Riceviamo e pubblichiamo questo importante allarme per una grave moria di pesci in Sardegna, in foto qui sotto.

La Cooperativa Pescatori Sant’Andrea lancia l’allarme dopo la moria di avannotti e pesci: «Serve subito la pulizia del canale principale che collega la laguna all’idrovora di Sassu. I danni economici e ambientali sono già gravissimi»
Arborea (Oristano), 2 luglio 2026 – La devastante moria di avannotti e di pesci nella laguna di S’Ena Arrubia rischia di compromettere la stagione di pesca dell’autunno. Le prime stime della Cooperativa Pescatori Sant’Andrea parlano di perdite economiche pari ad almeno 150 mila euro, con la quasi totale scomparsa dell’avannotteria di orate, spigole, muggini, saraghi e di altre specie che avrebbero dovuto raggiungere la maturità nei prossimi mesi.
«La situazione è gravissima» commenta il presidente della Cooperativa, Alberto Porcu. «Abbiamo perso praticamente tutta l’avannotteria che avrebbe garantito la pesca tra ottobre e novembre. Parliamo di diversi quintali di pesce e di un danno economico enorme, che potrebbe addirittura aumentare con il passare dei giorni.»
Secondo la Cooperativa, le temperature eccezionalmente elevate e il drastico abbassamento dell’ossigeno disciolto hanno messo in crisi un ecosistema già estremamente fragile.
Il presidente Porcu, tuttavia, tiene a precisare un punto: «Regione Sardegna e Consorzio di Bonifica, lo scorso anno, hanno fatto quanto dovevano fare e lo hanno fatto in tempi rapidissimi. Per questo non possiamo che ringraziarli. Purtroppo le eccezionali piogge dello scorso febbraio hanno compromesso gran parte di quegli interventi e oggi ci ritroviamo nuovamente in emergenza.»
Per la Cooperativa, però, non è più sufficiente intervenire soltanto quando il problema si manifesta.
«Questa laguna paga decenni di mancata manutenzione. Non possiamo continuare a rincorrere le emergenze ogni estate. Occorre finalmente affrontare il problema alla radice.»
La richiesta è precisa: intervenire con urgenza sul canale principale che collega la peschiera all’idrovora di Sassu, oggi fortemente ostruito e incapace di garantire il naturale ricambio dell’acqua marina.
«È questa l’opera che può davvero cambiare le cose» spiega Porcu. «Serve una draga, serve accelerare le autorizzazioni e serve iniziare i lavori il prima possibile. Ogni giorno perso aumenta il rischio di compromettere ulteriormente l’ecosistema della laguna e il lavoro di decine di famiglie.»
L’appello della Cooperativa non riguarda soltanto il futuro della pesca: « Chiediamo di poter lavorare e di mettere finalmente in sicurezza un ambiente che rappresenta un patrimonio naturale, produttivo e culturale per tutta la Sardegna. Dopo trent’anni di attesa non possiamo più permetterci di perdere altro tempo».
Alberto Porcu, presidente
Società Cooperativa Pescatori Sant’Andrea
Strada 30 Ovest Arborea (OR) 09092 Loc. S’Ena Arrubia