Pubblichiamo l’intervista di Antonio Rancati al famoso attore, commediografo, comico, regista, sceneggiatore e scrittore Vincenzo Salemme, realizzata questa estate (foto).
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Essendo nato a Bacoli, vedo spesso sui social che si riferisce alla sua città natale con affetto e grande legame con il mare e la tutela dell’ambiente.
La presenza di rifiuti plastici nei mari e negli oceani è indubbiamente uno dei più pressanti problemi a scala globale del nostro tempo, e ridurla rappresenta una delle principali sfide dei prossimi decenni. Cosa ne pensa? Necessitano risorse dedicate e sostegno alle associazioni per poter effettuare azioni concrete di salvaguardia dei fiumi come il monitoraggio, l’installazione delle barriere, la pulizia degli argini e la gestione dei rifiuti rimossi.
Penso che le associazioni esistano e che facciano un buon lavoro di monitoraggio e salvaguardia. Purtroppo però il danno maggiore è stato fatto in tempi nei quali c’era meno attenzione a questo problema e quindi il lavoro delle Associazioni Ambientaliste spesso non basta, andrebbe integrato con una seria politica ambientale e delle leggi a livello globale che regolamentino seriamente lo smaltimento della plastica e dei rifiuti nei mari e negli oceani.
Domanda sul contrasto all’abbandono dei mozziconi di sigaretta. In Italia, ogni anno 14 miliardi di mozziconi di sigarette finiscono nell’ambiente. Come sensibilizzare iniziative sul territorio di pulizia dai mozziconi di sigaretta? Oltre alle innumerevoli sostanze cancerogene, i mozziconi contengono al loro interno nanoplastica e dispersi nell’ambiente impattano negativamente sulla catena alimentare. Cosa ne pensa sulla creazione delle area-smoking, per il rispetto dell’ambiente e delle persone? Maggiori controlli e sensibilizzazione?
Il fumo è prima di tutto un problema per la salute e questo messaggio mi sembra che stia pian piano arrivando anche alle generazioni più giovani. Mi stupisce il dato da voi riportato perché pensavo che ci fosse una maggiore sensibilizzazione al problema.
Parte tutto dall’educazione civica che dovrebbe essere fatta a partire dalle scuole primarie, perchè l’ambiente deve essere trattato da tutti come casa propria…non come altro da se. Posso solo augurarmi che questo messaggio arrivi a più persone possibile.
Altro tema che ci sta parecchio a cuore sono la promozione delle energie rinnovabili tutelando comunque l’ambiente. Ha avuto esperienze di impianti da fonti rinnovabili? Quale è il suo pensiero? Ci sono centinaia di volontari che vanno nelle scuole a promuovere ai bambini cartoni animati che spiegano l’importanza delle energie rinnovabili con l’acqua, il sole e il vento:
Cosa si sente di dire a queste persone che senza motivi economici si dedicano a questa sensibilizzazione? Ha un incoraggiamento particolare da sottoporre?
Non ho una conoscenza specifica in merito alle energie rinnovabili ma ritengo che qualunque sforzo si possa fare per l’ambiente significhi garantire un futuro alle generazioni che verranno e dovrebbe essere un dovere etico di ogni abitante della terra. Rivolgo questo messaggio soprattutto ai volontari che rinunciano al proprio tempo libero per dedicarsi a un’attività così nobile e complessa e gli chiedo di continuare con il loro lavoro di sensibilizzazione soprattutto con i bambini delle scuole primarie e secondarie.
Durante i suoi spettacoli a teatro o all’aperto si pone la questione che gli eventi pubblici siano realmente ecosostenibili? Ha posto dei punti fermi in qualche occasione?
Organizzare uno spettacolo teatrale in tournée estiva pone sempre il problema dello smaltimento dei rifiuti anche perché spesso il pubblico acquista prodotti commestibili dagli stand fuori dallo spazio scenico.
Anche se questo aspetto dovrebbe riguardare il comune che ci ospita e non la produzione dello spettacolo la nostra “squadra tecnica” è molto attenta e aiuta lo smaltimento dei rifiuti posizionando intorno all’area designata numerosi contenitori per favorire la raccolta differenziata.
Certo poi sta sempre al singolo cittadino e al suo rispetto per l’ambiente che dovrebbe considerare come “casa sua” lasciare il posto assegnato come l’ha trovato!


