“Uno studio del 2024 in clima caldo, ha mostrato che una corretta gestione di luce e schermature può ridurre fino a oltre il 60% i consumi energetici per il raffrescamento e contribuire ad abbassare la temperatura interna degli edifici nell’ordine di 1–3 °C, con punte fino a circa 4 °C in condizioni particolarmente favorevoli», Alessandro Miani, presidente della Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA)

La Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) promuove il progetto “LUCE SANA”, sviluppato da Griesser Italia, per accrescere una nuova cultura della progettazione dell’involucro edilizio che integri salute, comfort ed efficienza energetica.
Una corretta gestione della luce naturale contribuisce a contrastare gli effetti delle ondate di calore, migliorare il comfort indoor e ridurre in modo significativo i consumi energetici per il raffrescamento degli edifici. Da questa visione nasce LUCE SANA, il progetto promosso da Griesser Italia e sviluppato in collaborazione con la Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA), presentato oggi alla Camera dei Deputati.
«Oggi un edificio sostenibile è un edificio che sa prendersi cura sia dell’ambiente sia delle persone. Con LUCE SANA promuoviamo una nuova cultura della progettazione, in cui la gestione dinamica della luce naturale attraverso le schermature solari intelligenti, diventa una leva per migliorare salute, comfort ed efficienza energetica. La vera innovazione è ridurre i consumi senza rinunciare al benessere: prevenire il surriscaldamento degli edifici e limitare il ricorso alla climatizzazione attraverso un uso più intelligente della luce e del calore solare. È da questo equilibrio tra persona e ambiente che nasce la sostenibilità del futuro», dichiara Davide Roveda, Direttore Generale di Griesser Italia.
«Negli ambienti costruiti contemporanei il rapporto tra luce e ombra si è impoverito e risulta profondamente alterato. Trascorriamo gran parte del nostro tempo in spazi interni con insufficiente luce utile durante il giorno, eccessi di irraggiamento diretto, abbagliamento, surriscaldamento e un rapporto poco equilibrato tra interno ed esterno. La questione non è soltanto quanta luce entra in un ambiente, ma come entra, come si distribuisce nello spazio e quale tipo di ombra costruisce.” afferma Alessandro Miani, presidente della Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA).
È in questa prospettiva che ha senso parlare di “ombre dinamiche salutogeniche”, una categoria interpretativa per descrivere ombre filtrate, variabili e ritmiche, in grado di rendere la luce diretta meno dura e più armonica.
Fonte Ufficio Stampa SIMA – Società Italiana di Medicina Ambientale – 16.06.2026



