Di questi incontri l’esploratore valtellinese ha raccolto testimonianze dirette ed immagini da condividere nelle sue attività di divulgatore. Come cambia l’Alaska quando cambia il clima? “Ogni volta che mi è stato possibile ho cercato momenti di confronto con le comunità locali per raccogliere testimonianze sugli effetti più tangibili de del clima che cambia” continua Bellini. Shaktoolik, per esempio, villaggio di poco più di 200 abitanti situato sul Norton Sound, sulla costa occidentale a 400 km da Nome, è minacciato dagli effetti del cambiamento climatico più di qualunque altra comunità visitata durante il nostro viaggio. Ad  esempio, a causa dell’innalzamento delle temperature medie che provoca un congelamento del ghiaccio marino e costiero sempre più tardi nella stagione autunnale, le onde qui colpiscono la terraferma con tale forza che erodono la costa e provocano devastanti inondazioni. Queste situazioni hanno costretto la comunità a trasferirsi più volte, l’ultima alla fine degli anni ’70, e probabilmente presto sarà costretta a trasferirsi ancora .Oppure a McGrath (nel 2001 il punto conclusivo della prima impresa tra i ghiacci dell’Alaska di Bellini) a causa dello scioglimento del permafrost si assiste alla proliferazione di batteri e microrganismi infestanti che influenzano le abitudini della fauna selvatica e provocano danni al fragile ecosistema. Ma c’è anche chi si dice contento di questi inverni più brevi, perché significano riduzione dei costi individuali di riscaldamento, oltre a favorire altre economie come il trasporto marino o l’attività estrattiva, mercato fiorente e qui in forte sviluppo. Ma a quale prezzo per la collettività? Alex Bellini raccoglierà gli elementi e le interviste realizzate nel suo tortuoso percorso per raccontarli sia in un documentario che in tante occasioni di incontro, per condividere la sua esperienza e preparare la prossima sfida, mettendo sempre al centro la disponibilità alla riflessione e al cambiamento. Ripercorrendo la strada dei cercatori d’oro, Alex Bellini, ancora una volta, ha fatto i conti con se stesso, recuperando nella sfida una dimensione introspettiva, questa volta vissuta con un compagno. “Condividere questa esperienza, con le sue criticità, le sue fatiche inattese, gli imprevisti ha rivelato le nostre paure e renderle comuni ha creato un forte legame tra noi” conclude l’esploratore.

Alex Bellini e Alessandro Plona, atleta polivalente, che si divide tra sci alpinismo e mountain bike, sono partiti il 13 febbraio dalla città di Anchorage per attraversare l’Alaska in mtb lungo un percorso di 1800 km, affrontando temperature fino a -40°C. Il 22 marzo sono arrivati a Nome, villaggio mitico per i cercatori d’oro e destinazione conclusiva della Iditarod Trail Sled Dog Race, la più famosa corsa con i cani da slitta al mondo. Bellini è tornato in Alaska a oltre 20 anni dalla sua prima esperienza. L’impresa conclusa rappresenta un viaggio di innovazione, divulgazione e esplorazione interiore. Con queste consapevolezze Alex Bellini prepara la prossima tappa del 2025: la traversata della Groenlandia.

“Sono felice di apprendere del successo di Alex Bellini e del suo team nella prima tappa del progetto EYES ON ICE. – commenta Davide Menegola, Presidente della Provincia di Sondrio – La loro determinazione nell’affrontare le sfide del cambiamento climatico e nell’ innovare con soluzioni sostenibili ispira non solo la nostra comunità locale, ma tutti coloro che si impegnano per la salvaguardia dell’ambiente. Un ulteriore motivo d’orgoglio è dettato dal fatto che le IMPACT, le due fat-bike, con telaio in plastica riciclata, utilizzate, sono state progettate e testate proprio in Valtellina. Una sfida nella sfida, quindi, quella di Bellini e di Alessandro Plona che conferma che c’è sempre un’altra via da percorrere per poter tutelare il delicatissimo e sempre più compromesso equilibrio del nostro pianeta”.

PROSSIMI APPUNTAMENTI

L’impresa di Alex ha visto come partner scientifico l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica SperimentaleOGS, che ospiterà Alex Bellini in occasione del festival MareDireFare in conversazione con i ricercatori dell’ultima spedizione antartica della rompighiaccio Laura Bassi, Roberto Romeo (OGS) e Paola Rivaro (Università di Genova) moderati da Paola Del Negro (Direttrice Generale dell’OGS) e Maurizio Spoto (WWF AMP Miramare) nell’evento “In rotta verso l’Oceano: storie di esplorazioni di mare e di ghiaccio” – 22 aprile 2024, ore 18.00, teatro Miela (Trieste).

