Grazie alla collaborazione con Matech – il centro di ricerca sui materiali innovativi del Parco Scientifico Tecnologico Galileo Visionary District – l’innovazione dell’imprenditore di Montecchio Maggiore è approdata alla Venice Design Week
Padova, ottobre 2026 – Recuperare gli “sfridi” della lavorazione della fibra composita, in particolare di carbonio, e assemblarli – con un patchwork randomico – per dar vita a un nuovo materiale: questa la scommessa vinta di Enrico Raimondo – titolare dell’impresa che porta il suo nome a Montecchio Maggiore – che ha ideato e brevettato il Raimante, un tessuto sostenibile versatile e ad alte prestazioni, con applicazioni nei settori più svariati.
Grazie alla collaborazione con Matech – il centro di ricerca sui materiali innovativi del Parco Scientifico Tecnologico Galileo Visionary District – le creazioni di Raimondo, che si definisce “l’artigiano del carbonio”, sono esposte in questi giorni, fino a domenica 18 ottobre, a Combo Venezia nell’ambito della mostra Interior Design – Home Accessories alla Venice Design Week. Dalle borse allo zaino, dalle bacchette per il sushi alla bottiglia fino alle scarpe: oggetti molto diversi, ma tutti realizzati con questo materiale unico che replica quasi al 90% le performance della fibra di carbonio vergine, ha un aspetto diverso – più materico e naturale – e consente di realizzare oggetti dal design innovativo, coniugando leggerezza, resistenza ed estetica.
«Lo stiamo sperimentando per la prima volta anche nel campo dell’oreficeria grazie a una collaborazione con un’azienda del settore, mentre si è consolidata la partnership con un grande brand dell’automotive del segmento luxury», spiega Raimondo, che detiene nove diversi brevetti e due marchi registrati e per le sue creazioni spesso tailor made si avvale di una rete di fornitori locali. «Lo smaltimento come rifiuto speciale degli sfridi di lavorazione, in altre parole gli avanzi derivanti dal taglio a plotter della fibra di carbonio, che rappresentano in media il 20% del materiale di partenza, è un processo molto energivoro, inquinante e costoso. Il Raimante offre una prospettiva interessante, in chiave di economia circolare, alle aziende che lavorano la fibra di carbonio».
«Proprio quest’anno – spiega Eva Tenan, R&D manager di Matech – festeggiamo in 25 anni dalla fondazione. Uno dei nostri compiti è quello di scovare materiali innovativi e creare connessioni con le imprese. Gestiamo anche un importante archivio digitale, una banca dati unica costruita negli anni, a disposizione delle nostre imprese partner, che rappresenta una vera e propria miniera di informazioni sui materiali innovativi e sulle loro applicazioni. Quando abbiamo incontrato Raimondo abbiamo subito colto il potenziale della sua innovazione».
Oltre alla proposta di Raimante, Matech porta alla Venice Design Week la proposta di NUO, un materiale innovativo nato dalla collaborazione tra gli imprenditori italiani Marta e Marcello Antonelli e lo specialista tedesco di impiallacciature Schorn & Groh. L’idea è nata dalla volontà di creare un’alternativa sostenibile alla pelle, combinando l’autenticità del vero legno con la morbidezza e la flessibilità necessarie per nuove applicazioni. Attraverso un processo brevettato, sottili fogli di legno vengono applicati a un supporto tessile e lavorati con incisioni laser che ne aumentano la flessibilità. Il risultato è un materiale resistente e modellabile, utilizzabile in settori come interior design, arredamento, automotive e moda.