A seguito di un gravissimo episodio di tortura di una cagnolina di nome Wang Wang e dei suoi piccoli, partoriti da soli 14 giorni, in Guandong in Cina, il mondo intero sta chiedendo giustizia per la cagnolina ed i suoi cuccioli e sta protestando per il dilagare di video con torture di animali sulle varie piattaforme social (da tik tok a telegram e altre). I video vengono fatti da persone e senza scrupoli (sia i torturatori, sia le persone che li commissionano e acquistano, sia coloro dietro le piattaforme che ne permettono la pubblicazione) allo scopo di “monetizzare” con i click, cioè avere profitto pur se “sporco di sangue”.
Domani 25 settembre a Roma, con la partecipazione di varie associazioni animaliste, si svolge dalle 15.00 una manifestazione pacifica, di fronte al Circo Massimo – piazzale Ugo La Malfa. “L’evento vuole essere un momento di riflessione sul nostro umano modo di relazionarci con gli animali e pensato in memoria di Wang Wang e di tutti gli animali abusati nel mondo”, sottolinea il presidente di Gaia Animali & Ambiente, Edgar Meyer. “Si vuole divulgare il messaggio che gli animali meritano amore e non crudeltà”.
La manifestazione è organizzata a livello globale (#justiceforwangwang) per chiedere leggi più severe per chi maltratta, abusa e tortura gli animali ed una maggiore tutela nei Paesi, come la Cina, dove ad oggi le normative sono insufficienti o inesistenti. In Cina non esistono leggi e cani e gatti vengono torturati ogni giorno, per divertimento e per arricchirsi con i click dei video dell’orrore.
Maltrattamenti, abusi e torture, non riguardano solo paesi lontani: sono una orribile realtà un po’ ovunque, anche in Italia: solo di recente a Roma è noto un tentativo di impiccagione di un cucciolo di volpe in via Appia antica da parte di adolescenti. Una vera e proprio ondata di violenza che riguarda soprattutto i nostri adolescenti.
Non solo. “Alla Camera è in discussione un disegno di legge che estende la caccia: aumenta le specie cacciabili, allarga i territori di caccia, allunga il calendario venatorio. L’iniziativa sensibilizza su questo possibile massacro di animali selvatici e illustrerà i dati di Ipsos Doxa per Fondazione Capellino che spiegano che la grande maggioranza degli italiani è contraria a questa riforma venatoria: sia elettori di centrosinistra sia elettorali di centrodestra”, conclude Meyer.
È prevista una dedica in memoria di Wang Wang, la giovane cagnolina diventata simbolo delle vittime innocenti della crudeltà umana. La sua terribile storia, avvenuta dopo aver dato alla luce i suoi cuccioli, ci ricorda quanto sia urgente contrastare i maltrattamenti ed il crescente fenomeno criminale dei video di violenza sugli animali (chiamati “click for the torture”) realizzati e diffusi online in molte piattaforme.
I presenti riceveranno un piccolo ricordo di Wang Wang, per non dimenticare la sua triste storia.