Immobiliare, Scalera (Invimit SGR): “La casa è un bisogno primario, serve cooperazione tra settore pubblico e mercato”

Roma, 14 luglio 2026 – “Il secondo pilastro nasce nelle mani pubbliche e coopera con il mercato per la sua realizzazione. Il primo passo spetta alle Regioni, chiamate a conferire al Fondo Housing Coesione le risorse europee già programmate sull’housing. Un passaggio dal valore decisivo: conferite al Fondo, quelle risorse si registrano come spesa. In un anno in cui una quota rilevante va impegnata, significa evitarne la perdita — un rischio oggi concreto. E ogni euro resta legato al proprio territorio: le risorse di ciascuna Regione finanziano solo progetti sui suoi territori, rendicontate e monitorate come se fossero spese dalle Regioni. Chi non partecipa, rinuncia in partenza”. Questo il messaggio di Stefano Scalera, Amministratore Delegato di Invimit SGR, intervenuto oggi al convegno promosso da Confassociazioni sul tema dell’abitare.

“Il vantaggio più grande è l’effetto leva – prosegue Scalera – È la presenza pubblica, delle Regioni e di Invimit, a rendere possibile attrarre capitali privati disposti a un rendimento meno speculativo, orientato al bisogno reale di casa. Invimit opera con due modalità: intervenendo su immobili conferiti dagli Enti in fondi gestiti da Sgr terze oppure — quando manca patrimonio pubblico residenziale — su immobili privati, purché l’operazione sia promossa dall’Ente con un atto che ne certifichi l’utilità per la comunità.

Non è teoria. La prima attuazione concreta è già deliberata dal CdA di Invimit, sulla struttura della Missione REgenera: cinque immobili in altrettante città, 400 alloggi per circa 1.000 posti letto a canone calmierato per i lavoratori della sanità, con l’investimento del MEF e di altri investitori. La casa è un bisogno primario. E questo pilastro può spingersi oltre la sua attuale definizione normativa: perché rimette in moto la funzione degli Enti territoriali e perché sa parlare agli investitori privati.” conclude l’AD.

Ambiente Magazine

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