Archipelagos e Octopolis danno vita alla prima collaborazione scientifica internazionale per la salvaguardia dei polpi

Nel mese di giugno si è svolto il primo atto della collaborazione tra Octopolis Foundation e Archipelagos Istituto di conservazione marina.
Per quattro giorni l’Isola di Samos in Grecia dove si trova il quartier generale di Archipelagos ha ricevuto la visita della delegazione di Octopolis Foundation composta dal Presidente Cav. Antonio Rancati e dal Direttore esecutivo Paolo Monesi.
La visita, dopo la firma del Patto di collaborazione sottoscritto lo scorso aprile, ha rappresentato il primo atto della collaborazione scientifica finalizzata alla salvaguardia del polpo (octopus vulgaris) e più in generale dell’ecosistema marino del Mar Mediterraneo.

L’esistenza dei polpi in natura è infatti minacciata negli ultimi decenni dalla fortissima pressione dell’industria della pesca che copre la richiesta del polpo come opzione alimentare in continua crescita. Ma non solo, pesca illegale, inquinamento marino e cambiamenti climatici stanno impattando negativamente sulla presenza della specie nei nostri mari in misura ancora non sufficientemente compresa dalla scienza.

Octopolis Foundation nata nell’estate 2024, costituitasi nel febbraio 2025 a Malta come ente internazionale di pubblico interesse, con l’obiettivo di proteggere il polpo con specifiche campagne di sensibilizzazione e divulgazione oltre che promuovendo la ricerca scientifica dedicata allo studio della specie.
Archipelagos, Istituto di Conservazione Marina opera dal 1998 con l’obiettivo di difendere e proteggere la biodiversità nel Mediterraneo nord orientale attraverso la combinazione tra ricerca scientifica, educazione, attività di conservazione e coinvolgimento delle comunità che vivono sulle isole greche dell’Egeo.

Dopo la calorosa accoglienza nella sede della International School of the Seas creata e gestita dallo staff di Archipelagos e le piacevoli presentazioni con il Direttore Generale Thodoris Tsimpidis, sono iniziati subito i lavori di coordinamento delle future azioni congiunte.
Durante le giornate scandite dai workshop e dalle attività di insegnamento a cui partecipano oltre 80 studenti provenienti da tutti continenti, si sono svolti gli incontri dedicati alla mission condivisa a cui hanno partecipato, insieme alla delegazione di Octopolis, la Direttrice scientifica Anastasia Miliou e le assistenti di ricerca Silvia Giacomello ed Emma Donald.

Immediato ed ampio lo scambio di informazioni tra le due ONG in particolare sullo stato attuale delle ricerche specifiche riguardanti i polpi.
I ricercatori di Archipelagos hanno da alcuni anni avviato una intensa attività di monitoraggio della specie in diversi punti attorno alla vicina isola di Lipsi testando diverse tipologie di rifugi per questi cefalopodi. Esperienza ritenuta di grande valore scientifico da cui partire per sviluppare ulteriori iniziative con l’aiuto di ricercatori e studenti.

Da parte sua Octopolis ha condiviso l’esperienza delle iniziative presenti nei mari italiani e quelle in progettazione nelle acque maltesi, avviando così i primi passi verso la creazione di una rete internazionale attiva tra diverse Università e ONG per dare impulso la ricerca scientifica e promuovere la collaborazione internazionale per la salvaguardia dei polpi.
La visita ha permesso anche di condividere l’attività sociale che la fondazione porta avanti con Octopus Therapy, pratica nata nel 2013 da medici danesi e che prevede la creazione di polpetti in cotone per donarli ai reparti di terapia intensiva neonatale dei maggiori ospedali che li possono così inserire nelle incubatrici favorendo il recupero dei neonati prematuri.

La collaborazione tra Archipelagos e Octopolis si rafforzerà nei prossimi mesi con l’ambizione di divulgare metodologie e best practices per la salvaguardia di questa specie e del ruolo importantissimo che ricopre nella più ampia mission di conservazione della biodiversità marina.

Ambiente Magazine

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