Alex Bellini parteciperà in qualità di giurato alla 72a edizione del Trento Film Festival (26 aprile – 5 maggio 2024), la più longeva rassegna internazionale di cinema e culture di montagna: in quel contesto incontrerà il pubblico in una speciale serata evento al Teatro Sociale  – 30 aprile 2024. Programma completo disponibile dall’8 aprile sul sito www.trentofestival.it.

La Valtellina ha supportato il progetto e accoglierà Alex Bellini e il suo compagno Alessandro Plona durante la tappa del Giro d’Italia che toccherà la Valtellina – 19 maggio 2024.

IL PROGETTO

Con EYES ON ICE Alex Bellini riparte dai ghiacci, dalle regioni polari, quei territori inospitali e ostili, ma affascinanti e immensi da cui dipende la nostra sopravvivenza: da Reykjavik alle Fiji, infatti, le nostre vite sono fondamentalmente e intimamente connesse ai poli. Attraverso questo progetto, Alex Bellini e il suo team intendono andare a fondo delle questioni polari e grazie a importanti collaborazioni con partner scientifici, si impegnano ad assumere un ruolo significativo in alcune delle sfide legate alla comprensione e alla protezione di questi ecosistemi. L’iniziativa è strutturata con un programma triennale corrispondente a tre aree: Alaska (2024), Groenlandia (2025), e Oceano Artico (2026): da marzo a maggio l’esploratore tenterà di raggiungere il Polo Nord geografico, sciando per 1000km dal Canada. Se dovesse riuscirci, diventerà il primo esploratore italiano a raggiungere il Polo Nord geografico. “Esistono prove sempre più evidenti che i cambiamenti in corso nell’Artico, in primo luogo la perdita di ghiaccio marino, possono influenzare il clima alle medie latitudini. Attraverso queste tre spedizioni vogliamo proseguire il percorso cominciato anni fa con il progetto 10 rivers 1 ocean, che coniuga l’empiricità dell’esplorazione alla forza della testimonianza che diventa divulgazione”, commenta Alex Bellini.

La Scala Società Tra Avvocati ha affiancato Alex Bellini in qualità di advisor legale nell’operazione in Alaska, con un team composto dal Senior Partner Giuseppe La Scala e dall’Associate Simone Mascelloni. Giuseppe La Scala ha commentato così: “Da quando abbiamo conosciuto Alex ci siamo messi a sua disposizione per i profili legali nella organizzazione delle sue imprese, e siamo davvero felici di averlo fatto anche stavolta in vista della sua ultima grande avventura. Abbiamo infatti pensato che realizziamo con lui, in modo esemplare, l’ambizione che mettiamo al servizio di tutti i nostri clienti: essere al loro fianco sempre e non lasciarli mai soli, neppure in Alaska. Nell’ambito di questo nuovo progetto, ci siamo occupati di tutta la parte relativa alla contrattualistica per gli sponsor, oltre che di consulenza in ogni fase dell’operazione. Siamo sicuri che la collaborazione con Bellini proseguirà anche in futuro; una partnership strategica che si è consolidata ancora di più nel 2022 con la nascita di una nuova practice di Studio dedicata a servizi integrati in ambito ESG. L’expertise, la riconoscibilità e il valore di Alex Bellini rappresentano per noi un valore aggiunto fondamentale, ed è proprio per questo che in cantiere sono già previste insieme a lui una lunga serie di iniziative.”

Il progetto EYES ON ICE è stato ideato da The 5th Element srl, Società Benefit, fondata in Italia da Francesca Urso, moglie di Alex Bellini che da ormai 20 anni progetta e sviluppa le imprese che realizza Alex Bellini. Il progetto è reso possibile grazie a tutto il team di progettazione e comunicazione e in questo caso al sostegno del Consorzio della Valtellina e Studio La Scala. Il progetto ha il Patrocinio del CAI – Club Alpino Italiano e come Partner Scientifico Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS; Alex Bellini è Ambassador di One Ocean Foundation e Cavaliere del Mare della Fondazione Ambientalista Marevivo. Si ringraziano anche i partner tecnici.

www.alexbellini.com

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