
Gli italiani sono i più sensibili in Europa ai temi ambientali, ma solo uno su quattro considera la perdita di biodiversità una delle principali emergenze. E sei su dieci ritengono che i media ne parlino troppo poco. Per questo Fondazione Capellino e InVento Innovation Lab portano Nature Has No Borders nelle scuole italiane
Genova, 3 novembre 2026 – Gli italiani mostrano di essere il Paese con la più forte sensibilità verso l’ambiente in Europa, ma la perdita di biodiversità fatica ancora a essere riconosciuta come una delle grandi emergenze del nostro tempo. E anche l’informazione, secondo i cittadini, non le dedica abbastanza spazio. È quanto emerge dalla ricerca internazionale La mappa delle sensibilità in Occidente, realizzata da Ipsos Doxa per Fondazione Capellino: il 93% degli italiani si dichiara molto sensibile alle questioni ambientali eppure solo il 25% indica la perdita di biodiversità tra le prime tre emergenze ambientali, contro il 62% che cita il cambiamento climatico. Il divario si riflette anche nella percezione dell’informazione: il 61% ritiene che i giornali parlino troppo poco di biodiversità, il 60% lo pensa della televisione e il 59% della radio.
È in questa distanza tra sensibilità, consapevolezza e informazione che si inserisce Biodiversity School, il progetto promosso da Fondazione Capellino in collaborazione con InVento Innovation Lab nell’ambito della campagna europea Nature Has No Borders. L’iniziativa si propone di coinvolgere 100 scuole italiane, dalle primarie alle secondarie di secondo grado, attraverso un programma che unisce formazione scientifica, educazione ambientale e cittadinanza attiva. L’obiettivo è offrire a insegnanti e studenti strumenti per comprendere le cause e le conseguenze della perdita di biodiversità, approfondire il ruolo della connettività ecologica e sviluppare capacità di analisi, confronto e partecipazione consapevole.
DALLA CONOSCENZA ALLA PARTECIPAZIONE
Il Rapporto ASviS 2026 evidenzia il ruolo della scuola nel rafforzare le competenze scientifiche e il pensiero critico dei giovani, favorendo la loro partecipazione attiva alla ricerca di soluzioni alle sfide ambientali e la trasformazione della sensibilità ecologica in azioni concrete. Una prospettiva in linea con gli obiettivi di Biodiversity School. Il progetto prevede nove sessioni online di formazione per i docenti, una sessione dedicata agli studenti Ambassador delle scuole superiori e tre eventi in presenza, organizzati rispettivamente nel Nord, Centro e Sud Italia. Il percorso sarà accompagnato da inediti materiali didattici presenti sulla piattaforma www.inventoschool.com sviluppati con il contributo di esperti di biodiversità e da metodologie educative interattive e laboratoriali. Secondo le stime progettuali, il programma potrebbe coinvolgere direttamente circa 900–1.000 insegnanti, fino a 300 studenti Ambassador e circa 900 studenti nei tre eventi territoriali. Attraverso le attività nelle scuole punta inoltre a raggiungere un pubblico più ampio di studenti e famiglie.
LA BIODIVERSITÀ NON CONOSCE CONFINI
ll mondo della scuola costituisce l’ecosistema ideale per guidare la transizione ecologica e culturale. Studenti, insegnanti, famiglie e la più ampia comunità educante non sono semplici recettori di informazioni, ma veri protagonisti del cambiamento. Biodiversity School si inserisce nell’ambito di Nature Has No Borders, la campagna promossa da Fondazione Capellino per portare all’attenzione dei cittadini europei il valore della connettività ecologica e la necessità di tutelare gli ecosistemi oltre i confini amministrativi e nazionali. La campagna comprende un bando per sostenere progetti per il ripristino della biodiversità in tutta Europa del valore di quattro milioni di euro e un’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE), lo strumento di partecipazione democratica dell’Unione europea che consente ai cittadini aventi diritto di sostenere una proposta rivolta alla Commissione Europea. Nello specifico, il progetto offre alle scuole l’opportunità unica di collegare l’apprendimento d’aula con un esercizio di vera democrazia partecipativa europea: l’iniziativa ha l’obiettivo di raccogliere un milione di firme in almeno sette Paesi dell’Unione Europea; attraverso questo progetto, le scuole non adottano un semplice modulo didattico, ma partecipano direttamente a una campagna di impatto europeo, unendo formazione scolastica, attivismo civico e rigore scientifico.
Il percorso scolastico offrirà occasioni per conoscere il funzionamento di questo strumento e riflettere sul rapporto tra scienza, istituzioni e partecipazione civica, nel rispetto dell’autonomia di giudizio degli studenti.
«La biodiversità è alla base della vita e del funzionamento degli ecosistemi, ma troppo spesso viene percepita come un tema distante dalla nostra quotidianità. Portarla nelle scuole significa contribuire a costruire una conoscenza più profonda del rapporto tra esseri umani e natura. Crediamo che conoscere sia il primo passo per assumersi delle responsabilità», dichiara Pier Giovanni Capellino, co-fondatore e Presidente di Fondazione Capellino.
«La scuola è uno dei luoghi in cui si costruisce la capacità di interpretare il mondo e immaginare soluzioni ai suoi problemi», dichiara Giulia Detomati, CEO e co-fondatrice di InVento Innovation Lab. «Con Biodiversity School vogliamo accompagnare insegnanti e studenti in un percorso che unisca conoscenza scientifica, esperienza e capacità di iniziativa».
Il progetto si svilupperà attraverso una rete di scuole distribuite sul territorio nazionale, con il coordinamento educativo e operativo di InVento Innovation Lab e il contributo di esperti impegnati nella tutela della biodiversità.
Per approfondire e firmare l’Iniziativa dei Cittadini Europei clicca qui.
FONDAZIONE CAPELLINO
Fondazione Capellino è un ente commerciale senza scopo di lucro che ha come finalità la salvaguardia della biosfera e in particolare della biodiversità. La Fondazione si finanzia con il lavoro e non con le donazioni, in particolare con i profitti – dedotti i costi, quanto serve alla continuità aziendale e le tasse – maturati da Almo Nature benefit SpA, 100% proprietà della Fondazione Capellino. Sono coinvolte nel modello con apporti minori GFC S.r.l. ed Arum SpA. Il modello è stato denominato dalla Fondazione Reintegration Economy. Un modello economico a tutti gli effetti. Fondazione Capellino fa parte, da ottobre 2025, di ENEF (Enterprise Network of Enterprise Foundations), ovvero la Rete Europea delle Fondazioni d’Impresa composta da un gruppo di fondazioni filantropiche indipendenti che possiedono e gestiscono aziende con l’obiettivo di perseguire finalità sociali e filantropiche a lungo termine, piuttosto che ottenere un profitto personale.
INVENTO INNOVATION LAB
InVento Innovation Lab è la prima B Corp italiana award winning attiva nell’educazione alla sostenibilità, nell’innovazione e nello sviluppo di competenze per il cambiamento, attraverso percorsi che coinvolgono scuole, giovani, imprese e comunità. È partner ufficiale di numerosi network internazionali quali Ashoka Fellow, B Lab e Global Ambassadors del movimento B, è inoltre riconosciuta come Green Heroes per il proprio impegno concreto nella salvaguardia del Pianeta.


